15/09/2017
Ciao Nelson,
è trascorso un mese da quando ci hai lasciato. Sei stato... più che un amico fedele; sei stato un compagno intelligente, paziente, comprensivo tanto che non era necessario parlarti, bastava uno sguardo, un gesto. Perché vivevamo in simbiosi, senza poter fare a meno l’uno dell’altro, ti ho amato e tu mi hai amato ancor di più.
La ferita è ancora aperta, per la tua perdita e ogni volta che penso a te il dolore è incolmabile.
Sei stato... più di chiunque altro... l’essere che ha donato la sua vita... per starmi accanto. Sei stato male, senza far capire che stavi male, solo un tremore, poi un fremito e la tua vita si è spenta tra le mie mani.... con una diginità indescrivibile.
In seguito, la gestione del dolore è stata incontrollata... ero e sono fragile pensando a te.... dopo la tua assenza rimasi chiuso in casa, contornato da boschi e montagne. Non riuscivo a trattenere il dolore e lo condivisi con chi sentivo vicino; tutto era troppo forte ed incontenibile stando solo, dovevo fare qualcosa.
Mi rinchiusi in me stesso, per diversi giorni, in casa, senza voler vedere nessuno. Questa vacanza, era la nostra vacanza e visto che tu non c’eri più, non aveva senso niente.
Le ragazze sono state forti e la tua mamma ha sofferto in silenzio, tutti e due avevamo il cuore straziato, tutti e due abbiamo vissuto in modo diverso la tua perdita...
Gli amici mi sono stati vicino, chi in un modo, chi in un altro. Devo ringraziare tutti ed in particolar modo Danila, che come una coperta mi ha avvolto e accarezzato (a volte le bestie grame, sono le migliori).
Scrissi ad un amica, chiedendole di incontrarci, non appena fossi rientrato in Italia... feci con la famiglia una gita e mi incontrai con lei e con la fantastica Carlotta e il suo Fiocchi... con cui condividemmo un pranzo e un sereno pomeriggio.
Parlammo un po’ dei tuoi simili e condividemmo altri pensieri.... tu eri con me.. . in breve capii che stava succedendo qualcosa e Marcella chiarì qual’era il suo intento...dopo poco, mi fece un regalo, che pochi possono pensare di poter avere, in tutti i sensi.... mi donò Vanvera aka Vogue.
Sai Nelson, ti sarebbe piaciuta molto. Oggi il dolore è sempre forte, ma come dice il mio amico Max: non sei pronto, ma sei pronto. In effetti, ha ragione. Dobbiamo sempre reagire, e io sto cercando di farlo... ma più penso a te, più sto male. Posso confermare, che tu sei stato e sarai un mito... una leggenda dove l’amore, il coraggio e la lealtà sono solo la corona che avvolgono il tuo cuore, il cuore del mio grande amico. Nelson devo dirti una cosa... ti presento Vogue, una cucciola dolce, sensibile e molto, ma molto simile a te, con un cuore... grande tanto quanto è grande lei... Nelson perdonami se non sono stato degno della tua grandezza.... Il tuo papà