Luisella Daina fotografa free lance, eredita la passione per la fotografi da giovanissima, da bambina infatti aiutava il papà, foto amatore esperto, in camera oscura. Da subito rapita dall’espressività delle immagini in bianco e nero, sperimenta il piacere della fotografia e lo porta avanti come per gioco, affiancando da giovane alla sua passione mai accantonata, gli studi universitari. Con l’avve
nto del digitale sperimenta le infinite possibilità offerte dalla tecnologia e le segue da appassionata del settore. Dopo alcuni anni impiegati lavorando nel settore della formazione, in cui crede tantissimo, decide di riprendere in mano la propria vita e fare della fotografia un mestiere, l’unico cui vuole dedicarsi. Studia privatamente, frequenta maestri che le forniranno la chiave per comprendere che quello della fotografia è si un “bel mestiere” ma è anche “duro e faticoso lavoro di ricerca continua”. Si affaccia fin da subito alla fotografia “reportage” con un servizio commissionato dalla fondazione “Falcone”, documenterà da siciliana, e da fotografa attenta, l’eco e la partecipazione della gente ad un appuntamento oramai imperdibile, quello della commemorazione dell’assassinio dei due magistrati. Dopo questo evento sarà un susseguirsi di collaborazioni fotografiche che la vedranno impegnata in vari ambiti, dalla fotografia di scena, principalmente riprese teatrali di spettacoli di prosa (La casa di Bernarda Alba, Sans Papier, L’uomo dal fiore in bocca), alla fotografia commerciale. Le sue ultime collaborazioni risalgono all’agosto 2012 e riguardano un reportage sul regista Daniele Ciprì impegnato con le riprese del suo ultimo film “Salvo”.