21/02/2026
Alle persone che amano la montagna nella sua forma più pura..
C’è una voglia di scoperta che nasce dalla parte più profonda dell’essere.
Non è guidata dalla conquista, è un richiamo.
Il viandante non conosce l’avidità.
Non scopre per possedere o dominare.
È mosso da una curiosità gentile, nella sua forma più rispettosa.
Guarda le Terre Alte come si guarda qualcosa di sacro.
Parla di Loro come di un tesoro da raggiungere un passo alla volta,
senza pretendere nulla da sé.
La ricchezza di respirare l’aria pungente delle Terre Alte
tocca solo chi porta con sé la pazienza dell’arrivare,
la perseveranza del faticare, l’umiltà del fermarsi quando ne sente la necessità.
Sono anime diverse, le loro.
Anime affini, con sentimenti liberi,
inermi al caos, lontane dal giudizio.
La fretta non è contemplata.
Ogni passo ha il suo tempo, ogni sosta ha il suo perché.
Sia essa per riprendere fiato o lasciarsi ammaliare dalla bellezza del tutto.
L’attenzione va al gesto, al respiro,
alla calma dell’osservare,
a quel silenzio che vale più di mille parole.
Chi ama la montagna non cerca di vincerla.
La ascolta, la ammira, cerca di capirla.
E nel farlo, lentamente, impara a capire anche se stesso.