Laenoir

Laenoir Photographer & Visual Designer

How cute is that?! 😮🤩Io mi comprerei, soprattutto senza l’opzione audio (sì, sono diventata una chiacchierona, per non d...
12/04/2025

How cute is that?! 😮🤩

Io mi comprerei, soprattutto senza l’opzione audio (sì, sono diventata una chiacchierona, per non dire logorroica).

Vuoi mettere avere una fotografa tascabile senza l’ansia da preventivo e il rischio che inizi a raccontarti un sacco di cose o a farti domande a raffica sui tuoi interessi, come ti senti, quali sono i tuoi desideri più genuini, etc? Tutto lavoro (e gioco) con zero chiacchiere. Un affare.

Vi tengo aggiornati sulla data d’uscita.

⚓️ Black Sand Beach
06/07/2023

⚓️ Black Sand Beach

🗻🗺️⚓️ Driving Iceland’s Ring Road: an incredible route
09/04/2023

🗻🗺️⚓️ Driving Iceland’s Ring Road: an incredible route

🌬️ L'échange d'air.[Dall’archivio, anno 2011]Ricordo un utente su Flickr che al tempo mi scrisse: “This has been circula...
02/04/2023

🌬️ L'échange d'air.
[Dall’archivio, anno 2011]

Ricordo un utente su Flickr che al tempo mi scrisse: “This has been circulating around tumblr without giving you proper credit!”. Incuriosita, ringraziai ed effettuai una ricerca per immagine su google.

Mi si aprì un mondo: il mio scatto aveva fatto il giro del globo. Trovai repost della foto in ogni continente. Era circolata per anni sui blog, sui forum, su pinterest, su myspace, su facebook e aveva fatto da sfondo a citazioni e poesie. Il picco ci fu ovviamente su tumblr, dove aveva avuto decine di migliaia di condivisioni.

Anni dopo, rieffettuata la ricerca, scoprii che la foto era stata addirittura utilizzata come copertina un romanzo ėrøtïçõ (nel dubbio che mi segnalino qualcosa, lo scrivo strano). Il titolo è “Amores Prohibidos” di un tale Leo Mazzola, scrittore spagnolo che non si è particolarmente preoccupato di risalire alla fonte e chiedermi l’autorizzazione.

Comunque se l’avete trovata qualche volta in giro per il web, ora almeno ne conoscete l’autrice 🪐

Se mi conoscete sapete che Paestum è a tutti gli effetti la mia seconda casa. Suona archeologicamente ironico, ma passo ...
14/03/2023

Se mi conoscete sapete che Paestum è a tutti gli effetti la mia seconda casa. Suona archeologicamente ironico, ma passo dagli Scavi di Pompei ai Templi di Paestum.

[Neanche ve lo racconto per quanti anni ho confuso le cose e detto "Scavi di Paestum" e "Templi di Pompei" mixando le diciture. Ai vostri figli insegnate "Parco Archeologico di X" e non sbagliate mai, assicurato].

La mitologia è davvero affascinante. Ho consumato le orecchie con un podcast dedicato che mi ha fatto compagnia per mesi. Episodi ascoltati anche 15 volte.

Purtroppo ho la memoria di un pesce rosso e, nonostante legga sempre tutte storie e retroscena dei posti in cui girovago, sono condannata a dimenticare tutto nel giro di giorni o mesi.

👩🏻‍🏫 Insomma, affidiamoci al classicone: verba volant, scripta manent. Vi riporto tre aneddoti sui Templi di Paestum (due li trovate in foto, Hera a sx e Cerere a dx).

🏛️ Tempio di Hera: il più antico e il più grande dei tre templi presenti a Paestum. Durante gli scavi del 1950, gli archeologi hanno scoperto un deposito sotterraneo che conteneva oltre 200 oggetti preziosi, tra cui statue in bronzo, ceramiche e gioielli nascosti dai locali durante l'invasione dei pirati saraceni nel IX secolo d.C.

🏛️ Tempio di Nettuno: secondo la leggenda era collegato a una sorgente d'acqua dolce grazie a un passaggio sotterraneo, ma è stato ritenuto impossibile dagli archeologi. Tuttavia, durante gli scavi degli anni '50, è stata trovata una galleria sotterranea utilizzata per scopi rituali.

🏛️ Tempio di Cerere: è dedicato alla dea greca della fertilità e dell'agricoltura. Era considerato sacro e solo le donne potevano accedervi per partecipare ai riti religiosi. Si dice che le sacerdotesse si immergessero in una pozza d'acqua del tempio per purificarsi prima di pregare e che poi bevessero l'acqua, che si pensava avesse proprietà curative.

Prendi una fotografa il cui unico rapporto con i rullini erano state le gite alle elementari e alle medie con una macchi...
06/03/2023

Prendi una fotografa il cui unico rapporto con i rullini erano state le gite alle elementari e alle medie con una macchinetta automatica.

Falle frequentare un corso di fotografia analogica, falla incuriosire, ma incuriosire parecchio. Spingila a rischiare tutto recandosi nella cornice parigina senza attrezzatura digitale.

Era il 2017 e sì, ho scattato solo su pellicola. Sono partita con un paio di rullini e ne ho acquistati altri due in loco. Ci stavo prendendo gusto ma i dubbi persistevano: le foto saranno venute? Come miglioro lo scatto se non posso rivederlo? Sto usando i parametri corretti? Lo scoprirò solo al rientro.

https://www.instagram.com/reel/CpTF7SFIuHJ/
https://vm.tiktok.com/ZMYPUs5ra/

La storia ha un lieto fine, dei 4 rullini acquistati ne ho consumati 3 (che per 36 pose portano ad un totale di 108 scatti, oggi li farei in 20 minuti probabilmente anziché in 4 giorni).

Eppure è servito: ho aspettato che i passanti si fermassero nel punto desiderato, che il sole raggiungesse una precisa angolazione, ho inquadrato il soggetto una sola volta e sono passata al contesto successivo.

Con mia grande fortuna, il rischio preso ha ripagato.

Ecco Paris on Film:
https://www.behance.net/gallery/54721919/Paris-on-film
https://www.laenoir.com/portfolios/paris-on-film/

80 Likes, 11 Comments - Laenoir () on Instagram: "🎞️ Paris on film — EN: In 2017 I went to Paris without digital equipment, shooting only on..."

Il Parco dei Mostri di Bomarzo, chiamato anche Sacro Bosco, è stato creato nel XVI secolo dall’architetto e antiquario P...
22/02/2023

Il Parco dei Mostri di Bomarzo, chiamato anche Sacro Bosco, è stato creato nel XVI secolo dall’architetto e antiquario Pirro Ligorio per volontà del nobile italiano Pier Francesco Orsini.

La leggenda vuole che Orsini abbia creato il parco come tributo alla sua amata moglie scomparsa, ma in realtà sembra che lo abbia fatto per celebrare la sua vita e la sua passione per la mitologia.

Il parco presenta un'ampia collezione di sculture bizzarre e creature mitologiche, tra cui il famoso Orco con la bocca spalancata che vedete in foto, ad oggi sicuramente la scultura più iconica dei vasti giardini. Curiosità: la celebre scritta “Ogni pensiero vola” riportata sulle labbra è stata aggiunta solo in un secondo momento.

Nonostante la peculiare bellezza, il parco cadde in rovina dopo la morte di Orsini e rimase abbandonato per secoli. Quando alcuni pastori della zona ritrovarono queste strane sculture, in buona parte nascoste da strati d’erba e rampicanti, la voce si sparse.

Molti artisti, incuriositi, vi si recarono in cerca di inspirazione. Tra questi ricordiamo Salvador Dalì, Marcel Duchamp, Michelangelo Antonioni, Herbert List.

Il bosco fu riscoperto e restaurato nel XX secolo grazie a Giancarlo e Tina Severi Bettini, che nel 1954 acquistarono il terreno e avviarono i lavori di restauro. Curiosità n2: la coppia è sepolta nel tempietto interno al parco.

Oggi questo Bosco Sacro in provincia di Viterbo è una popolare attrazione turistica, attira visitatori da tutto il mondo intenti a scoprire i segreti dietro le sue inquietanti sculture. Se avete in programma un weekend tra Lazio e Umbria fateci un pensiero!

In galleria è ritratta la laguna glaciale situata nel sud-est dell’Islanda, la Jökulsárlón (letteralmente “laguna fluvia...
20/01/2023

In galleria è ritratta la laguna glaciale situata nel sud-est dell’Islanda, la Jökulsárlón (letteralmente “laguna fluviale del ghiacciaio”).

Si trova a ridosso del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Lo potete scorgere sul fondo, in tutta la sua imponenza, nonostante l’inevitabile colpo subito per il cambiamento climatico.

Non è difficile immaginare che con gli anni il ghiacciaio diventi sempre più piccolo, la laguna sempre più grande.

Quando un islandese ti mostra fin dove si estendeva il ghiacciaio e quanto si è ridotto si ritrova immediatamente con gli occhi lucidi. È impossibile restare indifferenti dinanzi la loro preoccupazione.

Per chi come me non aveva mai visto un ghiacciaio (men che meno una laguna glaciale, colma di grandi blocchi che si spostano lentamente verso l’oceano) è stato semplicemente mozzafiato.

Arrivi, parcheggi a ridosso di questo enorme ponte che separa le due sponde della laguna e ti ritrovi immerso in un paesaggio pazzesco, di quelli che hai visto solo in tv o nei film, nei documentari.

In realtà di film e clip girate qui si perde il conto, non è difficile capire il perché. Interstellar, Batman Begins, diversi 007, Tomb Rider, Holocene di Bon Iver. Un fascino insomma da cui raramente si fugge.

È quando la natura ti serve scenari incantevoli (e incantati) che senti ancor più la responsabilità di realizzare degli scatti che rendano il dovuto omaggio alle sensazioni provate. Io, appunto, ci ho provato :))

❄️ My Blue Monday.                                       🇮🇸            💙
16/01/2023

❄️ My Blue Monday.

🇮🇸 💙

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