Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Cesario sul Panaro

Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Cesario sul Panaro Fondata nel 1859 è tra le società più antiche della provincia di Modena. Rappresenta un pezzo di

SAN CESARIO 30 GIUGNO 2026DECENNALE DELLA MORTE TRAGICA DI CLAUDIA MARIA D’ANTONA.1° LUGLIO 2016 - 1° LUGLIO 2026OGGI RI...
30/06/2026

SAN CESARIO 30 GIUGNO 2026

DECENNALE DELLA MORTE TRAGICA DI CLAUDIA MARIA D’ANTONA.

1° LUGLIO 2016 - 1° LUGLIO 2026

OGGI RIPOSA NELLA CA****LA BOSCHETTI DEL NOSTRO CIMITERO. AVEVA 56 ANNI QUANDO VENNE UCCISA A DACCA, CAPITALE DEL BANGLADESH, NELLA STRAGE JIHADISTA DEL 1° LUGLIO 2016.

UNA DONNA CORAGGIOSA E FORTE, D’IMMENSO VALORE, E UNA NATURALE INCLINAZIONE AL SOCIALE, AL VOLONTARIATO E ALLA FILANTROPIA.

UN LAVORO CHE LA ENTUSIASMAVA E UN ANIMO NOBILE.

“Contaminava tutti con la sua gentilezza e la sua forza esplosiva - ricorda il chirurgo bolognese Prof. Paolo Morselli - faceva da tramite tra noi e i medici locali per migliorare l’organizzazione della nostra attività sanitaria, per salvare le donne indiane sfregiate dall’acido e fare guarire i bambini malati negli orfanatrofi.

Il suo sorriso e il suo atteggiamento sempre positivo erano presenti anche quando per noi la situazione diventava critica e difficile da gestire. Ed era in questi momenti che prevaleva il suo ottimismo e il suo pragmatismo”.

Il suo nome compare fra le vittime dell’attentato terroristico avvenuto alle 21,20 locali del 1° luglio 2016, quando sette terroristi di matrice jihadista armati di bombe, armi e coltelli lanciarono granate a mano e aprirono il fuoco all'interno del ristorante Holey Artisan Bakery, poco distante dall'ambasciata italiana.

E Maria Claudia D’Antona era proprio in mezzo a quell’inferno dal quale non è più uscita viva. Come ha affermato Gian Galeazzo Boschetti, è stata uccisa da un colpo di pi***la, probabilmente un solo colpo, che le è stato fatale.

Chi fu in grado di recitare versi del Corano si salvò la vita, chi non conosceva il testo sacro venne ucciso con armi affilate. Morirono 22 persone, 9 dei quali italiani:

ADELE PUGLISI, MARCO TONDAT, CLAUDIA MARIA D’ANTONA, NADIA BENEDETTI, VINCENZO D’ALLESTRO, MARIA RIBOLI, CRISTIAN ROSSI, CLAUDIO CAPPELLI E SIMONA MONTI.

Laureata in legge nel 1984 all’Università di Torino, Claudia D’Antona dirigeva a Dacca la Fedo Trading Ltd, azienda produttrice di capi d’abbigliamento, quando conobbe Gian Galeazzo Boschetti, che sposò due anni prima di morire.

Era stata volontaria della Croce Verde a Torino e aveva prestato il suo aiuto come paramedico in occasione dell’incendio del cinema e in Irpinia all’indomani del terremoto.

Lavoravamo tredici, quattordici ore al giorno in un ospedale con attrezzature diverse dalle nostre, anche se dall’Italia ci eravamo portati gli strumenti necessari - racconta il Prof. Morselli - nel 1996 Claudia D’Antona e Gian Galeazzo Boschetti ci contattarono, essendo venuti a conoscenza della nostra attività di volontariato, e ci scrissero di volere mettere a disposizione la loro casa.

E’ così che li abbiamo conosciuti e immediatamente abbiamo capito che Claudia e Gianni erano due persone straordinarie. Con loro ogni cosa diventava possibile, in una città complessa come Dacca. Ci hanno cambiato la vita e lo hanno fatto per vent’anni. È stato un aiuto importante, preziosissimo.

Per intere settimane tutta la nostra equipe è stata ospitata da Gianni e Claudia o dai loro amici. Ci hanno accudito, dato vitto e alloggio, accompagnandoci ogni giorno in ospedale e sono sempre intervenuti ogni volta che avevamo problemi burocratici da risolvere, come lo sdoganamento dei nostri strumenti chirurgici e sempre tutto a loro spese. Ci hanno introdotto nella loro comunità, fra italiani e popolazione locale.

“Ornata di candide rose e avvolta nel Tricolore, il 9 luglio 2016 entrò nella Chiesetta del nostro Cimitero accompagnata dalle corone di fiori del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e della Città di Torino”.

Essendo trascorso il periodo necessario previsto per Legge, cioè 10 anni, chiederemo in Consiglio comunale l’intitolazione di una via o di una piazza in memoria del suo esempio di vita e della sua nobiltà d’animo.

Di Luciano Rosi





SAN CESARIO 30 GIUGNO 2026UN CENTRO CULTURALE ISLAMICO O UN SUPERMERCATO? QUESTO E' IL DILEMMA.O SI FARA' SIA L'UNO CHE ...
30/06/2026

SAN CESARIO 30 GIUGNO 2026

UN CENTRO CULTURALE ISLAMICO O UN SUPERMERCATO? QUESTO E' IL DILEMMA.

O SI FARA' SIA L'UNO CHE L'ALTRO. E QUESTA POTREBBE ESSERE LA PREOCCUPAZIONE DI ALTOLA' - Località del Comune di San Cesario.

Non sarà una moschea - ha dichiarato il Sindaco sul Resto del Carlino - e soprattutto le attività che si svolgeranno all'interno di un capannone di Via Grillenzoni saranno attentamente monitorate dall'Amministrazione Comunale.

Garantisco il massimo impegno sia nella verifica della regolarità urbanistica, sia soprattutto sulla necessità di monitorare gli effetti che le future attività potranno avere sul territorio e sulla qualità di vita dei residenti.

PERO' IERI SERA IN CONSIGLIO COMUNALE L'ASSESSORE FABRIZIO PANCALDI HA PARLATO DI SUPERMERCATO ALIMENTARE, perchè quello sarebbe al momento l'interesse per riattivare quell'area in disuso, che rischierebbe di andare in degrado.

APPLICHIAMO LA LEGGE - ha detto il Sindaco - E VOGLIAMO LIMITARE IL CONSUMO DI SUOLO, RECUPERANDO UN PATRIMONIO EDILIZIO.

SONO CONSAPEVOLE CHE C***A CON L'INTERESSE DEI PRIVATI.

Ma Sindaco e Consiglieri di maggioranza Pd hanno votato contro la nostra richiesta di trasparenza (che ribadiamo non c'è stata fin dal 2023) volta a conoscere la destinazione urbanistica e la destinazione d'uso dell'immobile, nonchè sulla presentazione di ulteriori pratiche edilizie o autorizzative, sulle verifiche effettuate dagli uffici competenti e sulle valutazioni relative a viabilità, accessibilità, capienza e sicurezza dei locali.

Qualche carta, qualche progetto, qualche relazione dovrà pure esserci, non vogliamo essere costretti a ricorrere all'accesso agli atti.

ABBIAMO IMPARATO CHE SULLA VIABILITA' I VIGILI SONO D'ACCORDO. Però il Sindaco ha precisato che occorreranno anche pareri di enti superiori.

SARA' UN SUPERMERCATO O UN CENTRO DI CULTURA ISLAMICA CON DENTRO IL SUPERMERCATO?

A noi poco interessa, purchè la documentazione ci sia tutta e tutto sia fatto in regola (ma controlleremo), visto che l'impegno che abbiamo chiesto a Sindaco e Giunta è stato bocciato, come a dire: al momento non diciamo niente.

TUTTO E' IN REGOLA IN BASE AL PIANO REGOLATORE VIGENTE, CHE IN PRATICA VA SOSTITUITO DAL NUOVO PUG (Piano Urbanistico Generale) CHE DOVRA' PASSARE IN CONSIGLIO COMUNALE, DOVE PERO' LA MAGGIORANZA E' QUELLA CHE GOVERNA TUTTORA.

Ci proveremo, anche se vanamente.

Sicuramente ci sbagliamo, ma da come sta andando avanti tutta la faccenda, dalle mancate dichiarazioni, dal continuo ripetere che controlleranno, che non vogliono creare problemi ai cittadini, che ce la metteranno tutta per fare rispettare gli accordi (verbali), abbiamo l'impressione che qualcosa sia nato sbagliato alla partenza o che qualcuno non abbia le idee molto chiare.

NOI ABBIAMO VOTATO CONTRO LA NOSTRA STESSA RICHIESTA, PERCHE' NON ABBIAMO RICEVUTO LE RISPOSTE NECESSARIE PER CAPIRE COSA SUCCEDERA', MA LA NOSTRA DICHIARAZIONE DI VOTO E' STATA:

Ai Cittadini di Altolà non serve un supermercato rionale perché non l’hanno chiesto, ma sono stati tenuti all’oscuro di tutto quanto accadrà, sino ad oggi. Manca il loro parere favorevole, quindi anche il nostro.

BASTA ANDARE SULLA PAGINA DEL COMUNE

https://sancesariosulpanaro.civicam.it/
https://sancesariosulpanaro.civicam.it/live5-Consiglio...

Per vedere in modo chiaro tutta la serata di ieri sera. Buona visione.
Luciano Rosi Capogruppo VIVA SAN CESARIO I MODERATI

SAN CESARIO 30 GIUGNO 2026IO STO CON ALTOLA'CHI NON HA CAPITO VA RIMANDATO A OTTOBRE COME SI FACEVA UN TEMPO CON LA SCUO...
30/06/2026

SAN CESARIO 30 GIUGNO 2026

IO STO CON ALTOLA'

CHI NON HA CAPITO VA RIMANDATO A OTTOBRE COME SI FACEVA UN TEMPO CON LA SCUOLA.

MA SONO TEMPI DIFFICILI E IL CALDO OTTENEBRA IL CERVELLO.

Il Consigliere Mirco Zanoli ha dimostrato ancora una volta di non capire nulla di politica e ha perso ancora una volta l'occasione per tacere.

Io non leggo su Facebook quello che lui scrive, perchè lo ritengo irrilevante, ma questa mattina mi hanno mandato gentilmente un suo post dove ha scritto che ieri sera in Consiglio comunale mi sarei unito per l'ennesima volta alla maggioranza PD, addirittura nel votare contro la mia stessa mozione, in pratica avrei bocciato me stesso.

Le sue parole dimostrano (e restano perchè il video della serata era visibile su CIVICAM) che è lui che non ha capito nulla, dimostrandolo per tutta la serata con il suo atteggiamento tentennante sulla questione dell'Altolà e sul prospettato centro islamico.

La mia mozione serviva soltanto a fare uscire ufficialmente la notizia, a fare dichiarare Sindaco e Giunta favorevoli alla realizzazione del centro di cultura islamico, cosa che non hanno accettato, che non hanno fatto, votando contro la mia richiesta.

E io di conseguenza ho votato contro, perchè la mia richiesta non è stata esaudita, perchè Sindaco e Giunta non hanno aderito al mio invito di trasparenza.

Ma Zanoli ha dimostrato di non poterci arrivare politicamente.

ANZI si è astenuto alla fine, dopo che io ho letto la mia dichiarazione di voto e le motivazioni che mi portavano a quella scelta, che è stata:

AI CITTADINI DI ALTOLA' NON SERVE UN SUPERMERCATO RIONALE PERCHE' NON L'HANNO CHIESTO, MA SONO STATI TENUTI ALL'OSCURO DI TUTTO QUANTO ACCADRA', SINO AD OGGI. MANCA IL LORO PARERE FAVOREVOLE, QUINDI ANCHE IL NOSTRO.

E Zanoli cosa ha fatto? Invece di stare dalla parte di Altolà si è astenuto, ripeto astenuto dalla solidarietà che io ho rivolto alla cittadinanza di Altolà. Non ha capito la finezza della mia richiesta a Sindaco e Giunta, politicamente ha commesso il secondo errore:

IL PRIMO quanto ha voltato assieme alla maggioranza PD il provvedimento che riduce dal 7% al 2% il contributo alla Chiesa Cattolica relativo agli oneri di urbanizzazione secondaria che il Comune incassa annualmente (ma probabilmente dal punto di vista politico nemmeno sa cosa siano);

IL SECONDO: ieri sera, quando si è lavato le mani come Pilato davanti alla comunità dell'Altolà astenendosi, mentre invece avrebbe dovuto votare contro perchè l'Amministrazione Comunale non ha chiarito in modo chiaro ed evidente cosa voglia esattamente fare all'Altolà.

IL TERZO: potrebbe arrivare presto....

TUTTI ieri sera hanno capito, tranne lui (almeno spero).

OGNI TANTO si va fuori dalle regole, si fanno cose mai viste prima, c'è chi si orienta, ma c'è anche chi non ci capisce più nulla.

Mi dispiace, io continuo per la mia strada che contraddistingue le quattro Consigliature che sto portando a termine.

Luciano Rosi Consigliere Capogruppo di VIVA SAN CESARIO I MODERATI

SAN CESARIO 28 GIUGNO 2026DOPO TRE ANNI DI RETICENZA ABBIAMO CHIAMATO IL COMUNE ALLO SCOPERTO SULLA REALIZZAZIONE DEL CE...
27/06/2026

SAN CESARIO 28 GIUGNO 2026

DOPO TRE ANNI DI RETICENZA ABBIAMO CHIAMATO IL COMUNE ALLO SCOPERTO SULLA REALIZZAZIONE DEL CENTRO ISLAMICO ALL'ALTOLA'. IL SINDACO HA AMMESSO CHE SI FARA'.

NE PARLEREMO IN CONSIGLIO COMUNALE LUNEDI' 29 GIUGNO 2026 DOPO LE PRIME DUE MOZIONI (un progetto alternativo alla ciclabile di Via Solimei e l'acquisto o la donazione di un automezzo a favore del gruppo volontari protezione civile), DISCUTENDO LA NOSTRA MOZIONE PRESENTATA IN DATA 11 GIUGNO 2026, che avete già letto sulla nostra pagina facebook.

Alleghiamo quanto è uscito oggi sul Resto del Carlino a firma Marco Pederzoli, cioè la dichiarazione del Sindaco, che non ci convince affatto, ma avremo occasione di dibattere lunedì sera.
Fra l'altro chiederemo se gli Oneri di Urbanizzazione relativi all'intervento siano da considerarsi di natura SECONDARIA, quindi strana coincidenza per la riduzione fatta lo scorso anno dal 7% al 2%, oneri di urbanizzazione che avrebbero dovuto essere destinati alla Chiesa Cattolica.

MA NON SOLO...ANCHE PERCHE' CI POTEVANO BENISSIMO PENSARE PRIMA!

L’articolo 19 della Costituzione italiana garantisce la libertà di culto per ogni fede religiosa e, di conseguenza, il diritto a realizzare luoghi per professarla. Tuttavia manca una legge-quadro nazionale per normare questi aspetti. Perciò la costruzione di spazi di preghiera per i culti di minoranza è favorita od ostacolata dalle singole amministrazioni comunali, spesso a seconda del colore politico.
La questione non riguarda semplicemente l’edificazione o meno. I luoghi di culto sono considerati opere di “urbanizzazione secondaria”, alla pari di biblioteche, scuole e impianti sportivi. Compito dei Comuni sarebbe realizzare queste opere per rispondere ai bisogni della popolazione residente, indipendentemente dalla religione. Ed è qui che emerge la disparità.

Luciano Rosi

"SI, IL CENTRO ISLAMICO SI FARA', MA NON SARA' UNA MOSCHEA. LE RASSICURAZIONI DEL SINDACO ZUFFI SULLA STRUTURA AD ALTOLA'

"Controlleremo le attività" ll centro culturale islamico in via Grillenzoni ad Altolà si farà, ma non sarà una moschea. E, soprattutto, le attività che si svolgeranno al suo interno saranno attentamente monitorate dall’amministrazione comunale. Queste, in sintesi, le precisazioni che il sindaco di San Cesario, Francesco Zuffi, ha fatto ieri dopo le preoccupazioni manifestate da più parti nei giorni scorsi per la costruzione, appunto, di questo nuovo centro culturale islamico. "Rispetto al progetto di realizzazione di un centro culturale islamico (e non di una moschea, come è necessario precisare chiaramente) all’interno di un capannone in via Grillenzoni ad Altolà – afferma il primo cittadino Zuffi - garantisco massimo impegno sia nella verifica della regolarità urbanistica, sia soprattutto sulla necessità di monitorare gli effetti che le future attività potranno avere sul territorio e sulla qualità della vita dei residenti. È proprio su questo secondo aspetto che sto concentrando la mia attenzione. Ogni nuova attività, infatti, oltre a rispettare le norme, deve inserirsi in modo compatibile con il contesto che la ospita. Per questo – prosegue - è in corso un lavoro di approfondimento volto a raccogliere tutte le informazioni utili sulla futura organizzazione del centro e sulle attività che vi saranno svolte.
Questa attenzione nasce anche dalle richieste avanzate direttamente dai residenti di via Grillenzoni e della località Altolà, che nell’incontro svoltosi giovedì 25 giugno hanno espresso le proprie preoccupazioni. Ho voluto rassicurarli che l’Amministrazione seguirà con la massima attenzione questa fase, approfondendo aspetti quali la programmazione delle attività, gli orari di utilizzo della struttura, i flussi di traffico, la disponibilità di parcheggi. Il compito dell’Amministrazione comunale non è alimentare contrapposizioni, ma garantire il rispetto delle regole, ascoltare i cittadini e favorire le condizioni affinché ogni nuova realtà possa integrarsi nel territorio nel rispetto della comunità che vi risiede. Nei prossimi giorni incontrerò nuovamente i rappresentanti dell’associazione promotrice del progetto. Sarà l’occasione per condividere le osservazioni e le preoccupazioni raccolte tra i residenti. L’obiettivo dell’Amministrazione è accompagnare questo percorso con senso di responsabilità, trasparenza e spirito di collaborazione".
Marco Pederzoli Vedi meno

SAN CESARIO SUL PANARO 10 GIUGNO 2026IN CORSO I LAVORI PER IL CENTRO DI CULTURA ISLAMICA -SI PARTE COL MARKETCHIEDEREMO ...
10/06/2026

SAN CESARIO SUL PANARO 10 GIUGNO 2026

IN CORSO I LAVORI PER IL CENTRO DI CULTURA ISLAMICA -SI PARTE COL MARKET

CHIEDEREMO CHIARIMENTI NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.

La gente di Altolà, località di San Cesario sul confine di Spilamberto, è riluttante circa la realizzazione del centro di cultura islamica che nascerà all’interno di un capannone industriale dismesso, dove i lavori di ristrutturazione sono ripresi da un paio di mesi, dopo quasi due anni di fermo.

Ad aprile 2024 segnalammo il fatto su questa pagina, quando ancora nulla era trapelato dal Comune di San Cesario, che aveva valutato la richiesta del Centro Islamico già dall’anno precedente, cioè nel 2023.

Andammo sui giornali il 7 giugno 2024, a pochissimi giorni dalle elezioni comunali, ma una qualche rassicurazione arrivò dal Sindaco in occasione di un’assemblea pubblica tenuta nella sala civica della località, anche se in molti si dichiararono scettici e infatti i lavori sono ripresi.

Il Comune disse che il centro è compatibile con la destinazione d’uso, la SCIA, cioè la comunicazione di inizio lavori, era stata a suo tempo presentata ed è tuttora regolare, il rogito d’acquisto del capannone è avvenuto.

Oggi le voci che girano sono relative ad un supermercato.

EPPURE a domanda ben precisa: “è qui che verrà realizzata la moschea?”

Risposta altrettanto precisa: “No, moschea, ma centro di cultura islamica”.

Quindi non è una chiacchiera, ma è tutto vero.

A Spilamberto esiste il Centro Culturale Errahma - in Via Berlinguer 15/c, - che però si dichiara moschea e che accoglie i fedeli musulmani per le cinque preghiere quotidiane, secondo gli orari ufficiali, previsti alle 3.38 del mattino, alle 13,15, alle 17,23, alle 21 e alle 22,53.

La preghiera del Fajr è la prima delle cinque preghiere obbligatorie quotidiane (Fard) nell'Islam, recitata all'alba. Consiste in 2 Rak'ah fard (obbligatorie) precedute da 2 Sunnah (raccomandate).

Basta andare sulla pagina ufficiale, cliccando:

Centro culturale Errahma (41057) - Horaires de prière, adresse et avis

À propos de Centro culturale Errahma.

Centro culturale Errahma est une mosquée située Via Berlinguer 15/c 41057 Spilamberto Italy, Spilamberto (41057). Ce lieu de culte musulman accueille les fidèles pour les cinq prières quotidiennes — Fajr, Dohr, Asr, Maghreb et Icha — selon les horaires officiels affichés ci-dessus.

Centro culturale Errahma est animée par l'association Associazione Errahma. La grande prière du vendredi (Jumu'a) y est accomplie à 13:00.

Pour aujourd'hui : Fajr à 03:38, Dohr à 13:15, Asr à 17:23, Maghreb à 21:00 et Icha à 22:53. Le calendrier mensuel complet est disponible ci-dessus.

Non è una guerra di religione, ma è soprattutto l’ubicazione che non va bene alla gente dell’Altolà.

I capannoni stanno in Via Grillenzoni, una via lunga un centinaio di metri e chiusa nel suo tratto finale. A detta dei residenti, lì non potrebbe starci nemmeno un centro commerciale, una palestra, una sala da ballo, senza creare problemi di viabilità e di disagio ai residenti.

Un centro culturale islamico è un luogo di aggregazione, dove incontrarsi, organizzare pranzi, educare all’osservanza del Corano, con uno spazio riservato alle donne, non solo per pregare, ma anche per chiacchierare divise dagli uomini.

E’ un luogo dove chi non conosce la lingua può imparare l’italiano, dove i bambini che conoscono già l’italiano possono imparare meglio la lingua araba.

Il momento di preghiera è obbligatorio il venerdì, dopo il sermone dell’Imam, autentica guida della comunità e i suoi insegnamenti vanno applicati sino al venerdì successivo.

Arriveranno da dove non esiste un centro analogo, intasando probabilmente Via Grillenzoni.

Ma il timore è anche che le villette della via possano subire un deprezzamento dal traffico che che potrebbe derivarne.

La domenica sarà tempo di doposcuola per i bambini dai 4 ai 12 anni, e saranno le donne a provvedere all’insegnamento dei capisaldi della fede, insegnando l’arabo e l’italiano.

La gente dell’Altolà vorrebbe continuare a vivere nella piccola oasi di tranquillità che sta tra il ponte sul Panaro e Spilamberto, fatta di villette e alla quale si accede solo da tre vie, dove abitano poco più di 400 persone in abitazioni di pregio, con giardini curati e un parco attrezzato in Via Pertini.

Una località al bordo meridionale estremo del Comune di San Cesario, che gravita però su Spilamberto: medici, farmacia, generi alimentari, negozi, palestra ecc.

Abbiamo preparato questa mozione per il primo Consiglio comunale utile, che depositeremo domani mattina:

“IMPEGNIAMO SINDACO E GIUNTA A DICHIARE UFFICIALMENTE IL LORO PARERE FAVOREVOLE ALLA REALIZZAZIONE DEL CENTRO DI CULTURA ISLAMICA IN VIA GRILLENZONI ALL’ALTOLA, SPIEGANDONE ANCHE LE DINAMICHE, AFFINCHE’CI SIA MASSIMA TRASPARENZA DA PARTE DEL COMUNE SU COME STANNO REALMENTE LE COSE.

La richiesta non riguarda solo la natura dell'associazione interessata, o le attività che essa intende svolgere nel rispetto delle leggi vigenti, ma punta esclusivamente a verificare che ogni procedura amministrativa sia correttamente espletata e che l'utilizzo dell'immobile sia pienamente conforme alle normative urbanistiche, edilizie e di sicurezza previste.

Attraverso questa mozione riterremmo opportuno che Sindaco e Giunta si esprimessero favorevolmente sulla destinazione urbanistica e sulla destinazione d'uso dell'immobile, sull'eventuale presentazione di pratiche edilizie o autorizzative, sulle verifiche effettuate dagli uffici competenti e sulle valutazioni relative a viabilità, accessibilità, capienza e sicurezza dei locali.

Riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle verifiche svolte dall'amministrazione.

Quando si prevede l'insediamento di attività potenzialmente in grado di richiamare un numero significativo di persone, riteniamo corretto che sia accertato preventivamente il rispetto di tutte le norme e l'assenza di criticità per il quartiere interessato e per la via in questione che potrebbe essere interessata da un flusso di traffico superiore a quello previsto, tra l’altro come via chiusa nel suo tratto finale.

Luciano Rosi - Capogruppo Viva San Cesario I Moderati

SAN CESARIO 19 MAGGIO 2026OROLOGIO SENZA TEMPOMessaggio su Facebook del Sindaco Francesco Zuffi in data 11 maggio 2026, ...
19/05/2026

SAN CESARIO 19 MAGGIO 2026

OROLOGIO SENZA TEMPO

Messaggio su Facebook del Sindaco Francesco Zuffi in data 11 maggio 2026, ore 17,30:

A partire da oggi, per circa 3-4 settimane, l’orologio della Torre Civica non sarà funzionante, a causa di un intervento di manutenzione straordinaria programmato da tempo.

L’intervento riguarda sia il meccanismo di funzionamento interno, sia le componenti esterne dell’orologio. In particolare, saranno completamente sostituite le lancette esterne, che dopo molti anni mostravano evidenti segni di usura e deterioramento. Per questo motivo le vecchie lancette sono state smontate, e l’orologio si presenta come in foto.

Nessun allarme dunque. Solo un piccolo intervento, e presto l’orologio tornerà a scandire il tempo della nostra comunità!

di Luciano Rosi: allego alcune foto, a corredo di una breve memoria storica.

Nella prima foto, inizio ‘900, si nota la chiesa prima del restauro, col tetto a capanna e accanto l’oratorio S.Filippo Neri. Il muro perimetrale e il portone d’ingresso al frutteto-giardino del Parroco e la Torre dell’Orologio come era a quei tempi e con la meridiana più grande rispetto ad oggi.

Nella seconda immagine in bianco e nero del 1951 si nota il basamento diverso, con due porte d’accesso, e la vetrina del negozio di pane e pasta di Vittorio Linzarini.

Nella terza immagine (a colori) del 1954 si nota il filare di alberi su entrambi i lati di Viale Vittorio Veneto, che terminava in prossimità dell'incrocio con Via Marconi. A sinistra il distributore di benzina Fina di Arturo Sereni.

Nella quarta immagine a colori del 1962 mancano gli alberi davanti alla basilica, ma il filare continua fino all’incrocio con Via Marconi, e a sinistra si intravede la baracchina dei gelati.

Quinta e sesta foto in bianco e nero, risalente a fine agosto 1973. L’orologio, come è visibile oggi, è entrato in funzione il 10 settembre 1973 alle ore 18. Si notano gli operai che stanno lavorando sull’impalcatura e in basso l’automezzo dell’azienda.

Settima e ottava foto (a colori) scattata dopo il violento temporale del 2 maggio 1981, quando alle ore 19,34 un fulmine colpì il quadrante dell'orologio, in alto a destra tra la prima e la seconda ora, penetrando all’interno dove distrusse tutti i meccanismi. Il foro lasciato dal fulmine venne poi restaurato con un po’ d’intonaco, come è visibile oggi.

da Archivio di Rino e Luciano Rosi

DOMENICA 3 MAGGIO 2026 ESPOSIZIONE MOTO D'EPOCA NEL CAMPO SPORTIVO PARROCCHIALE - BENEDIZIONE AI CENTAURI DA PARTE DEL P...
03/05/2026

DOMENICA 3 MAGGIO 2026

ESPOSIZIONE MOTO D'EPOCA NEL CAMPO SPORTIVO PARROCCHIALE - BENEDIZIONE AI CENTAURI DA PARTE DEL PARROCO DON GAETANO POPOLI.

CHEF, ACETIERE, ENOLOGO, SERGIO SANTUNIONE VIENE PREMIATO ALLA FIERA DI MODENA.

LE FOTO DI ENTRAMBE LE MANIFESTAZIONI.





DOMENICA 3 MAGGIO 2026 S.ANNA DI SAN CESARIO SUL PANARO.ESPOSIZIONE MOTO D'EPOCA NEL CAMPO SPORTIVO PARROCCHIALEORE 9.30...
27/04/2026

DOMENICA 3 MAGGIO 2026

S.ANNA DI SAN CESARIO SUL PANARO.

ESPOSIZIONE MOTO D'EPOCA NEL CAMPO SPORTIVO PARROCCHIALE

ORE 9.30 arrivo delle moto d'epoca nella zona dedicata

ORE 10.30 S.Messa della Comunità

ORE 12 benedizione delle moto d'epoca

ORE 12.30 pranzo sociale aperto a tutti - menù come da tradizione.
Prenotazioni:

presso la Parrocchia - Via Sant'Anna 725 - cellulare 333/4760266

Draghetti Gabriele - cell. 347/4131218

Maccaferri Danilo - cell. 335/6101056










SAN CESARIO 19 APRILE 2024DANILO MACCAFERRI E ANGELA CREMONINI (navigatore) PRIMI CLASSIFICATI ALLA COPPA TOSCANA. AUTO ...
19/04/2026

SAN CESARIO 19 APRILE 2024

DANILO MACCAFERRI E ANGELA CREMONINI (navigatore) PRIMI CLASSIFICATI ALLA COPPA TOSCANA. AUTO D'EPOCA.

Ennesimo successo nella quattro giorni a Firenze e dintorni della imbattibile coppia Maccaferri/Cremonini.

Quatro giorni straordinari tra storia, cultura, sport e moda, immersi nelle meraviglie della Toscana, tra paesaggi unici e passione per i motori d’epoca.

Quella del 2026 è la XXIX Rievocazione della Coppa Toscana.
Il CAMET organizza questo evento dal 1996 portando ogni volta gli equipaggi in scenari sempre diversi della Toscana, immersi nella natura, nella storia e nell’arte … senza trascurare le prelibatezze eno-gastronomiche del territorio.

Tra le tante manifestazioni di auto d’epoca la Rievocazione della Coppa Toscana si contraddistingue proprio per la molteplicità di esperienze offerte ai partecipanti che provengono da ogni parte d’Italia e dall’estero.

Quella del 2026 è inserita nel prestigioso e ristretto numero di eventi del “Circuito Tricolore” dell’ASI, che si fregia del patrocinio del Ministero del Turismo, Ministero della Cultura, Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, Associazione Comuni d’Italia.

I temi scelti per la XXIX Coppa Toscana sono “storia e cultura – sport - moda” che portano:
· nelle vie e nelle piazze più importanti del centro di Firenze, nei luoghi dei Medici e di Machiavelli,
· nel Mugello per rivivere l’epopea delle corse su strada ripercorrendo le Mitiche Miglia, tra i tornanti del passo della Futa e a Scarperia, con ingresso nell’autodromo Internazionale del Mugello, di proprietà Ferrari, con giri in pista e cena nel salone prospiciente il circuito,
· nei musei della moda, Ferragamo o Gucci, luoghi simbolo della creatività, del gusto e della capacità imprenditoriale della città.

COMPLIMENTI!

Indirizzo

Corso Vittorio Veneto 43
San Cesario Sul Panaro
41018

Telefono

+393351400798

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Cesario sul Panaro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Cesario sul Panaro:

Condividi

Digitare