09/09/2026
Nel maggio del 1945 il Terzo Reich crollò. Ma per alcuni uomini perseguitati per le loro relazioni con altri uomini, la fine del nazismo non significò affatto la fine della condanna.
La legge che li aveva portati in carcere era ancora in vigore.
Si chiamava paragrafo 175.
Era entrata nel Codice penale tedesco nel 1871 e puniva determinati rapporti sessuali tra uomini. Per decenni era stata applicata in modo relativamente limitato, perché i tribunali richiedevano prove precise di comportamenti sessuali.
Poi arrivarono i nazisti.
Il 28 giugno 1935 ampliarono radicalmente la norma, con una modifica che entrò in vigore il 1° settembre dello stesso anno, rendendo punibile una gamma molto più vasta di comportamenti. Non servivano più necessariamente prove di rapporti sessuali completi: anche contatti fisici o gesti interpretati come sessuali potevano portare a una condanna.
I numeri cambiarono immediatamente.
Nel 1934 le condanne erano state 948.
Nel 1936 salirono a 5.320.
Nel 1938 arrivarono a circa 8.500.
Durante il regime nazista, furono registrati circa 100.000 arresti per violazioni legate al paragrafo 175 e approssimativamente 53.400 portarono a condanne.
La maggior parte finì nelle normali carceri.
Tra 5.000 e 15.000 uomini furono però deportati anche nei campi di concentramento, dove molti vennero identificati con il triangolo rosa. Furono sottoposti a lavori forzati, abusi e condizioni che provocarono una mortalità particolarmente elevata.
Poi la Germania nazista fu sconfitta.
Molte leggi del regime vennero cancellate dalle potenze alleate.
Quella no.
Il paragrafo 175 esisteva già dal 1871 e gli Alleati permisero che la versione modificata dai nazisti rimanesse in vigore.
Così, nella Germania Occidentale, la versione ampliata nel 1935 continuò a essere applicata pressoché senza modifiche.
Tra il 1949 e il 1969 circa 100.000 uomini furono nuovamente sottoposti a procedimenti giudiziari o arrestati sulla base di quella legislazione. Le stime indicano tra le 50.000 e le 59.000 condanne.
Alcuni finirono ancora in carcere.
La prima grande riforma arrivò soltanto nel 1969, quando la Germania Occidentale smise di punire, secondo i criteri introdotti dal nazismo, i rapporti consensuali tra uomini di almeno 21 anni.
Ma il paragrafo 175 non scomparve del tutto.
Fu eliminato definitivamente dal Codice penale tedesco soltanto nel 1994.
E neppure allora la vicenda era davvero chiusa.
Nel 2017 il Parlamento tedesco annullò collettivamente molte delle condanne emesse nel dopoguerra per rapporti omosessuali consensuali e stabilì risarcimenti per i sopravvissuti.
Erano trascorsi 72 anni dalla caduta del Terzo Reich.
Per migliaia di uomini, una legge inasprita e utilizzata sistematicamente dal nazismo per perseguitarli continuò ad avere conseguenze molto dopo la scomparsa del regime.