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La nostra produzione super indipendente torna a parlare in radio giovedì 22 ottobre 2026! Questa volta a Radio Parma! St...
16/10/2026

La nostra produzione super indipendente torna a parlare in radio giovedì 22 ottobre 2026! Questa volta a Radio Parma! Stay tuned!

📻 EMILIA PARALLELA TORNA IN RADIO. E QUESTA VOLTA È UN RITORNO SPECIALE.

Ci sono luoghi che non sono soltanto luoghi. Sono pezzi di storia, incroci di voci, musica e destini.

Siamo particolarmente legati a questa giornata perché proprio dagli studi di Radio Parma muove i primi passi da DJ un giovanissimo Mauro Coruzzi, in arte Platinette, uno dei protagonisti del nostro documentario. Una storia che ci ricorda quanto le radio libere e gli spazi musicali siano stati fondamentali per dare voce a una generazione in cerca di nuove identità.

🎙️ Giovedì 22 ottobre, alle ore 16:00, saremo ospiti di NEWSROOM, il programma condotto da Simonetta Collini.

Parleremo di Emilia Parallela – La rivolta dello stile, il documentario che racconta le controculture giovanili nell’Emilia degli anni Ottanta: punk, provocazioni, teatro, libertà e modi diversi di stare al mondo.

E naturalmente ascolteremo tanta musica. Perché certe storie si raccontano anche alzando il volume! 🔥

📡 ASCOLTACI IN DIRETTA

Sintonizzati su Radio Parma oppure segui lo streaming online:

🌐 https://www.radioparma.it/diretta/

📻 Frequenze FM: 102.0 e 104.0 MHz nel territorio di Parma e provincia.

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Vogliamo riportare alla luce una stagione che ha segnato profondamente la nostra storia culturale. Aiutaci a realizzare il documentario e a far conoscere queste esperienze anche alle nuove generazioni.

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📣 Vuoi ospitare un incontro o un talk sulle controculture e gli anni Ottanta? Contattaci: portiamo queste storie anche dal vivo, nei festival e negli spazi culturali.

Intanto ci sentiamo in radio! 🎧

01/10/2026
01/10/2026

ARCHELOGIA DEL PUNK EMILIANO
Quella che si vede qua è la locandina del primo concerto del 1983 in cui compare il nome dei CCCP, che all’epoca si chiamavano MitropaNK.
Si può notare come il nome sia ancora in gestazione, dove c'è in grande “Fedeli alla linea” mentre CCCP segue in piccolo.
Importante è anche il locale che ospitò il concerto, il Moulin Rouge che poi diventerà il PAKKO.

Emilia Parallela racconta anche questa storia.

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01/10/2026

FURONO MOSTRI, BRAVI RAGAZZI O NESSUNO DEI DUE?
L’articolo-intervista del “Resto del Carlino” uscì nell’estate del 1983 e, nella sua semplicità, cerca di “riumanizzare” il gruppo dei punk di Sassuolo (MO).
Forse i punk, almeno quelli emiliani, non erano quei mostri shoccanti che le prime cronache raccontavano, ma individui che vissero con passione una profonda contraddizione interna: il legame forte con le proprie radici, con la propria comunità di origine e un’inquietudine, che potremmo definire “esistenziale”, di chi si sentiva ingabbiato dai riti e miti sociali dominanti (il lavoro sotto padrone, la famiglia tradizionale, il tempo libero passato in discoteca, la passeggiata in centro al sabato pomeriggio, ecc.). Nei loro racconti emerge sempre una gran voglia di esserci, fare, creare il proprio mondo e non di subirlo.
Come EMILIA PARALLELA raccontiamo anche questo e ringraziamo dell’aiuto che ci sta dando chi quell’epoca l'ha vissuta e che a modo suo non è “tornato a casa”.

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𝘚𝑂𝘕𝑂 𝑃𝘜𝑁𝘒, 𝑁𝘖𝑁 𝐺𝘐𝑈𝘋𝐼𝘊𝐴𝘛𝐸𝘓𝐼 𝐷𝘈𝐿𝘓’𝘈𝑆𝘗𝐸𝘛𝑇𝘖
«𝐼 𝑝𝘶𝑛𝘬 — 𝘥𝑖𝘤𝑒 𝑙𝘢 𝘨𝑒𝘯𝑡𝘦 — 𝘴𝑜𝘯𝑜 𝑏𝘳𝑢𝘵𝑡𝘪 𝘦 𝘤𝑎𝘵𝑡𝘪𝑣𝘪, 𝑣𝘪𝑜𝘭𝑒𝘯𝑡𝘪 𝘦 𝘥𝑒𝘨𝑒𝘯𝑒𝘳𝑎𝘵𝑖...». 𝘐 𝘱𝑟𝘰𝑓𝘦𝑡𝘪 𝘥𝑖 𝑞𝘶𝑒𝘭 𝘮𝑜𝘷𝑖𝘮𝑒𝘯𝑡𝘰 𝘥𝑖 𝑝𝘳𝑜𝘵𝑒𝘴𝑡𝘢 𝘤ℎ𝘦 𝘯𝑒𝘭𝑙𝘢 𝘴𝑒𝘤𝑜𝘯𝑑𝘢 𝘮𝑒𝘵𝑎̀ 𝑑𝘦𝑔𝘭𝑖 𝑎𝘯𝑛𝘪 ’70 𝘴𝑖 𝑒̀ 𝑑𝘪𝑓𝘧𝑢𝘴𝑜 𝑢𝘯 𝘱𝑜’ 𝘪𝑛 𝑡𝘶𝑡𝘵𝑜 𝑖𝘭 𝘮𝑜𝘯𝑑𝘰 𝘯𝑜𝘯 𝘨𝑜𝘥𝑜𝘯𝑜 𝑐𝘦𝑟𝘵𝑜 𝑑𝘪 𝘶𝑛𝘢 𝘣𝑢𝘰𝑛𝘢 𝘳𝑒𝘱𝑢𝘵𝑎𝘻𝑖𝘰𝑛𝘦. 𝐷’𝑎𝘤𝑐𝘰𝑟𝘥𝑜: 𝘪𝑙 «𝘭𝑜𝘰𝑘» 𝘥𝑖 𝑞𝘶𝑒𝘪 𝘨𝑖𝘰𝑣𝘢𝑛𝘰𝑡𝘵𝑖 𝑐𝘩𝑒 𝑣𝘢𝑛𝘯𝑜 𝑖𝘯 𝘨𝑖𝘳𝑜 𝑐𝘰𝑛 𝑚𝘦𝑧𝘻𝑜 𝑐𝘩𝑖𝘭𝑜 𝑑𝘪 𝘧𝑒𝘳𝑟𝘢𝑚𝘦𝑛𝘵𝑎 𝑎𝘥𝑑𝘰𝑠𝘴𝑜 𝑒 𝑐𝘰𝑖 𝑐𝘢𝑝𝘦𝑙𝘭𝑖 «𝘪𝑛 𝑡𝘦𝑐𝘯𝑖𝘤𝑜𝘭𝑜𝘳», 𝘤ℎ𝘦 𝘩𝑎𝘯𝑛𝘰 𝘶𝑛 𝑙𝘪𝑛𝘨𝑢𝘢𝑔𝘨𝑖𝘰 𝘶𝑛 𝑝𝘰’ 𝑑𝘪𝑣𝘦𝑟𝘴𝑜 𝑑𝘢 𝘲𝑢𝘦𝑙𝘭𝑜 𝑑𝘦𝑖 𝑝𝘦𝑛𝘴𝑖𝘦𝑟𝘪𝑛𝘪 𝘮𝑎𝘳𝑖𝘢𝑛𝘪 𝘦 𝘤ℎ𝘦 𝘢𝑠𝘤𝑜𝘭𝑡𝘢𝑛𝘰 𝘤𝑎𝘯𝑧𝘰𝑛𝘪 𝘳𝑢𝘮𝑜𝘳𝑜𝘴𝑒 𝑒 𝑖𝘯𝑐𝘰𝑚𝘱𝑟𝘦𝑛𝘴𝑖𝘣𝑖𝘭𝑖 𝑙𝘢𝑠𝘤𝑖𝘢 𝘶𝑛 𝑝𝘰’ 𝑎 𝑑𝘦𝑠𝘪𝑑𝘦𝑟𝘢𝑟𝘦, 𝑚𝘢 𝘥𝑒𝘭 𝘳𝑒𝘴𝑡𝘰 𝘭’𝘦𝑠𝘵𝑒𝘵𝑖𝘤𝑎 𝑒̀ 𝑜𝘱𝑖𝘯𝑎𝘣𝑖𝘭𝑒 𝑒 𝑐𝘰𝑚𝘶𝑛𝘲𝑢𝘦 𝘤ℎ𝘪 𝘴𝑐𝘳𝑖𝘷𝑒, 𝘢𝑙𝘮𝑒𝘯𝑜 𝑠𝘶𝑖 𝑝𝘶𝑛𝘬 𝘴𝑎𝘴𝑠𝘰𝑙𝘦𝑠𝘪, 𝑝𝘶𝑜̀ 𝑠𝘰𝑙𝘰 𝘥𝑖𝘳𝑒 𝑐𝘰𝑠𝘦 𝘣𝑢𝘰𝑛𝘦. 𝐿𝘪 𝘢𝑏𝘣𝑖𝘢𝑚𝘰 𝘤𝑜𝘯𝑡𝘢𝑡𝘵𝑎𝘵𝑖 𝑑𝘢𝑣𝘢𝑛𝘵𝑖 𝑎𝘭𝑙𝘢 𝘴𝑎𝘭𝑎 𝑔𝘪𝑜𝘤ℎ𝘪 𝘥𝑖 𝑣𝘪𝑎 𝑃𝘪𝑎, 𝘥𝑜𝘷𝑒 𝑠𝘪 𝘳𝑖𝘵𝑟𝘰𝑣𝘢𝑛𝘰 𝘢𝑏𝘪𝑡𝘶𝑎𝘭𝑚𝘦𝑛𝘵𝑒, 𝘦 𝘭’𝘪𝑛𝘵𝑒𝘳𝑣𝘪𝑠𝘵𝑎 𝑒̀ 𝑟𝘪𝑠𝘶𝑙𝘵𝑎𝘵𝑎 𝑠𝘶𝑏𝘪𝑡𝘰 𝘧𝑎𝘤𝑖𝘭𝑒.
— 𝘊𝑜𝘮𝑒, 𝘲𝑢𝘢𝑛𝘥𝑜 𝑒 𝑝𝘦𝑟𝘤ℎ𝘦́ 𝘦̀ 𝘯𝑎𝘵𝑜 𝑖𝘭 𝘨𝑟𝘶𝑝𝘱𝑜 𝑝𝘶𝑛𝘬 𝘴𝑎𝘴𝑠𝘰𝑙𝘦𝑠𝘦?
𝑅𝘪𝑠𝘱𝑜𝘯𝑑𝘦 𝘔𝑎𝘴𝑠𝘪𝑚𝘰 𝘍𝑜𝘯𝑡𝘢𝑛𝘢, 𝑖𝘭 «𝑝𝘶𝑏𝘭𝑖𝘤 𝘳𝑒𝘭𝑎𝘵𝑖𝘰𝑛𝘴 𝘮𝑎𝘯» 𝑑𝘦𝑙 𝑐𝘭𝑎𝘯. «𝘊𝑖 𝑠𝘪𝑎𝘮𝑜 𝑐𝘰𝑠𝘵𝑖𝘵𝑢𝘪𝑡𝘪 𝘤𝑖𝘳𝑐𝘢 𝘵𝑟𝘦 𝘢𝑛𝘯𝑖 𝑓𝘢. 𝐸’ 𝘴𝑡𝘢𝑡𝘢 𝘭’𝘢𝑠𝘴𝑜𝘤𝑖𝘢𝑧𝘪𝑜𝘯𝑒 𝑛𝘢𝑡𝘶𝑟𝘢𝑙𝘦 𝘥𝑖 𝑢𝘯𝑎 𝑣𝘦𝑛𝘵𝑖𝘯𝑎 𝑑𝘪 𝘨𝑖𝘰𝑣𝘢𝑛𝘪 𝘤𝑜𝘯 𝘭𝑒 𝑚𝘦𝑑𝘦𝑠𝘪𝑚𝘦 𝘦𝑠𝘪𝑔𝘦𝑛𝘻𝑒 𝑒 𝑖 𝑚𝘦𝑑𝘦𝑠𝘪𝑚𝘪 𝘪𝑑𝘦𝑎𝘭𝑖».
𝑆𝘵𝑟𝘢𝑛𝘰, 𝑚𝘢 𝘷𝑒𝘳𝑜: 𝘯𝑒𝘭𝑙’𝑒𝘱𝑜𝘤𝑎 𝑑𝘦𝑙 𝑟𝘪𝑓𝘭𝑢𝘴𝑠𝘰 𝘦 𝘥𝑒𝘭𝑙’𝑎𝘨𝑛𝘰𝑠𝘵𝑖𝘤𝑖𝘴𝑚𝘰 𝘢𝑙𝘮𝑒𝘯𝑜 𝑖 𝑝𝘶𝑛𝘬 𝘩𝑎𝘯𝑛𝘰 𝘪𝑑𝘦𝑎𝘭𝑖...
— 𝘊𝑜𝘴𝑎 𝑠𝘪𝑔𝘯𝑖𝘧𝑖𝘤𝑎 𝑒𝘴𝑠𝘦𝑟𝘦 𝘱𝑢𝘯𝑘?
«𝑆𝘪𝑔𝘯𝑖𝘧𝑖𝘤𝑎 𝑟𝘪𝑓𝘪𝑢𝘵𝑎𝘳𝑒 𝑒 𝑐𝘰𝑛𝘵𝑒𝘴𝑡𝘢𝑟𝘦 𝘪𝑙 𝑠𝘪𝑠𝘵𝑒𝘮𝑎, 𝘭𝑒 𝑠𝘵𝑟𝘶𝑡𝘵𝑢𝘳𝑒 𝑐𝘩𝑒 𝑖𝘯𝑞𝘶𝑎𝘥𝑟𝘢𝑛𝘰 𝘭’𝘶𝑜𝘮𝑜 𝑒 𝑙’𝑜𝘵𝑡𝘶𝑠𝘪𝑡𝘢̀ 𝘥𝑖 𝑐𝘰𝑙𝘰𝑟𝘰 𝘤ℎ𝘦 𝘴𝑖 𝑝𝘦𝑟𝘮𝑒𝘵𝑡𝘰𝑛𝘰 𝘥𝑖 𝑔𝘪𝑢𝘥𝑖𝘤𝑎𝘳𝑒 𝑑𝘢𝑙𝘭𝑒 𝑎𝘱𝑝𝘢𝑟𝘦𝑛𝘻𝑒».
— 𝐸𝘱𝑝𝘶𝑟𝘦 𝘢𝑣𝘦𝑡𝘦 𝘤𝑜𝘭𝑙𝘢𝑏𝘰𝑟𝘢𝑡𝘰 𝘤𝑜𝘭 𝘊𝑜𝘮𝑢𝘯𝑒 𝑛𝘦𝑙 𝑐𝘰𝑟𝘴𝑜 𝑑𝘪 «𝑆𝘢𝑠𝘴𝑢𝘰𝑙𝘰-𝘌𝑠𝘵𝑎𝘵𝑒...».
«𝐴𝘣𝑏𝘪𝑎𝘮𝑜 𝑡𝘦𝑛𝘶𝑡𝘰 𝘶𝑛 𝑐𝘰𝑛𝘤𝑒𝘳𝑡𝘰 𝘯𝑒𝘭 𝘗𝑎𝘳𝑐𝘰 𝘥𝑢𝘤𝑎𝘭𝑒, 𝘮𝑎 𝑒̀ 𝑠𝘵𝑎𝘵𝑜 𝑠𝘰𝑙𝘰 𝘶𝑛 𝑚𝘰𝑑𝘰 𝘱𝑒𝘳 𝘧𝑎𝘳𝑐𝘪 𝘤𝑜𝘯𝑜𝘴𝑐𝘦𝑟𝘦 𝘥𝑎𝘪 𝘴𝑎𝘴𝑠𝘰𝑙𝘦𝑠𝘪. 𝑁𝘰𝑛 𝑠𝘪 𝘱𝑢𝘰̀ 𝘥𝑖𝘳𝑒 𝑐𝘩𝑒 𝑖𝘭 𝘊𝑜𝘮𝑢𝘯𝑒 𝑐𝘪 𝘢𝑏𝘣𝑖𝘢 𝘢𝑖𝘶𝑡𝘢𝑡𝘰 𝘮𝑜𝘭𝑡𝘰: 𝑎𝘣𝑏𝘪𝑎𝘮𝑜 𝑠𝘤𝑟𝘪𝑡𝘵𝑜 𝑑𝘪𝑣𝘦𝑟𝘴𝑒 𝑙𝘦𝑡𝘵𝑒𝘳𝑒 𝑎𝘭 𝘚𝑖𝘯𝑑𝘢𝑐𝘰 𝘱𝑒𝘳 𝘢𝑣𝘦𝑟𝘦 𝘶𝑛 𝑙𝘶𝑜𝘨𝑜 𝑑𝘰𝑣𝘦 𝘱𝑜𝘵𝑒𝘳 𝘴𝑣𝘰𝑙𝘨𝑒𝘳𝑒 𝑎𝘵𝑡𝘪𝑣𝘪𝑡𝘢̀ 𝘤𝑢𝘭𝑡𝘶𝑟𝘢𝑙𝘪 𝘦 𝘮𝑢𝘴𝑖𝘤𝑎𝘭𝑖 — 𝑟𝘦𝑝𝘭𝑖𝘤𝑎 𝐹𝘰𝑛𝘵𝑎𝘯𝑎 — 𝑚𝘢 𝘭𝑒 𝑛𝘰𝑠𝘵𝑟𝘦 𝘳𝑖𝘤ℎ𝘪𝑒𝘴𝑡𝘦 𝘯𝑜𝘯 𝘴𝑜𝘯𝑜 𝑛𝘦𝑝𝘱𝑢𝘳𝑒 𝑠𝘵𝑎𝘵𝑒 𝑝𝘳𝑒𝘴𝑒 𝑖𝘯 𝘤𝑜𝘯𝑠𝘪𝑑𝘦𝑟𝘢𝑧𝘪𝑜𝘯𝑒».
— 𝑃𝘦𝑟𝘤ℎ𝘦́ 𝘷𝑖 𝑣𝘦𝑠𝘵𝑖𝘵𝑒 𝑐𝘰𝑛 𝑔𝘪𝑢𝘣𝑏𝘰𝑡𝘵𝑖 𝑛𝘦𝑟𝘪 𝘣𝑜𝘳𝑐𝘩𝑖𝘢𝑡𝘪 𝘦 𝘤𝑎𝘵𝑒𝘯𝑒?
«𝐸’ 𝘶𝑛𝘢 𝘱𝑟𝘰𝑣𝘰𝑐𝘢𝑧𝘪𝑜𝘯𝑒 𝑣𝘦𝑟𝘴𝑜 𝑖𝘭 𝘴𝑖𝘴𝑡𝘦𝑚𝘢 𝘦 𝘶𝑛 𝑠𝘪𝑚𝘣𝑜𝘭𝑜 𝑝𝘦𝑟 𝑟𝘪𝑣𝘦𝑛𝘥𝑖𝘤𝑎𝘳𝑒 𝑙𝘢 𝘱𝑟𝘰𝑝𝘳𝑖𝘢 𝘪𝑛𝘥𝑖𝘷𝑖𝘥𝑢𝘢𝑙𝘪𝑡𝘢̀».
— 𝘌 𝘭𝑒 𝑣𝘰𝑠𝘵𝑟𝘦 𝘧𝑎𝘮𝑖𝘨𝑙𝘪𝑒 𝑐𝘰𝑠𝘢 𝘥𝑖𝘤𝑜𝘯𝑜?
«𝐷𝘢𝑝𝘱𝑟𝘪𝑚𝘢 𝘦𝑟𝘢𝑛𝘰 𝘱𝑒𝘳𝑝𝘭𝑒𝘴𝑠𝘦, 𝑝𝘰𝑖 𝑐𝘪 𝘩𝑎𝘯𝑛𝘰 𝘤𝑎𝘱𝑖𝘵𝑜».
𝐼𝘯𝑠𝘰𝑚𝘮𝑎, 𝘴𝑒 𝑣𝘦𝑑𝘦𝑡𝘦 𝘶𝑛 𝑝𝘶𝑛𝘬 𝘱𝑒𝘳 𝘭𝑎 𝑠𝘵𝑟𝘢𝑑𝘢, 𝑝𝘳𝑖𝘮𝑎 𝑑𝘪 𝘴𝑜𝘳𝑟𝘪𝑑𝘦𝑟𝘦, 𝑝𝘦𝑛𝘴𝑎𝘵𝑒𝘤𝑖 𝑢𝘯 𝘢𝑡𝘵𝑖𝘮𝑜... [𝐴𝘭𝑏𝘦𝑟𝘵𝑜 𝐼𝘰𝑟𝘪]
𝐷𝘪𝑑𝘢𝑠𝘤𝑎𝘭𝑖𝘢 𝘥𝑒𝘭𝑙𝘢 𝘧𝑜𝘵𝑜𝘨𝑟𝘢𝑓𝘪𝑎: «𝐸𝘴𝑠𝘦𝑟𝘦 𝘱𝑢𝘯𝑘 𝑠𝘪𝑔𝘯𝑖𝘧𝑖𝘤𝑎 𝑟𝘪𝑓𝘪𝑢𝘵𝑎𝘳𝑒 𝑒 𝑐𝘰𝑛𝘵𝑒𝘴𝑡𝘢𝑟𝘦 𝘪𝑙 𝑠𝘪𝑠𝘵𝑒𝘮𝑎, 𝘭𝑒 𝑠𝘵𝑟𝘶𝑡𝘵𝑢𝘳𝑒 𝑐𝘩𝑒 𝑖𝘯𝑞𝘶𝑎𝘥𝑟𝘢𝑛𝘰 𝘭’𝘶𝑜𝘮𝑜 𝑒 𝑙’𝑜𝘵𝑡𝘶𝑠𝘪𝑡𝘢̀ 𝘥𝑖 𝑐𝘰𝑙𝘰𝑟𝘰 𝘤ℎ𝘦 𝘴𝑖 𝑝𝘦𝑟𝘮𝑒𝘵𝑡𝘰𝑛𝘰 𝘥𝑖 𝑔𝘪𝑢𝘥𝑖𝘤𝑎𝘳𝑒 𝑑𝘢𝑙𝘭𝑒 𝑎𝘱𝑝𝘢𝑟𝘦𝑛𝘻𝑒». 𝐶𝘰𝑠𝘪̀ 𝘴𝑖 𝑑𝘦𝑓𝘪𝑛𝘪𝑠𝘤𝑜𝘯𝑜 𝑞𝘶𝑒𝘴𝑡𝘪 𝘳𝑎𝘨𝑎𝘻𝑧𝘪 𝘴𝑎𝘴𝑠𝘰𝑙𝘦𝑠𝘪.

02/07/2026
Anche quest’anno saremo a Monorama Vol. 5 per raccontare il punk festival più bello dell'Emilia da dentro.Dietro le quin...
30/06/2026

Anche quest’anno saremo a Monorama Vol. 5 per raccontare il punk festival più bello dell'Emilia da dentro.

Dietro le quinte video, multicamera dei concerti, saremo ovunque per portare a casa tutta l’energia di una giornata nata per ricordare Mono, voce storica degli F.F.D. e figura centrale di una scena che continua a fare rumore.

Sabato 4 luglio 2026
Circolo Arci Post / Arci Colombofili
Strada dei Mercati 15/D – Parma
Apertura cancelli ore 17:00

Live, backstage, pubblico, sudore, cambi palco, distorsioni e casino vero.

Ci vediamo nel pit.

E intanto ribeccatevi il video della scorsa edizione.



Monorama Vol. 4 - Il festival creato in onore e memoria di Alessio ...

Il cinema indipendente ha qualcosa di diverso: una comunità.Ogni contributo è un voto a favore di un modo libero di fare...
25/06/2026

Il cinema indipendente ha qualcosa di diverso: una comunità.
Ogni contributo è un voto a favore di un modo libero di fare cinema. Un modo che mette al centro le idee, le persone e le storie che meritano di essere raccontate.
Emilia Parallela esisterà anche grazie a chi sceglierà di farne parte.
Sostieni il crowdfunding. Costruiamo questo film insieme.

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Il cinema indipendente ha qualcosa di diverso: una comunità.Ogni contributo è un voto a favore di un modo libero di fare...
25/06/2026

Il cinema indipendente ha qualcosa di diverso: una comunità.

Ogni contributo è un voto a favore di un modo libero di fare cinema. Un modo che mette al centro le idee, le persone e le storie che meritano di essere raccontate.

Emilia Parallela esisterà anche grazie a chi sceglierà di farne parte.

Sostieni il crowdfunding. Costruiamo questo film insieme.



Dalla performance teatrale alla musica live, Emilia Parallela racconta le subculture degli anni 80, storie di resistenza all’ideologia dominante, tra collettivi q***r, punk, skinhead e mod. Là dove la provincia diventa il centro del cambiamento. Un film documentario scritto e diretto da Michele P...

📍 Cinema D'Azeglio, Parma🗓️ 4 giugno 2026🕘 Ore 21:00Nella fantastica cornice del Festival della Lentezza sarà presentato...
03/06/2026

📍 Cinema D'Azeglio, Parma
🗓️ 4 giugno 2026
🕘 Ore 21:00

Nella fantastica cornice del Festival della Lentezza sarà presentato per la prima volta Mondo Matto – Un viaggio per Mario Tommasini.
Mondo Matto - docufilm

Siamo particolarmente felici di aver contribuito a questo progetto curando la produzione delle parti di finzione del documentario e di essere stati coinvolti in questa straordinaria avventura da Vincenzo Picone e Maddalena Tasca di Anellodebole

Hanno costruito un viaggio intenso, necessario e profondamente umano, capace di attraversare il pensiero e l'eredità di Mario Tommasini senza trasformarlo in una semplice celebrazione della memoria. Mondo Matto è un racconto che parla al presente, affondando le proprie radici nel passato per interrogare il nostro tempo.

Tra documentario e narrazione cinematografica, il film ci accompagna nei luoghi della città e nelle sue contraddizioni, nei margini e nelle possibilità, ponendo domande che oggi risultano più urgenti che mai: cosa significa immaginare una società più giusta? Quale eredità possono lasciare le grandi utopie civili? E quali semi di quella rivoluzione umana continuano ancora a germogliare nel presente?

Un progetto coraggioso, poetico e profondamente politico nel senso più alto del termine: quello che mette al centro le persone.

Ci vediamo al cinema.

Indirizzo

Via Trieste 9
Parma
43122

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