07/07/2026
7 luglio 2017.
Queste due fotografie le ho scattate nove anni fa, da San Martino.
Le riguardo oggi e mi fanno tenerezza.
Non solo per come fotografavo allora, per quello che cercavo, per tutte le cose che ancora non sapevo. Mi fanno tenerezza perché, senza saperlo fino in fondo, quel giorno stavo cominciando.
Il 7 luglio 2017 è una delle date che considero l’inizio della mia vita da fotografo professionista.
Avevo 36 anni.
Per molto tempo ho pensato che questo fosse quasi un limite nel mio racconto. Non ho mai potuto dire di aver cominciato da bambino. Non ho la storia della prima macchina fotografica ricevuta a dieci anni, né quella di una vocazione riconosciuta prestissimo.
Ho cominciato tardi.
O forse, pensando a Troisi, ho ricominciato da tre.
Perché a 36 anni non riparti davvero da zero. Ti porti dietro quello che sei stato, le strade prese e quelle lasciate, le persone incontrate, le cose riuscite e quelle sbagliate.
Avevo già vissuto un’altra vita, fatto un altro lavoro, percorso altre strade.
Oggi penso che forse la mia storia sia proprio questa.
San Martino, poi, negli anni è rimasto uno dei luoghi a me più cari di Napoli. Negli ultimi tre anni, prima di andare in terapia, passavo spesso da qui. Una fotografia alla città, quasi sempre dallo stesso punto, e poi andavo.
Anche questo, allora, non potevo saperlo.
Non so se nel 2017 avrei saputo immaginare tutto quello che sarebbe successo dopo. I concerti, i libri, le mostre, le persone incontrate, i chilometri, le notti, le fotografie riuscite e quelle sbagliate.
So che oggi comincia l’anno che, se tutto va bene, mi porterà a festeggiare dieci anni di questo mestiere.
Dieci anni non sono tantissimi.
Ma non sono nemmeno pochi, soprattutto quando hai cominciato a 36 anni pensando di essere in ritardo.
A riguardarle oggi, queste due fotografie mi sembrano meno ingenue.
Mi sembrano l’inizio.