Giuliano Sabato Photo

Giuliano Sabato Photo "Ho qualcosa da dire ma non sono bravo con le parole"

Praga.Il ponte Carlo.E il Lampionaio più alto del mondo.
16/12/2025

Praga.
Il ponte Carlo.
E il Lampionaio più alto del mondo.

Ci sono giorni che sembrano sospesi.Giorni in cui il tempo rallenta, le mani si cercano, gli sguardi parlano più delle p...
05/11/2025

Ci sono giorni che sembrano sospesi.
Giorni in cui il tempo rallenta, le mani si cercano, gli sguardi parlano più delle parole.

I matrimoni sono questo: un intreccio di respiri, promesse, risate e piccoli dettagli che sembrano nulla ma che, un giorno, saranno tutto.

Fotografare un matrimonio non significa solamente “fare foto”.
Significa essere lì, presenti, attenti.
Significa entrare in punta di piedi in una storia che non ti appartiene,
ma che per qualche ora ti accoglie e ti rende parte.

Con Francesca & Amilcare abbiamo sentito proprio questo.

Una dolcezza naturale.
Un amore semplice, senza sovrastrutture, pieno di gesti veri.
Quelli che non devi cercare: accadono da soli.
Tu devi solo riconoscerli.

Alla fine, la fotografia di matrimonio è questo:
Custodire ciò che rischia di passare troppo in fretta.
Fermare la bellezza del presente, perché un giorno possa tornare.

Grazie Francesca & Amilcare per averci permesso di entrare in questo frammento di vita che, ora, resta

Foto Giuliano Sabato e Antonio Epifani
Video Federico Mudoni e Francesco Luperto

Manuel, a PortraitRacale 2025Shooting da GRADO18 Manuel Caputo Tenore
25/08/2025

Manuel, a Portrait
Racale 2025

Shooting da GRADO18
Manuel Caputo Tenore

Un nuovo viaggio con la fotografia: il corso a Binario2.Quando insegni fotografia, non insegni solo a scattare.Insegni a...
21/08/2025

Un nuovo viaggio con la fotografia: il corso a Binario2.

Quando insegni fotografia, non insegni solo a scattare.
Insegni a guardare. A rallentare. A sentire.

Perché la macchina fotografica non è mai solo un attrezzo: è un pretesto per imparare a leggere la luce, a decifrare il silenzio, a riconoscere emozioni che spesso ci passano accanto senza che ce ne accorgiamo.

Ogni volta che porto la fotocamera all’occhio, non sto solo cercando un’inquadratura. Sto cercando un frammento di vita che meriti di essere fermato. È così che nascono le foto che più amo: quelle che non si aspettano, che arrivano da sole, che ti sorprendono mentre sei lì a respirare il mondo.

Ed è questo che proverò a condividere nel nuovo corso di fotografia che terrò a Binario2 a partire dal 17 settembre.

Non sarà un percorso fatto solo di tecnica (anche se ci sarà).
Sarà un viaggio. Dieci incontri in cui impareremo ad andare oltre il manuale, oltre le impostazioni, per toccare con mano ciò che rende davvero viva un’immagine.

Partiremo dalla luce, passeremo attraverso le regole, e poi impareremo a dimenticarle. Perché una fotografia non deve essere perfetta: deve vibrare. Deve avere un respiro.

La prima lezione sarà gratuita, un modo per conoscerci e capire se anche voi sentite quello che sento io ogni volta che scatto: quella piccola scossa che ti dice che hai fermato qualcosa che non tornerà più.

Se vi va di intraprendere questo viaggio insieme a me, vi aspetto.
Con la macchina fotografica, certo.
Ma soprattutto con il cuore.

Tutte le info e gli omaggi su https://www.racalecam.it/prodotti/corso-di-fotografia-giuliano-sabato/

Negli ultimi giorni ho avuto il piacere di raccontare, attraverso le mie fotografie, alcuni degli appuntamenti più inten...
13/08/2025

Negli ultimi giorni ho avuto il piacere di raccontare, attraverso le mie fotografie, alcuni degli appuntamenti più intensi e coinvolgenti organizzati dalla cooperativa Ventinovenove.

Scatti che custodiscono sguardi, gesti e atmosfere uniche - il respiro di spettacoli che sanno unire teatro, musica e parole in un dialogo vivo con il pubblico.
Una piccola traccia di ciò che accade quando l’arte incontra la comunità.

Alcune immagini da Bagnolo del Salento, Galatone e Cutrofiano e Collepasso.

In foto:
Giuseppe Semeraro
Mario Perrotta
Paola Roscioli
Chiara Becchimanzi

www.giulianosabato.com

Questa sera, alle 21:00, la mostra fotografica Patronale approda a Trepuzzi, nella suggestiva Ca****la delle Anime Sante...
12/08/2025

Questa sera, alle 21:00, la mostra fotografica Patronale approda a Trepuzzi, nella suggestiva Ca****la delle Anime Sante.

Io e l’amico saremo lì, tra scatti e racconti, per condividere storie di luce, devozione e vita di paese.

E con lei torna anche una delle mie foto più care scattata proprio qui, durante la festa patronale della Madonna Assunta. Un frammento di gioia e meraviglia che oggi “rientra a casa”.

Per chi ha perso la mostra a Lecce, questa è l’occasione per recuperare e viverla dal vivo.
Vi aspetto, con il cuore e l’obiettivo puntati su ciò che ci rende comunità.

Organizzazione e distribuzione a cura di trepuzzi

CRITA – Festival delle Arti a Collepasso.Un palco, un cortile antico, una voce potente.L'altra sera ho avuto il piacere ...
28/07/2025

CRITA – Festival delle Arti a Collepasso.

Un palco, un cortile antico, una voce potente.
L'altra sera ho avuto il piacere di raccontare per immagini una tappa intensa del CRITA – Festival delle Arti, rassegna itinerante che attraversa il Salento intrecciando teatro, musica e danza.

A Collepasso, nel suggestivo Palazzo Baronale, Valerio Aprea ha dato voce ai testi pungenti e poetici di Makkox nello spettacolo laPOCAlisse, portando sul palco un monologo che è insieme satira e profezia, ironia e disincanto.

Grazie alla Cooperativa Ventinovenove, promotrice di bellezza e cultura, per avermi coinvolto ancora una volta in questo viaggio fatto di parole, sguardi e luce.

La fotografia, in fondo, è anche questo: stare dove le storie prendono forma e lasciarsi attraversare.

Semifinalista agli Urban: un pezzo di me, in bianco e nero.Non è una vittoria, lo so. Ma per me è già un traguardo.Oltre...
16/07/2025

Semifinalista agli Urban: un pezzo di me, in bianco e nero.
Non è una vittoria, lo so. Ma per me è già un traguardo.

Oltre 10.000 fotografie in gara.
800 selezionate per le semifinali.

E tra queste… ci sono anche io.
Con questa foto che parla di sguardi riflessi, di intimità, di identità frammentate.
Un autoritratto dell’anima attraverso lo specchio di qualcun altro.

Essere tra i semifinalisti degli Urban Photo Awards 2025 è per me una conferma silenziosa:
che vale la pena raccontare, anche quando la voce è bassa, anche quando la fotografia è scomoda, imperfetta, sfocata o nuda.
Soprattutto allora.

Grazie a chi mi guarda davvero.
E grazie a chi, come me, continua a cercare qualcosa da dire… anche senza parole.

In foto Francesca Trianni

https://www.urbanphotoawards.com/it/semifinalists-2025/2025-people/

Ci sono luoghi che, in certi giorni, diventano più di un paese.Diventano emozione collettiva.Un cuore che batte all’unis...
10/07/2025

Ci sono luoghi che, in certi giorni, diventano più di un paese.
Diventano emozione collettiva.
Un cuore che batte all’unisono.
Un tempo sospeso, dove la quotidianità lascia spazio alla festa.

In quei giorni tutto cambia ritmo:
la luce sembra più calda, gli sguardi più profondi,
le parole si fanno più lente, più vere.
La comunità si stringe, si riconosce, si racconta.
Senza bisogno di dire troppo.

Fotografare una festa così significa provare a catturare l’invisibile.
Quello che non si vede, ma si sente.
E cercare, in ogni scatto, quel senso di appartenenza che unisce,
che commuove,
che resta.

San Giovanni Battista a Veglie
Giugno 2025

Con PugliArmonica

www.giulianosabato.com

Matera, la festa che ti prende.La Festa della Bruna non è solo un evento.È un giorno sospeso nel tempo, dove tutto si mu...
03/07/2025

Matera, la festa che ti prende.

La Festa della Bruna non è solo un evento.
È un giorno sospeso nel tempo, dove tutto si muove al ritmo della devozione, del rito, della follia collettiva che diventa bellezza.
Matera si trasforma. La città si veste di attesa, di luci, di storia.
I vicoli sembrano più stretti, le piazze più grandi, gli sguardi più profondi.
C’è qualcosa nell’aria — un'energia che si sente sulla pelle, come vento caldo.

Il carro trionfale, immenso, lavorato a mano in cartapesta per mesi, attraversa le strade della città come un re effimero.
Viene scortato dai Cavalieri della Bruna, protetto come un miracolo fragile.
Tre giri rituali davanti alla Cattedrale, poi il corteo si allunga, rallenta, avanza.
È tutto poesia popolare, sacralità e carne, fuochi d’artificio e marce sinfoniche.
Una festa che unisce la fede con l’identità, che lega il sacro e il profano con una grazia tutta lucana.

Poi arriva il momento.
Quello che tutti aspettano: lo strazzo del carro.
Un'esplosione di corpi e grida.
Centinaia di persone che si lanciano verso il carro per strapparne un pezzo.
Un gesto viscerale, quasi primitivo, ma profondamente simbolico: distruggere per rinascere.
Quel carro, creato con amore e dedizione, viene fatto a pezzi sotto gli occhi di tutti.
E non è vandalismo. È un atto collettivo di rinnovamento.
Come se, nell’atto di distruggere, si chiudesse un cerchio.
Come se l’anima della città passasse da lì, da quelle mani che si contendono un frammento di cartapesta come fosse una reliquia.
Un talismano da conservare per l’anno che verrà.

Ho assistito a tutto questo con il cuore pieno.
Con la macchina fotografica tra le mani e la gola stretta.
Ho provato a fermare qualcosa, anche se so bene che ci sono momenti che non si possono davvero contenere in uno scatto.
Ma ho voluto provarci.
Perché quello che ho visto è difficile da raccontare.
È festa, è rito, è identità.
È Matera che urla il suo nome, che si lascia andare, che si ricorda di esistere insieme.

E alla fine, quando il carro è solo scheletro, quando il boato si spegne e le mani si fermano…
resta qualcosa nell’aria.
Una dolce malinconia.
Come se la città si fosse svuotata, ma solo per riempirsi di nuovo.

La mia preferita, quella che mi ha scelto.C’è una foto nella mostra fotografica "Patronale" a cui sono legato più delle ...
27/05/2025

La mia preferita, quella che mi ha scelto.

C’è una foto nella mostra fotografica "Patronale" a cui sono legato più delle altre.
Non è la più studiata, né quella a cui ho dedicato più tempo.
Anzi, è una di quelle immagini che sembrano accadere da sole.

Ve ne parlo nel mio blog.

La mostra è visitabile fino al 2 giugno a Palazzo Scarciglia, in via Libertini 36 a Lecce.

Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, escluso il lunedì.

PugliArmonica
ArtWork Cultura

Ci sono foto che si pensano. Foto che si costruiscono. E poi ci sono quelle che accadono. Come un regalo inatteso. Come un colpo al cuore.

Indirizzo

Racale
73055

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