Mi chiamo Valeria, scrivo storie utilizzando una macchina fotografica, la mia macchina fotografica. Luci, contrasti di colore, profondità di campo, soggetti e oggetti, sono i vocaboli del mio alfabeto, con cui narro storie d'amore, momenti unici e piccoli momenti di vita quotidiana. Fin da quando ero bambina mi affascinavano le immagini, passavo ore e ore a sfogliare album di famiglia, ricordi, gi
oie, ricordare i momenti, immortalati tramite delle semplici foto penso sia ciò che ci rimane del tempo che scorre, così velocemente. Studiando nel corso degli anni arti visive e tra queste l’amata fotografia. Mi si aprì un mondo, da quel giorno non ho più smesso di fotografare...
Richard Avedon, famoso fotografo Statunitense, rivoluzionario, disse una frase in cui mi rivedo molto! "Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. E' come se mi fossi dimenticato di svegliarmi...
Terminati gli studi universitari presso l'Università della Calabria fu lì che il mio animo si aprì verso nuovi orizzonti, persone, famiglie, aziende, panorami, culture, cibi, rumori, odori, sempre con la mia adorata macchina fotografica. Ore e ore di scatti, prima, durante e dopo, al seguito. Forse in modo inconsapevole. Seguo l'intuito. Mi piace cogliere i momenti improvvisi; mi piace catturare quegli attimi in cui le persone e le cose svelano se stesse. Alla mia famiglia devo tutto. A loro devo tutto, sono stati il mio idioma, la mia musa ispiratrice, man mano che crescevano mi accorgevo dei cambiamenti e di quanto fosse bello e interessante cogliere i passaggi della loro crescita. Valeria