22/06/2026
Ci sono fotografie che raccontano un evento. E poi ci sono fotografie che raccontano un bisogno umano.
Da anni, attraverso il mio linguaggio fotografico, provo a fare questo: dare visibilità a persone, storie, diritti, percorsi di autodeterminazione. Raccontare ciò che spesso viene marginalizzato, frainteso o addirittura osteggiato. Perché la fotografia, quando sceglie di guardare davvero, può diventare uno spazio di riconoscimento, di ascolto e di cittadinanza.
Il Pride, per me, è tutto questo.
Non è soltanto una festa. Non è soltanto una manifestazione. È una presenza collettiva che prende forma nei corpi, negli sguardi, nei sorrisi, nelle mani che si cercano e si stringono. È la scelta di esserci, non solo con le idee e con le parole, ma con la propria esistenza. Perché ogni diritto conquistato è nato prima dalla visibilità di qualcuno che ha avuto il coraggio di mostrarsi.
Oggi più che mai è fondamentale continuare a contrastare l'omofobia, le discriminazioni di genere, i pregiudizi e ogni forma di cultura dell'odio. Perché nessuna società può definirsi davvero libera se una sola persona viene privata della possibilità di amare, di essere sé stessa, di vivere pienamente la propria identità.
Per questo il Pride continua a essere necessario. Perché rappresenta il cammino di una collettività che sceglie di avanzare verso una direzione fondata sul rispetto, sulla libertà e sulla più alta forma di riconoscimento dei diritti umani e civili: il diritto all'amore.
E in un contesto come questo, forse la cosa più bella che possa capitare è guardarsi occhi negli occhi con un perfetto sconosciuto e accorgersi che, in fondo, stiamo già abitando la stessa casa. Una casa che non è fatta di muri, ma di accoglienza. Una casa costruita dal riconoscimento reciproco, dal rispetto e dalla capacità di custodire i nostri cuori.
Sono orgoglioso della mia città.
Perché ogni persona che prende parte al Palermo Pride rappresenta una vita, una storia, una battaglia, una speranza. Rappresenta una promessa di cittadinanza, ma anche una promessa di vita condivisa, oggi e domani.
Le fotografie di questo album raccontano proprio questo cammino: un percorso scandito non soltanto dai passi che attraversano le strade della città, ma dai cuori che battono all'unisono e avanzano insieme.
Grazie Palermo.
Grazie Palermo Pride.
Grazie ad Arcigay Palermo.
E grazie a tutte le persone che, con la propria presenza, continuano a ricordarci che la libertà non è un privilegio da concedere, ma un diritto da riconoscere.
Viva l'amore. Sempre.