19/01/2023
Sapori e colori dall’isola di Arturo.
"Fotoracconti & Storicette”, alchimie della nostra tradizione e non solo.
Fotoraccontando: Cosa offrire ad un professionista dei cocktail? “E fattell tù”!!
“4 chiacchiere virtuali con Il “Barmanviaggiante” Francesco Iraci.
Oggi sono un pochino in difficoltà. Fare quattro chiacchiere virtuali offrendo un cocktail altrettanto virtuale ad un professionista del settore mi mette un pochino in ansia.
Il problema però lo risolvo molto facilmente perché grazie al suo gradito omaggio posso giocare facile seguendo i suoi consigli. Quindi sarà come se lo preparasse lui stesso.
A dirla tutta il suo bellissimo libro è stato sequestrato da Marisa che ha deciso autonomamente che è suo al 100% e io posso solo prenderlo in prestito previa richiesta ufficiale, quindi e lei che deciderà e preparerà qualcosa di originale fortificata dai consigli di un “Barmanviaggiante”.
- Francesco, iniziamo parlando del tuo libro? Mi raccomando però una cosa veloce.
- L'idea del libro mi venne in mente dopo aver concluso un Corso da Barmanager e rimasi molto affascinato da tutto quello che mi spiegarono, ma anche molto incuriosito da quanto potevo scoprire ancora di questa professione. Mi sono detto: “vorrei mettere insieme la mia esperienza, le mie conoscenze e approfondimenti su tutto quello che vorrei sentirmi dire parlando di questa figura professionale e sull'apertura di un nuovo locale". Così ho fatto: un anno di lavoro, un libro che ho cercato di rendere leggibile e comprensibile anche ai non addetti ai lavori, facilitando chi parte da zero come in tutte le professioni. I contenuti: si parla di professione, di professionalità, di semplici e intuitivi strumenti e idee sull’apertura di un locale. La strada tra il sogno di aprire un locale e realtà è qualcosa che si fa fatica a capire anche dopo tanto studio e impegno.
- Ti definisci Bartender, Bar manager, consulente ed organizzatore di eventi e poi sei docente qualificato AIBM. Ma quanto c***o di tempo hai? Quale di queste attività ti rappresenta di più?
- Dire il tempo non basta mai ormai è un cliché. Io me la vivo così: riesco a fare tante cose e trovare il tempo per farle perché quello che faccio mi piace sul serio. Sono maniaco dell’organizzazione. L'organizzazione del tempo al minuto è una cosa che a me è sempre riuscita, non mi piace perdermi in cose superflue. Quale attività mi rappresenta di più? Non sono in grado di dirtelo, ti confesso che a farne una soltanto mi annoierei, ho sempre bisogno di stimoli e di sapere che ho più attività alle quali dedicarmi. Cercando sempre di essere all’altezza della situazione e non cadere nel “faccio tanto e male”. Fortunatamente ogni cosa che faccio è di ispirazione ad un'altra che dovrò fare. Fare un cocktail nuovo, serve al bartender, serve ai miei studenti per farglielo conoscere, serve al Barmanager per trovare nuovi prodotti da inserire nel locale, serve come lista di cocktails speciale da presentare per eventi importanti. Tutto è strettamente sinergico.
- Non so se conosci l’isola di Procida. Se io dovessi raccontarla in due minuti ti direi che abbiamo un mare, un’architettura e dei limoni fantastici. Mi crei un cocktail come se fosse un Pressure Test?
- Il più delle volte la semplicità porta al risultato più alto. Puoi stupire in tante maniere e in un pressure test preferirei avere 3 ingredienti e capirne un possibile equilibrio che averne 10 e inventarmi qualcosa che a fatica potresti realizzare. Sono amante della tradizione e dei prodotti del nostro territorio, unici al mondo e la mia miscelazione si basa su questo principio. Bitter e Vermouth non devono mancare, possibilmente prodotti di nicchia da scoprire e lanciare come novità. Amo il Sour: che sia fatto di base con un Gin o un Rum, aggiungo sempre un mio tocco personale che sia un sapore, un profumo, un'emozione intensa.
Se penso al profumo del vostro mare e limoni mi viene in mente un "Gin Sour della Costiera" con
Amalfi Gin, Succo di Limoni di Procida e Oleo Saccharum (fatto utilizzando anche le scorze dei
limoni sopra).
Non male!
- Non amo le interviste lunghe e non mi piace domandare dei progetti futuri. Mi interessa però sapere cosa rifaresti delle cose fatte in passato con l’esperienza acquisita. E mi raccomando quando farai la seconda edizione del libro fammi sapere che questa volta lo compro.
- Sono una persona che crede nella formazione, dovremmo seguire tutti una formazione e studiare per il mestiere che andremo a svolgere. Come professionista sento una grande responsabilità nei confronti dei clienti. Tutte le esperienze sono state fondamentali per essere ciò che sono. Mi sento di essere una figura a disposizione di chi voglia intraprendere una professione seria ed impegnativa come la mia e che troppo spesso viene fatta senza la dovuta formazione. Il bello di questo mestiere è che non arriverai mai a sapere tutto e le potenzialità e gli stimoli sono infiniti.
…e adesso il mio sogno di aprire un localino si ripresenterà nelle notti a ve**re? Credo di sì…ma mi troverà molto più preparato…
La fotografia e la cucina sono arti che richiedono amore e dedizione, raccontano storie, luoghi e sensazioni. Con un tocco di glamour cerchiamo di dare vita a “fotoracconti e storicette” ricche di posti, storie, colori e sapori. Ma soprattutto di alchimie per rallegrare ed unire le famiglie, gli amici e soprattutto gli amanti.