06/06/2026
Siamo in tanti, qui dentro. Non tantissimi, ma abbastanza per fare casino, andare in confusione, metterci mezz’ora per decidere cosa vogliamo mangiare.
Qualche giorno fa, sono inciampata in un discorso di Teal Swan ( )che mi ha colpita:
“Vorrei che pensassi alla tua pelle come a una sorta di contenitore. Immagina che all’interno di quel contenitore ci siano dei contenitori più piccoli. Alcune persone ne hanno più di altre. Ogni contenitore racchiude una persona. Ogni persona ha la propria personalità, le proprie convinzioni, paure, traumi, preferenze, desideri e bisogni. Ognuna ha il proprio ego. Quindi non sei un’entità singola. Tu, come tutte le persone, sei in realtà una moltitudine”
Poi, ho pensato a Walt Whitman, quando scriveva:
Do I contradict myself?
Very well then I contradict myself,
(I am large, I contain multitudes.)
Ecco, contengo moltitudini. E le ho iscritte quasi tutte al (Gruppo di Supporto Fotografi Pigri).
Ognuna con la propria voce e il proprio stile, preferenze, pregi e difetti. Anche in fotografia.
A Fernando, per esempio, piacciono i colori e i contrasti accesi, forti luci e ombre profonde.
Fernando è quello che mi dà degli amorevoli calci in c**o e mi riporta alla realtà quando la mia testa comincia a vagare o a distrarsi, perdendo la rotta.
“A Louder silence” - Leifur James