Giorgio Bianchi

Giorgio Bianchi Documentary photographer - Director - Filmmaker - Writer

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Un media indipendente come darebbe le notizia dell'uccisione delle bellissime bambine palestinesi che vediamo in foto e ...
10/09/2026

Un media indipendente come darebbe le notizia dell'uccisione delle bellissime bambine palestinesi che vediamo in foto e dei continui massacri israeliani che si susseguono a Gaza nonostante un formale cessate il fuoco?

Il tg di Rai1, con Maria Gianniti, ha riportato: "stanotte in un raid israeliano è stata uccisa una famiglia.
Israele fa sapere di aver distrutto un arsenale di Hamas."

Le sorelle Lana e Bana Ahmad, uccise questa notte insieme ai loro genitori in un raid aereo israeliano che ha colpito la loro abitazione a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza.

Fiorangela Altamura

Drone a Lipsia, spunta un possibile testimone: “Nessun esplosivo, solo un giocattolo abbattuto a mano”. A circa un mese ...
10/09/2026

Drone a Lipsia, spunta un possibile testimone: “Nessun esplosivo, solo un giocattolo abbattuto a mano”.

A circa un mese dal presunto attacco con droni all’aeroporto cargo di Lipsia/Halle, in Germania, che la scorsa settimana le autorità tedesche hanno attribuito a Mosca, la ricostruzione ufficiale continua a far discutere. Nelle ultime ore sono emersi nuovi dubbi, sollevati questa volta da un giornalista e blogger ucraino, Anatolij Sharij, noto per le sue posizioni critiche nei confronti dell’attuale leader ucraina e del presidente Zelensky. Dubbi prontamente ripresi dal Berliner Zeitung, storico quotidiano berlinese di sinistra che fin dall’inizio ha mostrato un atteggiamento scettico nei confronti della versione fornita dal governo Merz. Nella sua ricostruzione pubblicata in un thread su X, Sharij si appella a un presunto dipendente dello scalo tedesco, un whistleblower la cui testimonianza, se appurata, contraddirebbe alcuni punti chiave della versione fin qui diffusa dalle autorità di Berlino. Il condizionale, dunque, è d’obbligo, dato che parliamo di una testimonianza riportata da un oppositore di Zelensky, tutta da verificare.

Secondo la fonte anonima citata dal blogger ucraino, un lavoratore dell’aeroporto avrebbe neutralizzato manualmente un piccolo drone – un modello economico per foto e video, difficilmente in grado di trasportare un carico esplosivo significativo – senza notare né innesco né materiale esplosivo al momento del recupero. Le foto diffuse in seguito, che mostravano il drone accanto a presunto materiale esplosivo (secondo alcune ricostruzioni riconducibile al Semtex di fabbricazione ceca), non corrisponderebbero a quanto osservato inizialmente sul posto dal dipendente dell’aeroporto, che si è rivolto a Sharij. Lo stesso informatore si sarebbe detto colpito dalla rapidità con cui polizia, artificieri, vigili del fuoco e troupe televisive sono arrivati sul posto, un’area soggetta a controlli di sicurezza e non facilmente accessibile in pochi minuti.

Segue...

Link nei commenti.

10/09/2026

Washington, dicembre 2020.
Nel Dipartimento di Stato si discute cosa dire al mondo su Wuhan.
La frase che torna: «Non aprite il vaso di Pandora».

Tre ricercatori del laboratorio si erano già ammalati nell’autunno 2019.

La lettera di The Lancet che chiuse il dibattito, era firmata dagli stessi soggetti che finanziavano le ricerche sul guadagno di funzione, nei Coronavirus che infettavano i pipistrelli.

Vent’anni prima, l’antrace uscì da un laboratorio americano che, non a caso, tornerà protagosta anche in questa storia.

Guarda qui la seconda puntata di sull’origine del Virus

Link nei commenti.

Poiché ogni giorno è molto più surreale del precedente, ma molto meno surreale del successivo, ecco la notizia di oggi.O...
10/09/2026

Poiché ogni giorno è molto più surreale del precedente, ma molto meno surreale del successivo, ecco la notizia di oggi.

Olena Ivanovska, Commissaria per la tutela della lingua, ha scritto sia al GUR che all'SBU per chiedere come mai, durante la sparatoria e le scazzottate del 1-2 settembre tra i rappresentanti delle due agenzie, i suddetti rappresentanti utilizzassero, nel loro alterco, una "lingua non statale". Ovvero, perché si insultassero in russo e non, come previsto dalla legge, in ucraino.

Francesco Dall'Aglio

Abolire il popolo bueDi Marco TravaglioSiccome l’AfD avanza in Germania e minaccia di contagiare l’Europa, le menti più ...
10/09/2026

Abolire il popolo bue
Di Marco Travaglio

Siccome l’AfD avanza in Germania e minaccia di contagiare l’Europa, le menti più fulgide del giornalismo italiota vogliono portarsi avanti col lavoro e aprirne una filiale anche qui. Stiamo parlando di Polito El Drito, Sambuca Molinari e il rag. Cerasa. Qualcuno obietterà che non ce la possono fare, perché non se li fila nessuno. Ma loro non lo sanno e s’impegnano a diffondere le posizioni più assurde e detestate dagli elettori, per portarli alla disperazione che in Sassonia-Anhalt li ha spinti a votare Afd. La parola d’ordine del rag. Cerasa sul Foglio è “svuotare i populismi con più Europa”, più riarmo e più Ucraina: come curare l’obesità con più grassi e la cirrosi epatica con più alcol. El Drito invece vuole convincere gli elettori di AfD, tutti suoi assidui lettori, che non hanno capito niente, sennò non voterebbero così: “Le nuove destre scacciano anche le migliori idee sulla base del semplice fatto che sono condivise dall’establishment”. Che, essendo depositario delle idee migliori, non deve fare autocritica per non averne azzeccata una, ma perché “non siamo stati abbastanza bravi da spiegare perché abbiamo ragione”. Gli viene anche il dubbio se “abbiamo davvero ragione”, ma è solo un attimo, poi torna a sgridare i beoti perché non capiscono niente delle migliori idee delle élite: tipo spendere centinaia di miliardi in armamenti anziché finanziare il Welfare e farci pagare bollette doppie o triple per fare un dispetto alla Russia. Ergo basterà spiegargliele meglio e il popolo bue ritornerà all’ovile.

Casomai l’elettore titubasse ancora e gli servisse un’ultima spinta per votare l’ultradestra, gliela dà sulla Stampa Sambuca Molinari, quello che sta con l’invasore buono Netanyahu, ma sull’invasore cattivo Putin non transige, anzi lo vede pure sotto il suo letto. Per lui il voto tedesco dimostra che “Putin sfida l’Europa su tre fronti della stessa guerra”: l’invasione in Ucraina; i “partiti filorussi” annidati dappertutto con “lo stesso obiettivo dei soldati russi: fermare il sostegno a Kiev e far implodere Ue e Nato”; “i sabotaggi e gli sconfinamenti di droni non identificati” che, non essendo identificati, sono russi perché lo dice lui. Segue una lunga lista di partiti di destra, di sinistra e post-ideologici come i 5Stelle che, siccome non piacciono a lui, devono per forza essere pilotati o finanziati da Putin. Le prove non sono i bonifici in rubli (mai trovato mezzo), ma “le stime dell’intelligence Usa” (che notoriamente se ne intende, visto che finanzia da una vita i partiti amici e ogni tanto pure qualche golpista e stragista) e i programmi di “opposizione al sostegno a Kiev e alla coesione Ue-Nato”. Cioè i veri motivi per cui la gente vota così: non perché non capisca le idee delle élite, ma perché le capisce benissimo.

L’elogio del nulla (ebbasta)Sfera Ebbasta a San Siro, circondato dalle sue dieci ragazze in uniforme, è già acqua passat...
09/09/2026

L’elogio del nulla (ebbasta)

Sfera Ebbasta a San Siro, circondato dalle sue dieci ragazze in uniforme, è già acqua passata: la vera notizia non è nell’immagine, che dura il tempo di uno scroll, ma in quello che quell’immagine autorizza. Non è tanto la messa in scena del corpo femminile a dover inquietare — se ne discute, se ne discuterà, e la polemica si consumerà come tutte le polemiche social, in tre giorni di indignazione a orologeria. Il problema è più a monte, ed è più scomodo: è il permesso. Chi decide chi può dire tutto e chi non può dire quasi niente.

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C’è una parte della popolazione ucraina che l’Occidente non vuole considerare, si tratta di una parte consistente ma sil...
09/09/2026

C’è una parte della popolazione ucraina che l’Occidente non vuole considerare, si tratta di una parte consistente ma silenziosa e scomoda. Tra queste persone c’è “Grisha”, uno dei soldati ripresi in questo video, accompagnato dalla moglie in lacrime, la quale, nonostante le preghiere, comprende che molto probabilmente si tratta di un addio.

Queste immagini di uomini incatenati non dai russi ma dai propri connazionali, da persone con lo stesso passaporto ucraino, preoccupati che le nuove reclute possano fuggire per non finire al fronte al fine di compiacere Zelensky ed i partner europei, non vengono mostrate da coloro che ci raccontano continuamente come il popolo ucraino stia resistendo con dignità e determinazione.

Vittorio Rangeloni

"Stanno giocando d'azzardo con le nostre vite". Sono queste le parole di Jacob Coxon, che dopo tre anni di lavoro come r...
09/09/2026

"Stanno giocando d'azzardo con le nostre vite". Sono queste le parole di Jacob Coxon, che dopo tre anni di lavoro come ricercatore in Anthropic e OpenAi, ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni. Con un post su X ha spiegato i motivi della propria scelta. I toni sono inquietanti. "Oggi mi sono dimesso da Anthropic - ha esordito -. Ho trascorso gli ultimi tre anni a fare ricerche sul pretraining sia a OpenAI che ad Anthropic. Nessuna delle due aziende sta agendo in modo responsabile. Stanno correndo dritte verso una super-intelligenza automigliorante".

Il giovane - 27 anni - era impiegato come resercher ad Anthropic, cioè si occupava proprio dell'addestramento dei modelli Ai. Per questo, le sue parole risuonano ancora più pesanti. "Non sottovalutate il potere di questa tecnologia - ha scritto -. Presto questi saranno sistemi sovrumani in grado di hackerare qualsiasi cosa, rivoluzionare qualsiasi campo dall’oggi al domani e acquisire vero potere e risorse. Abbiamo tutti assistito ai progressi in ciascuno di questi ambiti, e il progresso non sta rallentando". Ma i toni si fanno ancora più macabri quando Coxon tocca il tema di come i colleghi e i superiori stiano nascondendo alla stampa e agli utenti i veri effetti di questa tecnologia. "Le persone che costruiscono l'IA credono sinceramente che potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio. Questo non è uno slogan pubblicitario. Anzi, molti dirigenti e ricercatori senior stanno edulcorando le loro frasi sulla stampa per sembrare sensati - ma sento le stesse persone esprimere paura in privato. Nessun'altra attività umana pone un livello di pericolo simile".

Da L'Espresso

MA GUARDA UN PO’…Di Pierluigi FaganE così si viene a sapere che Netanyahu era stato avvertito, per tempo, dagli Emirati ...
09/09/2026

MA GUARDA UN PO’…
Di Pierluigi Fagan

E così si viene a sapere che Netanyahu era stato avvertito, per tempo, dagli Emirati che con Israele avevano firmato il Patto di Abramo, del fatto che Hamas a Gaza stava preparando qualcosa di grosso.

Attingendo alla stessa fonte di oggi (Haaretz, quotidiano di opposizione israeliano, ma qualcosa era uscito anche sull’insospettabile The Times of Israel), il giorno dopo il 7 ottobre scrissi un post sul fatto che i servizi egiziani avevano informato altrettanto precisamente e per tempo Netanyahu della stessa cosa. Qualcuno, si è scagliato con sdegno acceso contro la mia insensibilità animata da pregiudizi, non si è arrivati alla accusa di “antisemita!” perché questa parola d’ordine è stata propagata nel dibattito pubblico qualche settimana dopo, ma si è andati vicino.

Il fatto era per me incredibile, incredibile che qualcuno avesse bisogno di improbabili soffiate a mezzo stampa sull’intervento di tizio e caio per avvertire il povero Netanyahu e non si rendesse spontaneamente conto della situazione. Il riconosciuto servizio segreto più efficiente del pianeta e lo Stato che ha nella pancia una enclave palestinese grande più o meno come il Comune di Spoleto con dentro stipati 2 milioni di palestinesi egemonizzati da Hamas, non meritava un infiltrato, una telecamera, una intercettazione radio e digitale, niente. Lo Stato più avanzato -come oggi sanno tutti- nei sistemi di intercettazione elettronica che vendono in tutto il mondo era sordo e cieco.

Così i prodi terroristi trafficavano più di duemila razzi lunghi due metri e passa e tutto il resto, zitti-zitti, in punta di piedi, in gran segreto, senza che alcuno sapesse, vedesse, intuisse nulla, facendo riunioni segrete anche con stranieri del jihad in visita a Gaza “per amicizia”. Amicizia con gente che non ha mai avuto nulla a che fare con il jihad, tra l’altro.

Tale era ed è la sostanziale ignoranza sull’argomento Israele-Palestina che s’era potuto depositare uno spesso e ribollente strato di odio contro l’inumanità delle bestie arabe (legittimo forse, ma da pareggiare almeno con uguale sentimento per il luciferino premier che voleva evitare il tribunale e passare alla storia come Grande Padre del Nuovo Israele) pompando l’indignazione dilagante di gente che letteralmente non capiva di cosa loro stessi stessero parlando.

Così, sembrava assurdo che Netanyahu sapesse e per tempo a prescindere da quello che pure dicevano media israeliani citando ieri egiziani e oggi emiratini e in mezzo, ampi malumori mai chiariti degli stessi vertici dei servizi e dell’esercito israeliano (tutti rimossi uno ad uno) lungo i recenti mesi. Quei servizi che sanno anche com’è andato di corpo a Teheran qualche capo militare sciita prima di mandarlo all’altro mondo, ma rispettavano la privacy dei palestinesi di Gaza non impicciandosi affatto di cose lì veniva fatto o pensato di fare.

Il mondo è spesso assurdo, ma il cervello di certa gente lo è anche di più e forse tra i due fatti c'è causazione.

Si arriva così a ieri in cui scoppia la bomba sull’avvertimento emiratino, guarda un po’ a poco più di un mese dalle elezioni in Israele. Elezioni per le quali Netanyahu ha iniziato da un po’ una silenziosa manovra di allontanamento dall’estrema destra (che nel frattempo si radicalizza per monopolizzare il voto sionista sparandone ogni giorno una più assurda del giorno prima) dai cui voti dipende, per spostarsi un po’ verso il centro sperando almeno di pareggiare il voto e passare poi ad un interim visto che fare un governo stabile sarà un problema e l’ultima volta gli israeliani sono andati a votare cinque volte in due anni perché non se ne veniva a capo. Il vecchio serpente sa cose e quelle che non sa annusa, tipo le improvvise sanzioni di dodici paesi europei (+Canada, ormai europeo di fatto) che di colpo si sono svegliati (ad eccezione di tedeschi e italiani) scoprendo che in Cisgiordania (oltre Gaza, ma su Gaza non hanno detto niente) Tel Aviv continua a fare i porci comodi suoi in barba a tutte le risoluzioni ONU e non solo.

Il fatto è che Netanyahu è oggi il principale ostacolo per Trump che andrà ad elezioni una settimana dopo di lui. Trump pensa che sarebbe di un qualche aiuto arrivare a decretare la fine della disastrosa operazione in Iran (naturalmente per lui “vinta!”) e magari annunciare la ripresa dei Patti di Abramo con un governo israeliano meno spigoloso, conditio -sine qua non- possa riprendere un po’ di iniziativa nel quadrante mediorientale in cui, ormai, nessuno gli dà più retta e sauditi, turchi e pakistani si sono fatti un accordo di difesa per fatti loro.

Con sollievo anche dei poveri emiratini che nel frattempo sono usciti dall’OPEC dopo 60 anni (!) per stare accanto a Trump e si trovano ora loro stessi isolati dentro la loro regione.

Se riescono a far fuori (politicamente) il vecchio serpente (non facile perché al di là del personaggio e delle sue azioni, c’è un vasto e solido consenso nella società israeliana per quello che è stato fatto a Gaza, in Libano e financo contro l’Iran, anche al di là di coloro che lo voteranno o meno), si spareranno favolette su un possibile accordo con ciò che rimane dei palestinesi che Trump possa vantare internamente dove, tra l’altro, si sta diffondendo un certo astio per le storiche intromissioni israeliane nel finanziamento delle costose campagne elettorali tanto dei repubblicani che dei democratici corporate. Astio che sta prendendo l’ancora acerba forma del ridurre o togliere del tutto i generosi finanziamenti americani allo Stato israeliano, visto anche le penose condizioni del welfare e del costo della vita interno.

Insomma, gli ingenui del dopo 7 ottobre ora si accorgeranno di nuovo ingenuamente che Netanyahu in realtà è un filibustiere perché improvvisamente è uscita fuori la verità dei veritieri emiratini, senza -come al solito- capire alcunché di quella cosa assai complessa che è la politica internazionale. Come per altro per ogni altra cosa che determina le loro vite dai “nazisti” liberali sassoni a quelli anglosassoni, il clima, gli sbilanci demografici, l’economia politica, l’A.I., i droni di Lipsia e tutto il resto che assedia le loro vite p***e a palpitare per qualche buono che la pensa come loro e odiare tutti gli altri che sono brutti e cattivi!

Lo so, sono tutti argomenti complessi e il tempo per studiarli e capirli è poco, tuttavia prima di partire in quarta a scrivere stupidaggini su i social diventando agenti di propaganda, magari farsi domande aiuterebbe.

Aveva proprio ragione T. S. Eliot quando diceva che “l’uomo non sopporta troppa realtà”. Per questo abbiamo inventato le favole.

BRENT SOPRA I 100 DOLLARI AL BARILEIl prezzo del petrolio di tipo Brent oggi ha superato per la prima volta da luglio la...
09/09/2026

BRENT SOPRA I 100 DOLLARI AL BARILE

Il prezzo del petrolio di tipo Brent oggi ha superato per la prima volta da luglio la soglia dei 100 dollari al barile.

URANIO, LA RUSSIA VERSO IL MONOPOLIO

Secondo quanto riportato dal Financial Times, entro il 2040 la Russia potrebbe controllare il 36% della capacità mondiale di estrazione di uranio, rispetto al circa 25% del 2024, considerando le miniere estere sotto il controllo russo. Il FT avverte che "la crescente domanda di energia nucleare e la prevista carenza di uranio potrebbero aumentare la dipendenza dei Paesi occidentali dalla produzione controllata dalla Russia".

Per chi vagheggia di ritorno al nucleare...

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