30/07/2025
Quanti di voi ci sono passati davanti migliaia di volte, eppure... vi siete mai chiesti cos’è, e com’è fatta all’interno?
Ca****la Gentilizia – Madonna delle Grazie
Via Madonna delle Grazie (già antica strada per Nuceria)
Si narra che presso l’unico altare della Ca****la Gentilizia, situata lungo l’asse viario Castellammare-Nocera, Papa Gregorio VII, durante il suo passaggio per Salerno, vi celebrò la Santa Messa.
Questa è la testimonianza tramandata dai contadini della zona, che offrirono ospitalità al Pontefice.
Le notizie storiche attendibili si interrompono tuttavia nel 1458, quando Sua Maestà Alfonso d’Aragona vendette molte terre a un mercante napoletano nel territorio agricolo stabiese-gragnanese, tra cui la masseria che includeva anche la Ca****la Gentilizia. Il fondo era esteso circa 40 moggi (13 ettari) e si sviluppava tra via Bardascini, via Motta Ca**tà, via Stabiana e via Motta Bardascini.
Poco prima del Novecento, il fondo apparteneva a un sacerdote di nome Bisaccia, che lo lasciò in eredità ai nipoti Scognamiglio. Questi ultimi lo affidarono in colonìa ad alcune famiglie, oggi proprietarie di alcuni lotti.
Nel 1904 il fondo divenne proprietà della famiglia Stingo. La masseria, che sorgeva al suo interno, aveva come fulcro la Ca****la, con il corpo di fabbrica disposto ai suoi lati e alle spalle. L’intero complesso era recintato da un alto muro in tufo nero di Gragnano, simile a quello di altri fondi della zona, di cui oggi restano solo alcune tracce.
La coltivazione prevalente era il vigneto, da cui si ricavava il rinomato vino di Gragnano, sia bianco (lambiccato) sia rosso. La produzione era così abbondante da richiedere un enorme torchio, ancora testimone dell’intensa attività agricola del fondo.
La Ca****la è costituita da un’unica aula rettangolare, coperta da una volta a padiglione, al cui interno si può ammirare una Teofania (Cristo seduto sul globo terrestre), di modesta fattura.
L’altare in marmo policromo, risalente al 1915, sostituisce un precedente altare ligneo più antico.
L’esterno è definito da un unico ingresso, impreziosito da un grazioso portale in tufo grigio, poggiante su gradini in piperno dalle estremità arrotondate. Al di sopra, un arco cieco a tutto sesto incornicia appena l’immagine, ormai scolorita e intrisa di smog, di una Madonna col Bambino su supporto metallico (lamiera).
La copertura esterna è a capriata lignea, con manto di tegole (coppi) sovrastante.