22/02/2024
In un periodo in cui leggo un po’ di tutto, mi è stato proposto da un’amica protestante “A mani vuote, cattolici ed evangelici di fronte al messaggio della salvezza” di Ray Galea, nato e cresciuto come cattolico, poi convertitosi, e ora da diversi anni pastore anglicano. Sono sempre stata sensibile al l’argomento ed effettivamente è stata una lettura concisa, chiara, dal contenuto utile e di ispirazione. E mi sono resa conto di sentirmi vicina al protestantesimo, di stampo episcopale.
Le nozioni principali (i cattolici visti dai protestanti) sono:
- il Cattolicesimo è più un senso di “appartenenza” (una sorta di status quo ricevuto alla nascita) che non un viaggio pro-attivo all’interno della fede ;
- Il protestantesimo sceglie il concetto di sacerdozio universale (tutti i credenti sono “sacerdoti” tramite il battesimo). Cristo come unico centro e non Cristo + sacerdoti + i sacramenti.
- La Messa intesa come sacrificio perpetuo di Cristo, con la transustanziazione (Cristo presente fisicamente e spiritualmente nei sacramenti) per i protestanti è superflua : Cristo si è sacrificato una sola volta per le redenzione dei peccati e questo basta per la nostra salvezza
- Sola Scriptura. La Bibbia al cuore della vita del cristiano e non le tradizioni legate alla storia della Chiesa (che si tratti di venerazione ai Santi, forme di devozione o altro).
- Sola Fide. Noi veniamo salvati tramite la Grazia, e la Grazia è Fede. E la Fede è giustificazione. La sola azione del Credere garantisce la nostra salvezza, che viene da Dio e non è legata ad una sfilza di buone azioni o alla pratica dei sacramenti.
Spero che questo sunto possa essere uno spunto di riflessione ma soprattutto un’apertura e un avvicinamento, in quanto ce ne è parecchio bisogno in questo periodo storico.