04/02/2026
Il mio viaggio della memoria in van mi ha portato oggi davanti a un cancello che non avrei mai voluto varcare, ma che tutti dovremmo vedere. Mauthausen. Arrivarci in libertà, scegliendo la propria strada, rende ancora più assordante il silenzio di questo luogo. Qui, tra queste mura di granito, migliaia di italiani hanno sofferto l’inimmaginabile: volti, nomi e storie della nostra terra che si sono spenti nella fatica e nel freddo. Camminare lungo la ‘Scala della Morte’ pensando a chi non l’ha mai finita è un pugno nello stomaco. Oggi il van è parcheggiato fuori, simbolo di una vita che continua, ma una parte di questo silenzio viaggerà con me per sempre. Per non dimenticare, mai.