26/04/2026
📽️ “Io non sono nessuno” film tratto dalla storia vera di Mariasilvia Spolato, prima donna italiana che nel 1972 dichiarò apertamente di essere lesbica contro ogni censura e pregiudizio.
È da lì che parte un filo che ci conduce fino ai giorni nostri. In una società dove ancora dire lesbica è considerato fortemente dispregiativo e volgare, dove il modello ideale è la coppia monogama cisgender ed etero, dove amatonormatività e allosessualità vengono proposte come uniche possibilità, come obiettivo massimo universale di felicità a cui aspirare, dove giocare con l’espressione di genere e ribaltarne i ruoli e i concetti è fonte di dibattiti.
In questo contesto cosa significa essere lesbica? Cosa significa decentrare l’uomo dalle relazioni, non per dispetto, ma per volontà e necessità? Cosa significa vivere nella cultura dell’esaltazione dell’uomo?
Noi persone lesbiche continuamo ad arrancare, a subire la violenza misogina e binaria di chi non ci vede come donne e chi ci vede come uomini mancati, chi ci mette a confronto con uomini etero presumendo che siamo predatrici, “che ci piacciono tutte le donne”, che siamo da allontanare. E apro e chiudo parentesi mascolinità NON equivale ad uomo. La rappresentazione lesbica nei media (film, serie TV, libri, cartoni) è scarsa, il massimo di “”inclusione q***r”” è concentrata solo nelle mani dell’omosessualità maschile.
Questa è una denuncia. Questa è la mia denuncia.
Le persone lesbiche non sono solo donne cisgender, non devono performare in un certo modo per guadagnare credibilità, NON DEVONO ESSERE STUPRAT* PER ESSERE “CORRETTE”!
NON DEVONO “TROVARE” L’UOMO GIUSTO, NON DEVONO ESSERE RACCONTATE COME “AMICHE” QUANDO STANNO INSIEME, NON DEVONO PASSARE “CRITERI” PER PROVARE DI ESSERLO E SOPRATTUTTO NON DOVREBBERO SUBIRE ESCLUSIONE E SOLITUDINE PERCHÉ INCOMPATIBILI CON LE ESPERIENZE ETERO E QUELLE ALL’INTERNO DELLA COMUNITÀ LGBTQIA+ STESSA.
🌸 Buona giornata della visibilità lesbica allora, esistiamo, ci siamo e rivoluzioniamo.