Beufville

Beufville Tutto quello che si può fare con una foto. Photography for your family, for your business... and a country life!

06/06/2026

Siamo in tanti, qui dentro. Non tantissimi, ma abbastanza per fare casino, andare in confusione, metterci mezz’ora per decidere cosa vogliamo mangiare.

Qualche giorno fa, sono inciampata in un discorso di Teal Swan ( )che mi ha colpita:

“Vorrei che pensassi alla tua pelle come a una sorta di contenitore. Immagina che all’interno di quel contenitore ci siano dei contenitori più piccoli. Alcune persone ne hanno più di altre. Ogni contenitore racchiude una persona. Ogni persona ha la propria personalità, le proprie convinzioni, paure, traumi, preferenze, desideri e bisogni. Ognuna ha il proprio ego. Quindi non sei un’entità singola. Tu, come tutte le persone, sei in realtà una moltitudine”

Poi, ho pensato a Walt Whitman, quando scriveva:
Do I contradict myself?
Very well then I contradict myself,
(I am large, I contain multitudes.)

Ecco, contengo moltitudini. E le ho iscritte quasi tutte al (Gruppo di Supporto Fotografi Pigri).

Ognuna con la propria voce e il proprio stile, preferenze, pregi e difetti. Anche in fotografia.
A Fernando, per esempio, piacciono i colori e i contrasti accesi, forti luci e ombre profonde.

Fernando è quello che mi dà degli amorevoli calci in c**o e mi riporta alla realtà quando la mia testa comincia a vagare o a distrarsi, perdendo la rotta.

“A Louder silence” - Leifur James

Questa è una metafora abbastanza fedele della mia vita. O, meglio, di come io vivo e delle situazioni che, da sola, mi c...
04/06/2026

Questa è una metafora abbastanza fedele della mia vita. O, meglio, di come io vivo e delle situazioni che, da sola, mi creo e in cui, a un certo punto, mi trovo incastrata.
Faccio tutto io. Scelte consapevoli, con una preparazione solida, una pianificazione strategica, un’analisi approfondita di come dove perché quando.
E procedo decisa, perché ho tutto sotto controllo.
Finché non succede qualcosa che non avevo valutato. E mi incastro.

Allora mi fermo. Niente panico. Resto lì e guardo, osservo la situazione e osservo me, nella situazione. Senza pensieri, senza preoccupazioni. Perché io lo so, che tanto poi le cose vanno come devono andare. A posto, anche se il posto non è quello che magari avrei voluto, o considerato, io.

Now don’t take this away
I could do that too
Don’t take this away
I could finish you
We had one eye closed
All that time

Follow me to nowhere
If you want to go there
Follow me to nowhere

“Don’t take it away” - Devics

Non sempre perdersi significa smarrirsi. A volte, nel perdersi si trovano cose, sensazioni, emozioni, motivazioni, pezzi...
02/06/2026

Non sempre perdersi significa smarrirsi. A volte, nel perdersi si trovano cose, sensazioni, emozioni, motivazioni, pezzi di sé che non ci si ricordava più nemmeno di avere.
Perdersi è un’arte e io la padroneggio alla perfezione. Potrei insegnare masterclass sul perdimento (che non esiste) e sulla perdizione (ma questa è un’altra storia).

Io mi perdo completamente e mi ritrovo completamente: perdo oggetti, perdo tempo, perdo la strada, perdo la cognizione (su questa ci sono ancora dubbi che io ne sia mai stata provvista). Ma nelle deviazioni scopro luoghi, reali e non, incrocio pensieri nuovi e personalità che si erano nascoste.

Insomma, tutto questo per dire che oggi, mentre stavo ravioluzionando casa (sto facendo la ravioluzione, perché è una rivoluzione casalinga e perché i ravioli mi piacciono tantissimo) ho trovato la coda da sirena che avevo comprato per un progetto fotografico, poi si era perso (pure lui).

Adesso, se riesco a toglierla**, vado avanti a ravioluzionare casa.

Hasta la ravioluzione, sempre!

**in realtà l’ho già tolta, ma non era così scontato e la cosa mi faceva ridere.

“The No. 4” - Khruangbin

Quello che mi piace quando fotografo eventi - che sia un concerto, la festa per i 125 anni di zio Gianfrusco , la sagra ...
30/05/2026

Quello che mi piace quando fotografo eventi - che sia un concerto, la festa per i 125 anni di zio Gianfrusco , la sagra del fagiolo, o l’aperitivo offerto dal circolo amanti dei nani da giardino (mai messi in discussione hobby, gusti o passioni), insomma, tutte quelle occasioni dove c’è qualcuno che fa sì che qualcun altro si goda una bella esperienza - è rendere l’atmosfera e rendere visibile quello che spesso non si nota o si dà per scontato.

Cambiare prospettiva, fotografare da dentro e da fuori, per trasmettere, oltre alla testimonianza dell’evento, anche le sensazioni, le emozioni e tutto quello che fa da contorno. Cani felici compresi.

“Sunny” - Pat Martino (Live in New York , 1972)

Il jazz è il jazz. (o gièzz, per dirlo come Gessica)Lapalisse sarebbe fiero di me, dopo una frase del genere.Ieri sera c...
29/05/2026

Il jazz è il jazz.
(o gièzz, per dirlo come Gessica)
Lapalisse sarebbe fiero di me, dopo una frase del genere.

Ieri sera c’è stata la prima serata dei concerti in giardino, per la rassegna “Jazz al Park Hotel”: serate intime, sotto le luci del parco, dove ascoltare ottima musica mentre si cena o si beve qualcosa, coccolati dallo staff dell’albergo.

28.05.2026: Alberto Graziani, Souleymane N’Diaje Massimo Pintori Jazz Trio
,

Per me, la serata perfetta: ascoltare musica mentre faccio foto.
Ero talmente presa bene, che a un certo punto mi sono trovata infilata in una pianta. Molto bucolico. E molto me.

Per le altre serate, per informazioni e per prenotazioni, potete contattare direttamente il
(+39) 0383 91664
(+39) 347 6437769

24/05/2026
01/05/2026

Segnate la data.
E prenotate.

Tempismo.O, meglio, la mancanza di.Che potrebbe essere annoverata tra le mie caratteristiche.Manco di tempismo.Anche se ...
05/04/2026

Tempismo.

O, meglio, la mancanza di.
Che potrebbe essere annoverata tra le mie caratteristiche.
Manco di tempismo.
Anche se a me piace pensare di avere un tempismo perfetto, ma per le cose sbagliate.
Tempi, luoghi, persone.

Cronaca di una serie di foto sbagliate.

Per citare Tibor Fisher (Viaggio al termine di una stanza), magari sono nata “per fare l’errorista”.

Ho comprato pantaloni, orecchie e parrucca a febbraio. Volevo fare una foto per carnevale.
Ma, lo sapete, io ho i miei tempi.
E il momento era oggi.

Quindi, facendo un conto a spanne, la foto per Pasqua potrebbe arrivare per l’inizio dell’estate.
Così la faccio con Gessica e Armando, che non vogliono mai mettersi in posa, ma se scatto senza di loro, poi si lamentano.

Tempistiche per fare la foto: circa un’ora.
Di cui:
- 10 minuti per attaccare con il patafix i fondali a porta e armadio,
- 5 minuti per impostare la fotocamera,
- 45 minuti per mettermi la parrucca

Inoltre, con orgoglio, vi svelo il segreto di foto così sbagliate.

Fate attenzione, perché ci vuole maestria:
- mettete la fotocamera sul cavalletto,
- impostate la profondità di campo preferita,
- stabilite il punto di fuoco e fate prove per vedere se è corretto,
- mettete la fotocamera in manuale, per essere sicuri di non perdere la messa a fuoco.
- usate il timer e mettetevi in posa in tutti i piani di fuoco tranne quello corretto,
- soprattutto, assicuratevi di non guardare la fotocamera o, se la guardate, fate l’espressione più contrastante con il momento che potete.

Et voilà.

“Timing” - Kevin Johansen

Sono qui da poco più di un anno.442 giorni.Sono stata in centro forse quattro volte, perché le mie camminate sono di sol...
23/03/2026

Sono qui da poco più di un anno.
442 giorni.
Sono stata in centro forse quattro volte, perché le mie camminate sono di solito verso i campi.
Sono entrata in un locale a Roosendal due volte (una con e una con ).
Sono stata una volta al mercato (sempre con Ros).
Ho avuto un appuntamento con la banca in una cartoleria e ho versato soldi nel bancomat di un giornalaio.
Sono una volta in comune.
Una volta dal medico.
Una volta in ospedale.

Ma ho camminato nei parchi intorno al quartiere, dietro la ferrovia, sotto l’autostrada, nelle strade sterrate, nelle stradine del piccolo paese appena al di fuori di Roosendaal, nel porto della zona industriale.

E mi sono innamorata di questi posti e di questa luce. A qualsiasi ora, in qualsiasi stagione.
Potrei vedere lo stesso panorama altri mille giorni e mi innamorerei altre mille volte.
Dei posti.
Della luce.

“Anticipation” - Luca Sestak

16 febbraioNon festeggio il compleanno nel weekend, figuriamoci se cade di lunedì.E non è che non festeggio perché “dopo...
24/02/2026

16 febbraio
Non festeggio il compleanno nel weekend, figuriamoci se cade di lunedì.
E non è che non festeggio perché “dopo una certa non si contano più” o perché non sia felice di aver superato un altro anno senza grossi traumi, senza problemi di salute, senza problemi in generale.
Non festeggio il compleanno perché festeggio tutti i giorni.
Mi alzo contenta tutte le mattine (non è, ovviamente, detto che poi io rimanga contenta fino a sera), riconosco di essere tra i privilegiati che: hanno una famiglia, hanno buoni amici, una casa, un lavoro, un corpo imperfetto ma intero, un cervello funzionante.

Però, se Ros ( ) chiama per un sabato sera frizzante, tu ti presenti.
E io mi sono presentata. Puntuale, alle 18.
Alle 18.15 eravamo seduti a tavola
Alle 19.30 spegnevo le candeline (sono 4 senza motivo. L’importante è esprimere un desiderio e soffiare).
Alle 21.30, dopo essermi ripresa dal torpore di una serata sul divano, al caldo, a guardare Ros lavorare a maglia e una serie TV in cui ho interrotto una serie discutibile di volte Marco perché non capivo una cippa di quello che succedeva, ho salutato e sono tornata a casa.
Un compleanno perfetto.

“Thank you” - Led Zeppelin

Indirizzo

Via Leidi
Rivanazzano
27055

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

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