Sveva Angelini Fotografa

Sveva Angelini Fotografa Qui non devi sapere cosa fare. Lavoro sulla relazione: da lì nascono le immagini. Maternity • Newborn • Famiglia • Wedding
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Un Battesimo tira… un servizio di famiglia.Ho conosciuto Emanuela alcuni mesi fa, quando mi ha chiamata una mattina per ...
16/06/2026

Un Battesimo tira… un servizio di famiglia.

Ho conosciuto Emanuela alcuni mesi fa, quando mi ha chiamata una mattina per sapere se fossi disponibile a fotografare il Battesimo della loro seconda piccolina.

Mentre le raccontavo le diverse possibilità per documentare quella giornata, è venuta fuori un’idea: perché non abbinare il racconto della cerimonia a un momento più tranquillo, solo per loro?

Il giorno del Battesimo della piccola L. mi sono fermata con loro per la cerimonia e per qualche scatto fuori dalla chiesa con gli invitati. Poi loro sono andati a festeggiare, e noi ci siamo rivisti il mese successivo, aspettando il bel tempo, per un servizio di famiglia all’aperto fatto con calma.

È stata una scelta pensata sulle loro esigenze: da una parte il desiderio di avere un ricordo del Battesimo, dall’altra la voglia di vivere le foto di famiglia in un momento più rilassato, con abiti più comodi, meno attenzione addosso e più respiro anche per la piccola protagonista.

Fra formiche impiccione, pezzi di legno che sembravano telecomandi, solletico e dolcezza, bolle di sapone e piccole scoperte tra le piante, le bimbe si sono divertite e mamma e papà si sono goduti un momento di gioia insieme alle loro piccoline.

Tant’è che poi Emanuela mi ha scritto che non pensava si sarebbe rilassata così.

Se stai organizzando un Battesimo e ti piacerebbe avere anche delle foto di famiglia, possiamo pensare insieme a una soluzione che abbia senso per voi. 🤍

16/06/2026

Ci sono matrimoni che non hanno bisogno di sembrare perfetti per essere bellissimi.

Basta viverli bene, con le persone giuste intorno.

Io li racconto così: con attenzione, presenza e discrezione.

Se vivi in Friuli Venezia Giulia e stai cercando una fotografa per il tuo matrimonio, scrivimi senza impegno: capiamo insieme se posso essere la persona giusta per voi.

Ci sono fotografie classiche che hanno un valore, e non ho nessuna intenzione di far finta del contrario.La foto tutti i...
12/06/2026

Ci sono fotografie classiche che hanno un valore, e non ho nessuna intenzione di far finta del contrario.

La foto tutti insieme, quella con i nonni, quella del Battesimo, quella in cui per un secondo guardiamo tutti nella stessa direzione: quando serve, si fa.

Ma nei servizi di famiglia non voglio fermarmi lì.
Non cerco sorrisi comandati per un’ora, pose costruite al punto da far sparire le persone o immagini così composte da sembrare immobili.
Cerco il modo in cui vi muovete insieme, come vi cercate, come ridete, come i bambini rendono tutto imprevedibile ogni volta.

Perché per me una fotografia di famiglia funziona quando non racconta solo che eravate presenti, ma qualcosa del vostro modo di stare insieme.

Se anche per te le foto più belle sono quelle in cui vi riconoscete davvero, scrivimi “Famiglia” in DM: ti racconto come funziona un servizio con me.

Da bimba passavo le estati in campeggio a Grado.Mi ricordo infiniti giri in bici, per il puro piacere di girare in bicic...
05/06/2026

Da bimba passavo le estati in campeggio a Grado.

Mi ricordo infiniti giri in bici, per il puro piacere di girare in bicicletta, i mercatini a vendere le sorprese Kinder e i libri Harmony di una nonna dei miei amichetti, il gelato con qualche immancabile granello di sabbia, le ginocchia sbucciate. Insomma, una normalissima infanzia.

I miei ricordi più belli, però, sono quelli di quando riuscivo, già allora, a ritagliarmi un piccolo momento di solitudine.

Le mattine in cui mi svegliavo presto, il piacere più grande era uscire dalla roulotte da sola, inforcare la bicicletta e semplicemente andare a vedere il mare.

E la cosa che amavo, e amo tuttora, era quando c’era brutto tempo e nessuno andava in spiaggia presto. Nemmeno le signore anziane incartapecorite che sapevano di posacenere.

Io potevo stare lì, sulla spiaggia vuota, coi piedi infilati nella sabbia ancora fredda dalla notte precedente, magari ancora bagnata di pioggia, e godermi tutto quel vuoto.
E quei dettagli che, in quel momento, erano solo lì per me: i gabbiani che prendevano le correnti e si tuffavano quasi a sfiorare l’acqua, le piccole onde increspate, i mucchi di alghe, il silenzio che fa il vento quando si calma un attimo, il profumo di mare che avvolgeva tutto.

Appena arrivava la prima signora temeraria, o appena faceva troppo caldo per restare con la felpa, riprendevo la bici e tornavo alla roulotte per fare colazione.

Quel modo di vedere il mondo, di godermi i dettagli e le cose piccole, anche quelle insignificanti per molti, è ancora mio.

Ed è quello che metto dentro il mio modo di fotografarvi: quando osservo come vi muovete, come vi guardate, come state insieme.

Come una risata accende uno sguardo.
Come le braccia di una mamma possono diventare il posto più sicuro del mondo.
Come l’abbraccio di un bambino può essere il più grande che c’è.

Forse fotografo ancora da lì.
Da quella bambina che prendeva la bici e andava solo a vedere il mare.

27/05/2026

Questo progetto è iniziato più di un anno fa.
All’inizio era solo un’idea, tante domande e il desiderio di provare a guardare la maternità da vicino, dentro la vita vera delle persone.

Nel tempo siamo entrate nelle case di circa dieci mamme.
Abbiamo ascoltato, osservato, fatto spazio ai silenzi, ai racconti, alla stanchezza, ai piccoli gesti quotidiani che spesso restano invisibili agli occhi degli altri.

“Ogni giorno mamma” è nato così: dall’incontro tra il lavoro di Anita come doula ( )e lo sguardo di Sveva attraverso la fotografia.( )
Non per costruire una versione perfetta della maternità, ma per fermare tracce reali di quello che attraversa le donne quando diventano madri.

Adesso, dopo mesi di incontri, fotografie, pensieri condivisi e lavoro dietro le quinte, possiamo dirvi una cosa: la mostra si farà davvero.

Abbiamo finalmente un luogo e un periodo!
Ma per quello… dovrete aspettare ancora un pochino. :)

E nel frattempo, se senti che questo progetto ti riguarda e vorresti partecipare, puoi ancora scriverci.

— Anita e Sveva

Ci sono famiglie che incontro una volta sola, e famiglie che, nel tempo, mi permettono di tornare in momenti diversi del...
25/05/2026

Ci sono famiglie che incontro una volta sola, e famiglie che, nel tempo, mi permettono di tornare in momenti diversi della loro storia.

Con loro è successo tante volte: la prima attesa, i primi giorni del loro bimbo, il battesimo, il primo compleanno, qualche fotografia con i nonni, fino alla scoperta dell’arrivo di questa nuova piccola.

Per questo tornare a fotografarli durante la seconda gravidanza ha avuto un sapore speciale. Mentre scattavo, avevo in mente tante immagini già vissute insieme: loro due prima di diventare genitori, il caffè davanti al quale ci siamo conosciuti la prima volta, il loro pulcino appena nato, la torta spiaccicata ovunque per il suo smashcake.

Ritrovarli così, con lui che corre, gioca, chiacchiera, si appoggia alla pancia e aspetta una sorellina a modo suo, è stato bellissimo. Perché certe fotografie non raccontano solo un pomeriggio: fanno vedere anche quanta strada ha fatto una famiglia nel frattempo.

E quando, dopo aver ricevuto la gallery, Sara mi ha scritto: “Non deludi mai ❤️La mia fotografa per la vita❤️❤️”mi sono emozionata.✨

Perché credo che, per me, essere fotografa di famiglia significhi proprio questo: esserci nei passaggi, tornare quando la storia cambia, e diventare un pezzetto piccolo ma presente della memoria di qualcuno.

Auguri, mamma.A te che stai per incontrare il tuo primo bimbo.A te che sei appena diventata mamma e stai attraversando g...
10/05/2026

Auguri, mamma.

A te che stai per incontrare il tuo primo bimbo.
A te che sei appena diventata mamma e stai attraversando giorni pieni, intensi, nuovi.
A te che sei mamma da tanti anni, e resti casa anche per figli ormai grandi.
A te che oggi sei anche nonna.
A te che sei mamma di animali, perché la cura prende forme diverse ma resta cura.
A te che avresti voluto esserlo, e oggi forse senti questa giornata in modo diverso.
A te che ci stai provando, con speranza, paura, pazienza.
A te che sei mamma di un bimbo arcobaleno.
A te che ogni giorno fai i conti con l’idea di mamma che pensavi di essere, e quella che stai diventando.

A tutte voi, in qualunque punto della storia vi troviate:
auguri.

La prima volta che ho fotografato una donna in attesa, qualcosa è cambiato.Non perché quelle foto fossero perfette. Anzi...
08/05/2026

La prima volta che ho fotografato una donna in attesa, qualcosa è cambiato.

Non perché quelle foto fossero perfette. Anzi. Oggi vedo gli errori, le ingenuità, la progettazione ancora minima. Ma vedo anche le mie radici.

E provo una tenerezza enorme per la fotografa che ero allora, perché dentro quello sguardo acerbo c’erano già alcune cose che non sono mai cambiate: la spontaneità, la gioia di entrare in una storia viva, il desiderio di raccontare le persone nei momenti in cui qualcosa cambia.
E chissà come guarderò il lavoro che faccio oggi tra altri sei anni.

Spero con la stessa tenerezza, e con la stessa gratitudine per tutto quello che, nel frattempo, avrò imparato.

Sono grata a quella famiglia, perché senza saperlo mi ha indicato una strada. E sono grata a tutte le famiglie che, da quel momento in poi, si sono affidate a me. Ognuna mi ha insegnato qualcosa, ognuna a modo suo.

Allora non sapevo ancora dare un nome preciso a tutto questo. Oggi so che c’entra molto la relazione: quella tra le persone che fotografo, e quella che si crea con me mentre le accompagno.
Perché certe immagini non nascono solo da quello che vedo. Nascono anche dalla fiducia che mi viene data.
Ed è una cosa di cui continuo a sentire tutta la responsabilità.

Quando si parla di servizio fotografico, si pensa sempre al “quando si scatta”.Ma una parte importante del mio lavoro su...
30/04/2026

Quando si parla di servizio fotografico, si pensa sempre al “quando si scatta”.

Ma una parte importante del mio lavoro succede dopo, quando torno a casa e inizio a rivedere tutto quello che è successo.

Non è solo una questione di scegliere “le foto venute meglio”. È capire quali immagini, messe insieme, riescono davvero a raccontare quel pezzo della vostra vita.

Ci sono gli sguardi evidenti, certo.
Ma anche quelli che durano un attimo, le mani che si cercano, i dettagli che sul momento passano quasi inosservati.

È da lì che comincio.
Seleziono, lavoro ogni immagine, costruisco una sequenza che abbia senso, che tenga insieme tutto quello che c’era, anche quello che non si vede subito.

E poi arriva la consegna.
Una gallery privata, solo vostra, semplice da usare, da riguardare con calma.

Ultimamente sto inserendo anche la stampa, piano piano. Perché mi rendo conto sempre di più che le foto nel telefono restano lì.
Si accumulano, si perdono, si rimandano.

Una mia cliente mi ha scritto:
“Gli album non hanno la stessa anima degli smartphone… e con te hai foto spontanee, ma già selezionate.”

Ed è esattamente questo il punto.
Non devi perderti tra centinaia di immagini, scegliere, rimandare, lasciare che tutto resti fermo.

Hai già tra le mani qualcosa di finito, pensato per restare.

Indirizzo

Via Udine, 4
Sagrado
34078

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