27/04/2019
La mia (Mezza) Maratonina Di Prato 2019
L’appuntamento di oggi è nella cittadina Pratese e oggi è il giorno di Pasquetta dove la gente “normale” ne approfitta, meteo permettendo, per fare scampagnate a base di vino e bracieri accessi, io no!! Vado a massacrarmi muscoli, tendini e ossa con il rischio di prendere una bella vagonata di condensazione liquida di biossido d’idrogeno, comunemente chiamata pioggia, visto che il cielo è plumbeo.
Il meteo invece incredibilmente cambia da quando sono partito, anzi è venuta fuori una bella giornata di Sole però molestata da un vento decisamente arguto che mi farà dannare in gara, ma non si può chiedere tutto e ritengo che sia già andata di gran lusso.
Arrivo a Prato senza problemi di traffico o cantieri stradali, che può sembrare strano, ma praticamente non esiste più un tratto di autostrada senza qualche cantiere aperto, comunque arrivo nel giro di un’ora e mezza, trovo un ampio parcheggio vicino alla partenza tra le altre cose gratuito!! quindi mi resta solo che scaricare la “PhotoBike” …e già, questa volta mi porto dietro la bicicletta, mica voglio fare come a Firenze che ho camminato come Marco Polo verso la Cina per andare al ritiro pettorale e cercare “invano” il deposito bagaglio, soluzione che userò spesso.
Non c’è molta gente per strada e questo conferma come i Runners ( tra cui spicco come testimonial ) abbiano dei problemi alla testa per andare a correre ventuno chilometri nella giornata di Pasquetta invece di fare come tutte le persone normali che si alzano alle 11:00 mordendo qualche uovo di pasqua o la rimanenza di qualche Colomba pasquale , e no! Noi si va a correre, bisogna specificarle bene queste cose, anche due volte.
Per arrivare al ritiro pettorali mi ritrovo subito nel percorso e noto che la strada è segnata dalla “linea ottimale” , segnale tipico per le gare di Running che oltre indicare il percorso, teoricamente la migliore traiettoria che ufficializza la distanza secondo le disposizioni FIDAL, su questo argomento nascono le eterne discussioni sulla distanza rilevata dagli orologi GPS, chi segna meno, chi di più e sinceramente mi chiedo come faccia la gente a farsi queste pippe mentali, tanto quello che conta è il punto di start e arrivo del servizio timing rilevato al tappetino.
Arrivo al ritiro pettorali e noto che ci sono veramente tanti runners, anzi sono rimasto perplesso di vederne così tanti e mi consola che essere lì per il giorno di Pasquetta invece di …bla, bla, bla … diciamo la verità, noi siamo tosti altro che questi divanisti e possiamo correre in qualsiasi giorno e condizione climatica.
Comincio a girovagare tanto per vedere le curiosità, il Village è ben assortito e questo mi conferma l’ottima organizzazione, poi mi fermo qualche minuto a vedere i Pacers belli carichi della Regalami un sorriso ONLUS e dopo continuo a girellare .
Oggi sono versione “Lite Photorunning” , ho solo la front camera che uso principalmente per scrivere questo (diario di bordo), la camera in questione è l’ottima http://bit.ly/Xiaomi_YI_4k , che non ha niente da invidiare alla blasonata Gopro4 e credo anche 5, e poi la Manual camera che uso in modo Time-lapse manuale, inm questo caso la entry level http://bit.ly/GOPRO-HERO, la figlia di un Dio minore in casa Gopro.
In fondo sono un photorunner sempre, la verità che non volevo nemmeno ve**re, dopo la Half marathon di Puccini, ma soprattutto quella di Firenze, ho cominciato ad usare il servizio di Geosnapshot , che uso principalmente per mettere l’eccesso fotografico, intendo le foto che ritengo comunque accettabili, ma poco funzionali a livello fotografico, che possono comunque piacere a chi è ripreso, il servizio permette anche di guadagnarci qualcosa, … apriti cielo, Organizzatori e Aziende fotografiche mi hanno messo alla gogna e sinceramente questo mi ha fatto riflettere parecchio su quello che faccio, ma soprattutto quello che mi sono posto di fare.
Nello specifico … non è che casco esattamente dal pero, gli escamotage ne conosco abbastanza, anzi potrei fare dei corsi a riguardo, ma non è questo il punto, “Photorunnig” racconta la corsa, nelle sue sfaccettature viste sia da fotografo che da runner, il problema che mi ritrovo qualche tonnellata di foto d’eccesso che onestamente mi dispiace buttarlo nel cestino, potrei mettere tutto su un servizio di cloud gratuito, ma lo riempirei nel giro di 5 eventi, ma una mossa del genere porterebbe i già esigui guadagni delle aziende fotografiche vicino allo zero … insomma … ho cancellato tutto su Geosnapshot e sia mai che tolgo il pane di bocca a chi lo fa di lavoro.
Tornado alle cose serie, oggi sono abbastanza scarico per le vicende di prima, ma sono in ballo e si balla, come sempre, mi calo nel mio status mentale grazie alle ottime cuffie http://bit.ly/SBS_BLACK_RUNNER ? Che personalmente sono il mio uovo di colombo, avere delle cuffie di buona qualità che posso usare anche in bluetooth o leggendo una scheda microSd lo trovo particolarmente utile, quindi avvio la mia playlist rock degli ZZtop.
Girello alla meglio e trovo l’inossidabile Giulia Bordina, dove scambio qualche battuta, tra le altre cose gli faccio notare che l’avevo vista ad un trail a Stia ( Arezzo ) , ero lì per caso in quanto non sono molto avvezzo ai trail, naturalmente ci faccio un selfie , ma io come al solito vengo goffo e lei “gnocca” con il suo look da su***de girl.
Mi dirigo alla partenza e c’è da fare a spintoni per la tanta gente, poi consultando il servizio timing risultano iscritti solo per la mezza maratona più di 700 partecipanti, considerando poi le discipline di riempimento alla partenza c’erano più di 1000 persone, direi che la manifestazione è partita alla grande.
Arriva le 9:30 e via , oggi sul http://bit.ly/GARMIN_FENIX3_HR, ho messo una simpatica APP : http://bit.ly/Peter_Hi-Vis_Pacer che permette di avere previsione tempo gara e altri info al volo, la uso poco a dire il vero, in quanto deve essere settata per la distanza della gara, es. se fai una mezza dei impostare 21050 metri, allora l’applicazione in base al tempo trascorso e la media chilometrica riesce a prevedere quanto tempo ci metterai, la differenza di tempo tra quello realmente corso e la media chilometrica , insomma , una bella APP , oggi in maniera presuntuosa ho impostato la gara alla media di 5:00 , ma onestamente sarà grasso che cola già farla a 5:20 ma aldilà delle pippe da runners, m’incammino nella mandria muflonica .
Partenza mite e cerco subito di tenere il passo gara, dopo poco incontro gli “inossidabili” Daniela Di Cesare e Raffaele Il Moro Molinaro, la “ mejo coppia runner” del ( Vueeb ) come dico spesso su Scorrere in basso … ma come non conoscete questa pagina? Allora siete runners tristi!
Comunque saluti di rito, ma anche loro mi chiedono come mai non sia in versione stereo ambulante, con musica rock a 99Db , gli dico che sono in festa e allungo il passo.
Mantengo il passo e l’APP sul Garmin mostra una ottimistica previsione di 1:46:00 , seee!! Come no, comunque raggiungo i pacers delle 2H capitanati dall'inossidabile Marco Mannucci che solitamente mi saluta e dopo qualche minuto ritrovo la Giulia Bordina.
Vado avanti così senza troppa forza e arrivo al primo “guarnito” ristoro ma diciamoci la verità, oggi proprio non và, non riesco a pigiare e forse l’uscita di ieri da 60 minuti in zona3 non è stata così positiva.
Raggiungo il mitico gruppo degli spingitori “ I MaratonAbili dove cerco di fare il photorunner , ma come anticipato sono scarico, tanto che arrivo al 10° chilometro dove teoricamente c’è il giro di boa, in quanto la Mezza Maratona di Prato è un doppio anello, passo di fronte proprio dove ho lasciato il furgone e la tentazione di ritirarmi è stata fortissima.
Prendo fiato e mi dico, “vabbè arriviamo almeno al giro di boa” che presumo sia alla partenza … sta di fatto che arrivo al secondo ristoro ma non vedo nessun giro di boa.
Proseguo senza troppa enfasi ma poi sento le sirene dietro di me, arrivano i Runner veloci, ragazzi di colore che corrono come gazzelle, ne approfitto per riprendere fiato e lasciarmi superare dai gruppi che avevo staccato.
Arrivo al 11° … niente, 12° niente … in compenso riprendo terreno su un gruppetto di “toste runnerine” che avevano dei piccoli palloncini con scritto “ Matteo toy boy “ o qualcosa di simile, sinceramente non ho capito la ragione, ma in fondo m’importava poco, cercavo solo la via dignitosa per l’uscita.
Mi ritrovo al “primo” terzo ristoro e ancora approfitto per riprendere fiato e poi riparto cercando la deviazione … poi 13°k … 14°k … e infine ritrovo i I MaratonAbilil al 15°K e fra me dico “ Fa***lo allora arrivo fino in fondo “.
Brucio tutto il glicogeno che ho in corpo e faccio finta di non vedere che sono fisso in Zona5 , ma tiro avanti così, senza indugi, tanto fra me dico “ che saranno mai 6k “
Ecco… ci freghiamo così noi runner, si ragiona sempre sul chilometro mai sul tempo, perché ottimisticamente 6K sono con una media di 5:00 almeno 30 minuti di corsa e sono stato ottimista! e non è affatto poco un’altra mezz’ora di corsa in zona5, proprio no, ma tanto siamo muli e quindi avanti.
Al 18K trovo la tosta Doris Ultramaratoneta, che la trovo spesso è nelle vesti di Pacers, come oggi nel gruppo delle 2h , la vedo un po affaticata, ma in fondo la capisco , io sono in riserva secca.
Arrivo al ( secondo ) quarto ristoro e noto diversi affaticati, sarà il caldo, saranno i pranzi pasquali, ma sinceramente della gran forma ne vedo poca in giro, poi ritrovo il gruppo dei I MaratonAbili che sono al pit stop per un problema ad una carrozzella, ma niente di grave e comunque sono poco utile.
Riparto solo con la voglia di finire la gara e quindi più che correre “ ciabatto “ le ottime http://bit.ly/hoka-bondi-6 fino a quando al 20K° ritrovo il gruppo delle “toste runnerine” che si sono prodigate a dare soccorso ad un ragazzo svenuto che deve aver “pigiato” troppo, ma tutto si risolve nel meglio, anche grazie all’aiuto di una vigilessa e dei passanti, l’ambulanza arriva poco dopo.
Mi fermo solo per dare una mano, ma in fondo l’aiuto delle “toste runnerine” era fin troppo sufficiente, quindi riparto fino ad arrivare all’arco arrivo.
Conclusioni?
La Maratonina Di Prato è una gara con diversi cambi di ritmo e pendenze, quindi non è certo da Personal best, tutto sommato il meteo è stato fin troppo clemente e l’unica nota stonata è stato il mio malumore per il photorunning e sicuramente la mia forma ancora in fase down grazie al fermo di Febbraio, insomma , la stragrande maggioranza delle mezze le ho fatte sotto le 2h, ma arrivare addirittura a pensare di ritirami, sinceramente è la prima volta, per ca**tà , dico sempre la solita cosa, non importa il tempo, importa finirla bene, arrivare mezzi morti o sentirsi male, significa solo che hai sbagliato qualcosa e forse più di una, ma questo mi porta ad una riflessione, ma che scriverò in un altro post, per il resto è una buona gara cittadina, forse penalizzata dal doppio anello, ma in compenso hanno degli ottimi ristori e una bella borsa piena come pacco gara, cosa che in fondo apprezzo di più di una medaglia.
Buone Corse.