03/04/2026
la fotografia racconta sogni, punti di vista, modi di vedere, insomma la fotografia racconta cose soggettive e non oggettive, ed è proprio per questo che le persone più attente affermano che ogni scatto fotografico rappresenta l'autoritratto relativo al momento esatto in cui è stato scattato. In questi giorni facevo riflessioni sul tema spazio/tempo. Da fotografo sono abituato a controllare lo spazio (profondità di campo) ed il tempo con due comandi separati ma, in effetti, lo spazio ed il tempo sono così sovrapponibili da essere fisicamente inseparabili. Tutto parte dal fatto che quando scatto una foto, in un tempo brevissimo catturo un tempo che può essere lungo anche milioni di anni: Sì, milioni di anni. Cercherò di spiegarmi nella maniera più corretta a me possibile. Quando vedo qualcosa che accade in lontananza sto guardando quello che sta accadendo in un tempo relativo a quanto la luce ci mette a raggiungermi (circa 300mila chilometri al secondo). Va da se che, se fotografo mia figlia con dietro il tramonto, in un attimo (quello dello scatto) ho "compresso" circa 9 minuti di tempo cioè tutto il tempo che c'è voluto perchè le cose che sono accadute dal sole a mia figlia giungessero a me nello stesso attimo. Vista così la cosa è incredibilmente affascinante ... pensate a quanto tempo comprimete in un attimo se fotografate le stelle ... qualcuno direbbe E' TUTTA QUESTIONE DI PROFONDITA' DI CAMPO ... o profondità di tempo ?
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Paco Rianna