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L'uso delle terme è sicuramente stato molto comune in tutto il mondo romano. La loro presenza è attestata praticamente o...
24/11/2023

L'uso delle terme è sicuramente stato molto comune in tutto il mondo romano. La loro presenza è attestata praticamente ovunque: ne esistevano pubbliche, private, singole o legate a domus, come ne esistevano di enormi e ridottissime dimensioni. La loro solidità costruttiva e talvolta la loro ricchezza, facevano si che in epoche successive venissero rifunzionalizzate per i più disparati usi. Gli ambienti tipici delle terme, nella stragrande maggioranza dei casi, sono ancora visibili e individuabili. Eccone un esempio: l'apoditerium della piccola terma alle spalle del villaggio di San Salvatore, nel Sinis.

Nel territorio di Ossi, in una sella calcarea che discende verso la valle di Sae, si trova la suggestiva necropoli di No...
19/11/2023

Nel territorio di Ossi, in una sella calcarea che discende verso la valle di Sae, si trova la suggestiva necropoli di Noeddale. Il lunghissimo  lasso di tempo della sua frequentazione, circa dal Neolitico recente sino all'età del Bronzo antico, fa si che ci si possa perdere tra i suoi numerosi vani e  le relative monumentalizzazioni che hanno modificato o integrato questo comprensorio, nel corso dei millenni. Tutto ciò è costituito da dromoi, tetti a doppio spiovente, decorazioni taurine e tanto altro, tutto scavato nella roccia. La frequentazione e l'uso di quest'area funeraria attraversa i maggiori e diversificati ambiti culturali della preistoria e protostoria sarda: Abealzu-Filigosa, Monte Claro, campaniforme e Bonnanaro.
Cosa sono le domus de janas? Queste.

I Giganti di Mont'e Prama: apogeo della cultura nuragica. Questo e altri scatti dal museo civico Giovanni Marongiu di Ca...
10/11/2023

I Giganti di Mont'e Prama: apogeo della cultura nuragica. Questo e altri scatti dal museo civico Giovanni Marongiu di Cabras.

African rain
26/10/2023

African rain

26/10/2023

Ho commesso un peccato mortale, lo ammetto. Sono andato in giro per Djibouti senza la mia macchina fotografica, perché h...
22/10/2023

Ho commesso un peccato mortale, lo ammetto. Sono andato in giro per Djibouti senza la mia macchina fotografica, perché ho avuto un'iniziale paura che facesse br**ta fine; prima di scoprire che la città è popolata da gente estremamente pacifica e che il tasso di criminalità è sorprendentemente basso. Quindi ho usato il mio telefono d povero. La città è rovente, caotica, vi scorre un traffico copioso e pericolosissimo e, una volta scesi dalla macchina, ci si trova nel vivo di una vera città africana: caos, negozietti, una miriade di uomini, donne che portano fardelli sulla testa, mendicanti e strane persone sotto i fumi del khat che vaneggiano allegre. Capre vaganti in cerca di cibo e bambini interrompono i loro giochi per chiederti qualche soldo. Fuori dal centro abitato qualche dromedario potrebbe attraversarvi la strada, quindi attenzione!

21/10/2023

20/10/2023

Pillole dal Medioevo sardo:I cosiddetti Azulejos, che erano utilizzati come rivestimento di pavimenti e pareti, erano mo...
29/08/2023

Pillole dal Medioevo sardo:
I cosiddetti Azulejos, che erano utilizzati come rivestimento di pavimenti e pareti, erano molto comuni nella Sardegna sp****la. Il termine azulejo proviene dall'arabo Az-Zulaigh (pietra lucidata).
Altro non erano che mattonelle realizzate in argilla calcarea e sali di ferro, che venivano poi cotte circa 900 gradi e decorate con pigmenti derivati da ossidi metallici. Le tecniche di decorazione, che variarono tra il XIII e il XVI secolo, erano la cosiddetta "cuerda seca" e la "cuenga", che differivano principalmente nella tecnica di stampigliatura della decorazione. Nella foto possiamo vedere un esempio decorato con il motivo del giglio, proveniente dall'antica chiesa di San Francesco di Stampace, a Cagliari.






21/08/2023

Il fenomeno del Romanico, presente in tutta Europa e ovviamente anche in Sardegna, è fortemente legato alla nascita dei ...
20/08/2023

Il fenomeno del Romanico, presente in tutta Europa e ovviamente anche in Sardegna, è fortemente legato alla nascita dei movimenti monastici comparsi tra il X e l'XI secolo. Questi, ancora considerati movimenti eremitici di matrice laica, nel nome di una religiosità povera e vicina alle genti, edificarono chiese e villaggi in aree rurali, spesso remote. Un bellissimo esempio da ammirare sono le rovine della chiesa romanica di Santa Maria Iscalas; edificata nell'XI secolo dai monaci Camaldolesi con il relativo villaggio, oramai scomparso, tra i territori di Sassari e Osilo.

16/08/2023

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