UCPI - Unione Camere Penali Italiane

UCPI - Unione Camere Penali Italiane L'associazione degli avvocati penalisti italiani. Presidente Francesco Petrelli Ad esse sono iscritti più di 8000 avvocati penalisti.

L’Unione della Camere Penali Italiane, fondata nel 1982, è una associazione di penalisti cui aderiscono 131 Camere Penali territoriali. Il Presidente dell’Unione e la Giunta, composta da 12 membri, costituiscono l'organo di Governo dell'Unione e vengono eletti ogni due anni da parte del Congresso al quale partecipano i delegati designati da ciascuna Camera Penale, in numero proporzionale rispetto

ai propri iscritti. II Consiglio delle Camere Penali è formato dai Presidenti di ciascuna Camera Penale aderente all'Unione e ha, fra le altre, funzioni di raccordo fra la Giunta e le Camere Penali territoriali. L'Unione promuove la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto ed equo processo penale, elaborando studi ed organizzando iniziative culturali e politiche volte a migliorare il sistema penale e processuale penale. Opera inoltre al fine di garantire la corretta applicazione delle norme di legge e per sostenere le riforme dell'ordinamento giudiziario coerenti con i valori di indipendenza, autonomia e terzietà del giudice. Tutela inoltre, anche attraverso l'elaborazione di proposte di riforma legislativa, il prestigio ed il rispetto della funzione del difensore, affinché i diritti e le prerogative dell'avvocatura ed il diritto di difesa siano garantiti conformemente alle norme costituzionali e internazionali.

Il sequestro del carcere di Sollicciano e l'urgenza di agireIl sequestro di Sollicciano certifica il fallimento dello St...
18/06/2026

Il sequestro del carcere di Sollicciano e l'urgenza di agire

Il sequestro di Sollicciano certifica il fallimento dello Stato nel garantire una detenzione umana e dignitosa e impone l’adozione di interventi risolutivi alla catastrofe umanitaria nelle carceri.

A pochi mesi dalla udienza in Corte costituzionale sulla possibilità di differire la pena per i detenuti costretti a vivere in condizioni disumane e degradanti, la notizia dell’apposizione dei sigilli, da parte della Procura di Firenze, alle sezioni del carcere di Sollicciano certifica una verità scomoda e incontrovertibile da noi più volte denunciata ovvero l’incapacità dello Stato italiano di garantire condizioni di detenzione conformi alla Costituzione e alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Il sequestro firmato dal Gip di Firenze, che ha interessato ben 7 sezioni del carcere di Sollicciano, è il risultato di una indagine nata dai ricorsi di numerosi detenuti ai Magistrati di Sorveglianza per violazione delle condizioni detentive non più tollerabili.

Le indagini condotte hanno palesato ciò che in molti conosciamo e denunciamo, ma che nessuno ha mai voluto affrontare ovvero la totale assenza di pulizia dei locali detentivi, l’inabitabilità strutturale dei dormitori, la pericolosità degli impianti elettrici, in poche parole lo stato insalubre che da tempo ha investito le carceri italiane.

Condizioni che hanno imposto la misura del sequestro ed il conseguente trasferimento immediato di tutti i detenuti ristretti nelle sezioni sequestrate. Un atto necessario. La fotografia impietosa di un fallimento istituzionale, benché il DAP abbia tentato, con un comunicato stampa, di spacciare il sequestro preventivo in una favorevole opportunità per velocizzare i cantieri edilizi in essere, con il conseguente trasferimento improvviso dei detenuti. L’ennesimo tentativo di normalizzare l'inaccettabile.

Eppure, ancora una volta, non possiamo ignorare le inevitabili ricadute sul piano pratico, umano e relazionale che il sequestro produce attraverso lo spostamento forzoso di centinaia di detenuti, come pacchi postali, da un capo all’altro della nazione, magari in altri istituti già sovraffollati e, quindi, ben oltre il limite tollerabile.

Un sistema che punisce i detenuti per le proprie inadempienze strutturali e che aggiunge, purtroppo, ingiustizia all'ingiustizia penitenziaria.

Ma Sollicciano non è un'anomalia. Non rappresenta certo un’eccezione, né un incidente di percorso.

È lo specchio di un'emergenza strutturale che affligge l'intero sistema penitenziario, gravato da un sovraffollamento cronico, dalla carenza di assistenza sanitaria, dalla fatiscenza degli edifici e dall'abbandono morale e materiale che costringe i detenuti a vivere in condizioni disumane e degradanti.

E mentre attendiamo fiduciosi la decisione della Corte costituzionale sul differimento pena inumana e degradante, fissata per il 22 settembre in relazione al quale l’Unione ha depositato un apposito atto di intervento, l’iniziativa giudiziaria fiorentina conferma la necessità di agire per arrestare la sistematica violazione della legalità costituzionale dentro le carceri italiane che non possono certo essere trattate come un’eterna emergenza amministrativa da gestire con promesse di futuri appalti. È, inoltre, quanto mai opportuno un intervento anche del legislatore finalizzato a superare la centralità della pena carceraria con l’introduzione di autentiche pene principali di tipo diverso, come già avviene in altri Paesi europei ed ex extra europei.

La Giunta
L'Osservatorio Carcere
L'Osservatorio Corte Costituzionale

Il ricordo dell'Unione per Stefano SambugaroCon profonda commozione apprendiamo della scomparsa dell’Avvocato Stefano Sa...
17/06/2026

Il ricordo dell'Unione per Stefano Sambugaro

Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa dell’Avvocato Stefano Sambugaro, Collega stimato e amico, figura da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle persone private della libertà.

Stefano ha dedicato una parte importante della propria vita professionale e associativa al tema del carcere, affrontandolo non come questione astratta, ma come luogo nel quale si misura quotidianamente il grado di civiltà di un Paese e la sua capacità di rispettare la dignità della persona. Tra il 2011 e il 2014 è stato componente dell’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane e, fino al 2018, referente per il carcere della Camera Penale Regionale Ligure, incarichi che ha svolto con competenza, equilibrio e straordinaria sensibilità.

La sua attenzione alle condizioni di vita negli istituti penitenziari e ai diritti delle persone detenute non è mai rimasta confinata alle dichiarazioni di principio, ma si è tradotta in un impegno concreto e costante, riconosciuto da tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di lavorare al suo fianco.

Coerente prosecuzione di questo percorso è stata la sua successiva nomina a Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Genova, funzione che ha interpretato con il medesimo equilibrio, la stessa sensibilità e la medesima dedizione che avevano sempre contraddistinto il suo impegno nell’avvocatura e nell’associazionismo forense.

Stefano era però molto più delle cariche che ha ricoperto. Era una presenza costante nella vita della sua Camera Penale e dell’Unione. Partecipava agli incontri, ai congressi, alle iniziative associative e ai momenti di confronto nazionale anche quando non rivestiva alcun incarico, perché sentiva l’Unione come una comunità di valori prima ancora che come un’associazione. La sua partecipazione discreta ma instancabile, il suo equilibrio, la sua disponibilità al dialogo e la sua capacità di costruire relazioni sincere ne hanno fatto un punto di riferimento per molti colleghi.

Oggi l’Unione delle Camere Penali Italiane perde un protagonista appassionato delle proprie battaglie, ma soprattutto perde un uomo che ha saputo testimoniare con il proprio esempio come la difesa dei diritti, specialmente di quelli più fragili, richieda competenza, costanza, coraggio e umanità.

Alla sua famiglia, ai suoi affetti, ai colleghi della Camera Penale Regionale Ligure e del Foro di Genova, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane esprime il più profondo cordoglio e si stringe con affetto nel ricordo di Stefano.

Il suo impegno, la sua sensibilità e la sua dedizione resteranno patrimonio prezioso della nostra comunità.

Roma, 17 giugno 2026

La Giunta
L’Osservatorio Carcere UCPI

14/06/2026
X OPEN DAY UCPILa diretta della prima sessione odierna
13/06/2026

X OPEN DAY UCPI
La diretta della prima sessione odierna

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X OPEN DAY UCPILa diretta della prima giornata
12/06/2026

X OPEN DAY UCPI
La diretta della prima giornata

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SENZA RISERVATEZZA NON C'È DIFESALa diretta della manifestazione
11/06/2026

SENZA RISERVATEZZA NON C'È DIFESA
La diretta della manifestazione

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NUOVI ORIZZONTI DI RIFORMA: X Open Day UCPIPubblichiamo il programma dal X Open Day dell’Unione Camere Penali Italianech...
05/06/2026

NUOVI ORIZZONTI DI RIFORMA: X Open Day UCPI
Pubblichiamo il programma dal X Open Day dell’Unione Camere Penali Italiane
che si terrà a Rimini il 12 e 13 giugno prossimi.

L’incontro dell’Unione con il Ministro della GiustiziaUna delegazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, composta...
04/06/2026

L’incontro dell’Unione con il Ministro della Giustizia

Una delegazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, composta dal Presidente Francesco Petrelli, dalla Vice Presidente Giulia Boccassi, dal Segretario Rinaldo Romanelli e dalla Tesoriera Laura Antonelli, ha incontrato oggi il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, alla presenza del Capo di Gabinetto Antonio Mura.

Nel corso dell’incontro, richiesto dall’Unione a seguito delle gravissime vicende emerse presso la Casa Circondariale di Perugia, la delegazione ha illustrato nel dettaglio i fatti e le ragioni della mobilitazione dell’Avvocatura penale, sottolineando l’assoluta gravità di quanto accaduto. Il Ministro ha ascoltato con particolare attenzione le questioni rappresentate, condividendo la preoccupazione dell’avvocatura penalista di fronte ad una tale violazione della riservatezza dei colloqui difensivi, assicurando al contempo il proprio intervento per i necessari accertamenti e approfondimenti.

L’incontro ha inoltre consentito di affrontare i principali temi riguardanti le riforme della giustizia e le prospettive dell’azione riformatrice nella fase conclusiva della legislatura.

L’Unione delle Camere Penali Italiane esprime apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità istituzionale manifestate dal Ministro che ha confermato la propria disponibilità a un confronto costante e rigoroso sui temi della tutela del diritto di difesa, delle garanzie fondamentali e delle riforme necessarie al miglior funzionamento della giustizia.

Roma, 4 giugno 2026

La Giunta

Assegnato a Ornella Favero il Premio "In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro”La Giuria ...
30/05/2026

Assegnato a Ornella Favero il Premio "In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro”

La Giuria del Premio In difesa della dignità e della speranza dei detenuti “Riccardo Polidoro” ha deciso, all’unanimità, di assegnare il premio della terza edizione a Ornella Favero.

Giornalista e volontaria, dal 1997 dirige Ristretti Orizzonti, la rivista nata nella Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova e realizzata insieme ai detenuti. Dal 2001 è responsabile del sito www.ristretti.it, realizzato interamente dai detenuti, e della rassegna stampa quotidiana Ristretti News.
Ristretti Orizzonti è un progetto editoriale e culturale che racconta il carcere dall’interno, ma con un’attenzione rivolta anche all’esterno: pubblica articoli, testimonianze e approfondimenti su pena, giustizia, reinserimento e vita quotidiana in istituto. Nel tempo è diventato un riferimento nazionale sui temi penitenziari, grazie anche al sito ristretti.it, alla rassegna stampa quotidiana, ai numeri monografici della rivista e alle attività di incontro e formazione con scuole, giornalisti, operatori e istituzioni. La forza del progetto sta proprio nel suo metodo: dare voce alle persone detenute e usare l’informazione come strumento di conoscenza, responsabilità e riduzione della distanza tra carcere e società.
Responsabile del Centro di Documentazione “Due Palazzi”, che con l’Associazione “Granello di senape”, editore di Ristretti Orizzonti, ha vinto nel 2003 il premio nazionale della solidarietà, conferito dalla Fondazione Italiana per il Volontariato. Nel 2009 con Ristretti Orizzonti ha vinto il premio “Testimone di pace”.
Cura ogni anno, nella Casa di Reclusione di Padova, l’organizzazione di una Giornata di Studi Nazionale con focus su temi legati alla realtà carceraria, e di un Seminario di Formazione per i giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto.
Organizza nelle scuole attività di sensibilizzazione sui temi del carcere, della legalità e della devianza, attraverso il progetto “A scuola di libertà - Carcere e scuole: Educazione alla legalità. Un progetto di educazione alla legalità che mette a confronto le scuole e il mondo della Giustizia, delle pene e del carcere”. Da ottobre 2015 è Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.
Ha curato le pubblicazioni di Ristretti Orizzonti: Donne in sospeso, L’amore a tempo di galera, I buoni dentro, i cattivi fuori, Ragazzini e ragazzacci, Parole in libertà tra carcere e scuola, Spezzare la catena del male. Nel 2017 ha pubblicato, per le Edizioni Gruppo Abele, il libro Cattivi per sempre? Voci dalle carceri: viaggio nei circuiti di Alta Sicurezza.

La Giuria, all’unanimità, ha inteso assegnare a Ornella Favero il premio che sarà consegnato a Rimini, in una sessione del X Open Day dell’Unione Camere Penali Italiane che si terrà il 12 e 13 giugno 2026.

Di seguito la motivazione:
Ha oltrepassato il muro del carcere e quello ancor più invalicabile dell’indifferenza sociale facendo della sua vita un ponte tra la comunità carceraria e il mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tantissimi che voltano lo sguardo. Ha ininterrottamente interpellato la politica con le sue appassionate e appassionanti iniziative: spesso ignorata, ma mai arresa. Le consegna questo premio la nostra grata ammirazione.

La Giuria: Francesco Petrelli, Giovanni Melillo, Glauco Giostra, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Gianpaolo Catanzariti, Giorgio Varano.

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane prende atto con apprezzamento della tempestiva attenzione manifestata...
29/05/2026

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane prende atto con apprezzamento della tempestiva attenzione manifestata dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio in relazione ai fatti emersi presso la Casa Circondariale di Perugia e rappresentati nella lettera aperta del 27 maggio scorso.

Il Ministro incontrerà, infatti, una delegazione dell’Unione presso il Ministero della Giustizia per il prossimo 4 giugno.

L’incontro costituirà occasione per approfondire le questioni connesse alla tutela del diritto di difesa e alle vicende emerse a Perugia, nonché per un confronto sulle prospettive delle riforme della giustizia nella fase che si apre dopo la conclusione della stagione referendaria e nella parte finale dell’attuale legislatura.

La Giunta

Indirizzo

Via Del Banco Di Santo Spirito, 42
Rome
00186

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