Novi com'era, Novi com'è

Novi com'era, Novi com'è Un concorso fotografico organizzato dall’associazione Novinterzapagina, in collaborazione con:
…6 di Novi Ligure se…
Orizzonti Novi
Edizioni Epoké

Novi com'era, Novi com'è è un concorso fotografico organizzato dall’associazione Novinterzapagina, in collaborazione con il gruppo facebook ..6 di Novi Ligure se.., l'associazione Orizzonti Novi e la casa editrice Edizioni Epoké. Scopri il regolamento sulla nostra bacheca!

Tra passato e presente, il progetto "Novi com'era, Novi com'è" diventerà un libro grazie agli scatti di Rosario Cardillo...
26/11/2020

Tra passato e presente, il progetto "Novi com'era, Novi com'è" diventerà un libro grazie agli scatti di Rosario Cardillo.

📷 Identica e allo stesso tempo irriconoscibile 📷.
Com'è cambiata la nostra Novi in cent'anni? Direttamente dall'impaginato in lavorazione, vi lasciamo qui un piccolo assaggio di Novi com'era, Novi com'è, il volume fotografico con gli scatti di Rosario Cardillo che vedrà la luce il mese prossimo.
Quando Rosario ci ha proposto il progetto non abbiamo potuto fare a meno di pensare al concorso di fotografia che avevamo indetto in collaborazione con il gruppo ..6 di Novi Ligure se.., e così Novi com'era, Novi com'è si è trasformato in un volume vero e proprio.
Non vediamo l'ora di mostrarvi tutte le foto!

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!La lunga strada che va ...
23/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

La lunga strada che va da piazza del Maneggio sino a Piazza XX settembre e che è stata dedicata all’illustre concittadino Romualdo Marenco, era prima chiamata “Corso Regina Margherita”.

Guardando questa immagine, le costruzioni sulla sinistra sono praticamente le stesse di oggi, a eccezione del “grattacielo” che venne costruito in seguito; a destra, al contrario, l’unico edificio ancora presente è quello che venne edificato nel 1897 in soli sei mesi per ospitare il “Politeama Romualdo Marenco” e che attualmente è sede di un Istituto bancario.

L’area si chiamava “Foro Boario” e comprendeva anche quella piazza che i novesi conoscono come “Piazza del Maneggio”.

Nella cartolina si nota anche un abbeveratoio/lavatoio dietro il quale svetta il campanile della Basilica della Maddalena.

Corso Marenco

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Contrariamente a quanto...
22/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

Contrariamente a quanto molti pensano, la via principale del centro storico della nostra Città, via Girardengo, prende il nome non dal Campione di ciclismo Costante, ma da un tipografo, uno tra i primi in Italia, dal nome Nicolò.

Via Girardengo congiunge “Porta Pozzolo” con “Piazza Mariano Dellepiane” (piazza Collegiata). Su entrambi i lati si affacciano bellissimi palazzi dipinti.

La cartolina riproduce il Teatro Marnco, in origine dedicato al Re Carlo Alberto e inaugurato con particolare solennità il 2 ottobre 1839. I lavori di costruzione dell'edificio, che ricalcava le felici linee architettoniche del Carlo Felice di Genova, avevano avuto inizio nel 1938 finanziati da 37 cittadini tramite una società di palchettisti. Progettista l'architetto novese Giuseppe Becchi che aveva previsto due logge per i cittadini e 42 palchi distribuiti in tre ordini per i palchettisti. La spesa fu di 140.000 lire.

Via Girardengo

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Il 16 febbraio 1854 ven...
21/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

Il 16 febbraio 1854 venne inaugurata la linea ferroviaria che doveva attraversare il Regno Sabaudo e collegare il costruendo traforo del Moncenisio (inaugurato poi nel 1870) con Genova; sul quel treno, quel giorno viaggiavano Vittorio Emanuele II e Cavour.
I lavori cominciarono nel 1848 e nel ‘50 la linea arriverò a Novi; la nostra Città era una stazione di testa dove il locomotore veniva girato tramite piattaforme per invertirne il senso di marcia. La linea Novi-Tortona venne invece inaugurata nel 1857.

Nel 1905 iniziarono i lavori di ampliamento della stazione e la rimessa per le locomotive venne spostata nel Borgo delle lavandaie, l’attuale via San Giovanni Bosco.

Nel 1907 la stazione venne illuminata con luce elettrica e nel 1911 l’ultima locomotiva a vapore percorse la tratta Torino-Genova.

Il collegamento tra Novi e Ovada era assicurato da una tramvia: la linea venne inaugurata nel 1881 e aveva una lunghezza di circa 23 chilometri: il capolinea era situato in piazza della Stazione, più o meno dove ora sorge l’edificio del dopolavoro ferroviario. Nel 1953, dopo settantadue anni, il servizio venne infine soppresso.

La stazione

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Nel 1878 in occasione d...
20/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

Nel 1878 in occasione della morte di Re Vittorio Emanuele II, conosciuto come Re galantuomo, i novesi decisero di dedicargli un monumento. Il giornale "La Società" e le Società Patriottiche di Mutuo Soccorso aprirono così una sottoscrizione per raccogliere il denaro necessario.

Il monumento venne inaugurato nel 1880 con una serie di concerti, corse di cavalli e velocipedi. La statua venne poi posizionata nella piazza antistante la stazione su una grossa base. Dopo l'8 settembre del 1943 la statua fu rimossa e ricollocata nei magazzini dell'orfanotrofio di via Marconi in stato di semi abbandono.

Da qualche anno la statua e' stata posizionata sotto il portico della Biblioteca Capurro.

Piazza della stazione

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!La fortezza di Novi ven...
19/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

La fortezza di Novi venne costruita probabilmente intorno all'anno mille, demolita e ricostruita varie volte. Durante i vari restauri la torre ha perso la merlatura ghibellina. La rocca rimase volutamente priva di vegetazione per ragioni di sicurezza.

Quando il Doge Gerolamo Durazzo scelse Novi come suo luogo di villeggiatura occupando il Palazzo in via Paolo da Novi che affaccia su piazza della Collegiata, si fece costruire un giardino (tuttora esistente) da cui si poteva accedere direttamente al parco del Castello che nel frattempo, sempre per sua volontà , venne piantumato con molte varietà di alberi.

Il parco del Castello è sempre stato il punto di incontro per generazioni di novesi: da qualche tempo è ritornato a vivere grazie alla Proloco che si è recentemente costituita.

La torre del castello

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Il 15 gennaio 1923 mori...
18/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

Il 15 gennaio 1923 moriva a Genova Carlotta Oneto vedova Casati: la ricca Signora decise di donare l'intero patrimonio a "una fondazione ed al funzionamento di un’opera avente lo scopo di provvedere al mantenimento, alla educazione ed all'avviamento ad un’arte o mestiere – preferibilmente all'agricoltura – di giovanetti disagiati, appartenenti a famiglie cristiane originarie del Circondario di Novi Ligure, o quivi residenti da almeno otto anni”.

I lavori per la costruzione dell'Istituto, che per volere di Carlotta stessa verrà dedicato a Giacomo Oneto, iniziarono nel mese di ottobre del 1925 e termineranno l'anno successivo, a novembre.
L’inaugurazione ufficiale avvenne il 5 agosto 1927, giorno della Madonna della Neve.

Nel corso degli anni l'istituto è sempre stato utilizzato come Scuola; Fin dal 1929 la Federazione Provinciale degli Agricoltori accoglie la proposta di farne una Scuola pratica di agricoltura e frutticultura.
Nel 1979 l'Ente Opera Pia "Istituto Giacomo Oneto" cessa la sua esistenza e l'edificio diviene una scuola elementare rimasta attiva fino all'anno scorso.

L'Istituto Onero

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Porta Genova venne demo...
16/09/2017

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Porta Genova venne demolita nel 1904 con l'obiettivo, tra l'altro, di mettere in comunicazione "diretta" questa zona con l'area di Piazza XX settembre. I novesi avevano però di fronte un probole: ma c'era di mezzo una collina!!!
Si decise quindi di "scavare" in mezzo una strada, praticamente una trincea. L'operazione, nota come "taglio della Costa", fu terminata nel 1908 e si meritò l'appellativo di "circonvallazione". Oggi quella strada si chiama via Oneto.

Porta Genova

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso! Fuori dalla Porta di S...
15/09/2017

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Fuori dalla Porta di San Pietro, detta anche dello “Zerbo”, esisteva una vastissima zona “lasò andò a Serbu”. È probabile che il nome derivi da “gerbo” sinonimo di terreno arido e secco e quindi incolto.
Per Novi un tempo lo "Zerbo" doveva rappresentare qualcosa di immenso, prima che costruissero la Strada Regia nel 1832 e la ferrovia Torino-Genova nel 1853.
L’area molto ampia comprendeva l’attuale Piazza XX settembre così intitolata nel 1872 e la zona sino al “Borgo delle Lavandaie”.

Nella foto l’inizio di via Roma, uno dei quattro ingressi alla città e sulla destra il vecchio peso pubblico, poi trasformato in bar gelateria che proprio in questi giorni sta tornando a nuova vita.

Piazza XX Settembre

Ecco la nostra cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Nel dicembre 191...
14/09/2017

Ecco la nostra cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

Nel dicembre 1913 venne costituita la Parrocchia di Santa Maria Assunta, che i novesi conoscono come "la Pieve". L'edificio risale però a molto prima: è il più antico edificio religioso della città (XII secolo)!
La Pieve è dedicata a Santa Maria dell'Argine, anticamente, infatti, lì vicino scorreva lo Scrivia. Ha pianta a tre navate e absidi originali. All’interno, un affresco datato 1474, dipinto da Manfredino Boxilio, raffigura l’allora signora di Novi, Oriana di Campofregoso, e alcuni santi. Molto più recente è invece il campani, costruito nel 1921.

Nel 1967 la Chiesa della Pieve venne utilizzata come set per lo sceneggiato televisivo "I promessi sposi" del regista Sandro Bolchi: la Chiesa della Pieve venne "trasformata" per l'occasione nel convento di Fra Cristoro.

La Pieve

14/09/2017

Abbiamo superato i 400 Like e nel frattempo stanno arrivando le prime foto! Grazie a tutti per il sostegno!!!

Un concorso fotografico organizzato dall’associazione Novinterzapagina, in collaborazione con:
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Orizzonti Novi
Edizioni Epoké

Ecco la cartolina  , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!Il viale della Rimembra...
14/09/2017

Ecco la cartolina , ispiratevi ad essa e postate qui le vostre foto per partecipare al concorso!

Il viale della Rimembranza venne inaugurato il 23 maggio 1923: qui, su un tracciato rettilineo, vennero messe a dimora dagli scolari di allora, tante piante quanti furono i cittadini novesi caduti durante la grande guerra: 245.

Ai lati dell'incrocio con la "passeggiata” vennero poi innalzati due grandi cippi che recano incisi i nomi dei caduti. Oggi le lapidi sono nell’androne di Palazzo Pallavicini (il palazzo comunale). Al loro posto, sul viale, ve ne sono di nuove su cui sono stati incisi alcuni epitaffi che esaltano il valore dei nostri caduti.

Viale Rimembranza

Indirizzo

Via Girardengo, 85
Novi Ligure
15067

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