Luigi Tassi

Luigi Tassi "Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare
ritorneremo al punto di partenza
per conoscerlo per la prima volta"

Thomas Stearns Eliot

Salire lentamente in quota cercando di percepire ogni minimo suono e silenzio che la Montagna concede e dona

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI Negli ultimi mesi sono stato meno presente del solito; chi mi segue da tempo sa che questa pa...
29/05/2026

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI

Negli ultimi mesi sono stato meno presente del solito; chi mi segue da tempo sa che questa pagina è sempre stata lo specchio del mio umore, delle mie passioni e, in qualche modo, del mio cammino.

Come molti ho attraversato momenti difficili e impegnativi ma oggi posso dire che qualcosa sta cambiando. Finalmente sto tornando a vedere una discesa…… no, non è un paradosso.

Chi ama la montagna sa che le salite insegnano molto, ma dopo una lunga e faticosa ascesa arriva sempre il momento in cui il sentiero piega verso valle e quando accade, significa che la meta è stata raggiunta e che la strada davanti a noi torna a essere più leggera.

Per questo motivo queste settimane hanno per me un significato speciale.

Mentre i problemi fisici che mi hanno accompagnato negli ultimi tempi stanno lentamente diminuendo, è andato in stampa "La scoperta delle Dolomiti", il primo volume di una collana che crescerà nel tempo e spero contribuirà a raccontare la storia delle Dolomiti Ampezzane e di Sesto attraverso le parole dei grandi esploratori dell'Ottocento.

Nell'attesa che la carta diventasse inchiostro, ho già iniziato a lavorare anche al secondo capitolo dei Custodi dei Confini®, un progetto che mi accompagna da tempo e che presto prenderà nuova forma attraverso una riedizione del DocuFilm con contenuti e testi pensati anche per le scuole.

Ogni mia opera porta con sé una dedica, è un modo per dire grazie a chi ha lasciato un segno nel mio cammino.

"La scoperta delle Dolomiti" è dedicato a Franco "Moroto" Gaspari, Guida Alpina ampezzana, uomo di montagna e indimenticabile… copio le bellissime parole di Andrea Piccoliori, Presidente delle Guide Alpine Cortina che leggerete sul libro:

"Franco “Moroto” Gaspari e Paul Grohmann hanno avuto in comune l'amore per queste montagne. In epoche diverse le hanno esplorate e hanno dato voce alla roccia che le compone. Mi piace pensare che questo libro sarebbe piaciuto anche a Franco, profondo conoscitore di luoghi e storie delle nostre cime; mi auguro che la sua dedizione sia di esempio per tutte le Guide Alpine di Cortina d'Ampezzo".

Io ho scelto di ricordarlo nel modo che mi sembrava più naturale: attraverso un disegno realizzato partendo da una splendida fotografia che lo ritrae sorridente sulla Cima Grande, con lo sguardo rivolto verso quelle montagne che sono state la sua vita.

Questo libro è dedicato a lui.

Buona Montagna a tutti i miei , Luigi

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Una Montagna di Libri Cortina d'Ampezzo

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI Cari , il link per l'acquisto del libro in formato Kindle è pronto, basta cliccare sulla foto...
22/05/2026

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI

Cari , il link per l'acquisto del libro in formato Kindle è pronto, basta cliccare sulla fotografia per entrare nella pagina e leggere la preview

Per il Cartaceo ancora qualche giorno di pazienza 🙃

Come ho già scritto non è una semplice traduzione ma una "versione" dal tedesco come facevo con il greco al liceo classico

Il lavoro è stato lungo ma per comprendere tutte le sfumature di questo PILASTRO dell'alpinismo dolomitico è l'unica strada da percorrere e spero il risultato piaccia

In questo modo sono riuscito a toccare con mano viva le emozioni di un uomo straordinario che ridisegnato la storia delle Dolomiti, d'Ampezzo e di Sesto in particolare

Quanto troverete nel libro è:

- Introduzione storica di Stefano Ardito, colonna portante della struttura storica
- Il primo esploratore è uno scienziato, Déodat de Dolomieu
- John Ball, il primo pioniere del mondo dolomitico
- Paul Grohmann e le prime esplorazioni dolomitiche
- Le tre grandi rilevazioni cartografiche dell’Impero asburgico
- Gli occhi per le Dolomiti - dedica a Franco "Moroto" Gaspari di Paolo Tassi, in memoria delle Sue Montagne
- Versione completa in italiano dell'opera di Paul Grohmann
- Le Guide Alpine e le prime esplorazioni dolomitiche
- Le prime ascensioni di Paul Grohmann
- La bibliografia completa su cui ho lavorato

Perché non è solamente una traduzione............
La collana è I CUSTODI DEI CONFINI® di cui questo e solamente il primo di molti volumi

Buona Montagna a tutti, Luigi

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La scoperta delle Dolomiti: Le prime esplorazioni e la nascita dell’alpinismo nell’opera di Paul Grohmann Wanderungen in den Dolomiten (I Custodi dei Confini Vol. 1)

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI il Volume è dedicato a una persona speciale... Franco "Moroto" Gaspari, Guida Alpina ampezzan...
21/05/2026

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI

il Volume è dedicato a una persona speciale... Franco "Moroto" Gaspari, Guida Alpina ampezzana nel ricordo delle sue montagne

➡️ per i miei , la condivisione del post è molto gradita

Le Dolomiti non sono sempre state ciò che conosciamo oggi.
Prima di diventare mete iconiche dell’alpinismo e del turismo, erano montagne in gran parte inesplorate, prive di nomi, di vie e di riferimenti.

È in questo contesto che si inserisce l’opera di Paul Grohmann, uno dei primi grandi protagonisti della scoperta delle Dolomiti.

Questo libro propone la versione integrale di "Wanderungen in den Dolomiten" (1877), testo fondamentale per comprendere le origini dell’alpinismo dolomitico.

Ma non si tratta di una semplice traduzione... ho lavorato sul testo come si faceva al liceo classico con i classici greci; dizionario alla mano e gestendo periodo per periodo, parola dopo parola, in modo di rendere al massimo l'entusiasmo poetico e affascinante contenuto nella prima stesura del libro.

Accanto all’opera di Grohmann, il volume offre un ampio apparato storico e culturale:
– una ricostruzione del contesto ottocentesco
– il ruolo delle Guide Alpine nelle prime esplorazioni
– approfondimenti sui pionieri come Déodat de Dolomieu e John Ball
– una biografia essenziale di Grohmann e delle sue ascensioni più significative
– e ............... il resto lo leggerete

L'introduzione storica è di Stefano Ardito che non ha necessità di essere presentato... per me in questi mesi di lavoro è stato un consulente prezioso per gli apparati storici.

Il risultato è un percorso che accompagna il lettore alle origini dell’alpinismo nelle Dolomiti, restituendo il senso autentico delle prime esplorazioni: fatica, intuizione, scoperta.

Questo libro è pensato per chi ama la montagna, per chi è interessato alla storia dell’alpinismo e per chi desidera comprendere come si sono evolute le Dolomiti che conosciamo oggi.

Un lavoro che unisce rigore, passione e memoria, dedicato a chi la montagna continua a viverla davvero.

Grazie a tutti, ancora qualche ora di pazienza e buona Montagna, Luigi

p.s. ovvio appena avrò il link per l'acquisto dell'Ebook Kindle lo pubblicherò subito, appena disponibile la carta anticata renderò acquistabile anche la versione cartacea sempre su Amazon per poterlo trovare sempre e con un click

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LA RICERCA DEL SILENZIOCi sono momenti in cui il silenzio non è soltanto una scelta, ma una necessità. Un rifugio interi...
16/05/2026

LA RICERCA DEL SILENZIO

Ci sono momenti in cui il silenzio non è soltanto una scelta, ma una necessità. Un rifugio interiore fatto di libri, appunti, studi, montagne e pensieri. Un piccolo mondo nel quale cercare di comprendere il senso delle cose che accadono lungo il cammino della vita.

In questi mesi ho cercato molte risposte. Alcune non le ho trovate, altre forse non le comprenderò mai davvero, tuttavia, grazie a persone straordinarie è stata trovata una soluzione quando tutto sembrava portare verso una strada senza ritorno.

E così, a quasi sessant’anni, mi ritrovo con la sensazione rara e potente di essere nato una seconda volta. La strada davanti è ancora lunga, impegnativa, fatta di pazienza e fatica… ma chi mi conosce sa bene che sulla testardaggine difficilmente cedo il passo a qualcuno.

Ho approfittato di questo tempo sospeso per chiudere la prima parte di un progetto al quale sto dedicando anima e cuore da molto tempo... finalmente posso dirlo con certezza: il primo dei libri su cui sto lavorando è pronto.

Se tutto andrà come previsto, dalla prossima settimana sarà disponibile in formato Kindle eBook.

Le fotografie di oggi sono delle mie Montagne di casa, le Dolomiti di Sesto realizzate lungo itinerari dove il silenzio è ancora reale e dove, a volte, per ore non si incontra nessuno. Basta sapere dove cercare, tra quelle che per me rimangono le montagne più belle del mondo.

Adesso è tempo di riposare.
Buona montagna a tutti, Luigi

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I DUE CAPOLAVORI DEL 186918 luglio - Punta dei Tre Scarperi (3152 m)21 agosto - Cima Grande di Lavaredo (3003 m)* nota i...
01/05/2026

I DUE CAPOLAVORI DEL 1869
18 luglio - Punta dei Tre Scarperi (3152 m)
21 agosto - Cima Grande di Lavaredo (3003 m)* nota in basso

Prime salite realizzate da Paul Grohmann accompagnato dalle Guide Franz Innerkofler (Sesto) e Peter Salcher (Luggau)

Scorrendo indietro nel tempo per 160 anni, potrebbe capitare di incontrare a Sesto Paul Grohmann insieme a Matthäus Innerkofler "der Steinmetz" che camminano chiacchierando in paese o, i più fortunati, in Val Campo di Dentro.

Nel luglio 1866 per la prima volta l'uomo che per primo aveva intuito l'importanza dei Monti Pallidi, arrivò in Val di Sesto a "St. Veit" (cit. Wanderungen in den Dolomiten).

Affrontare la lettura di un "pilastro" della letteratura alpinistica delle Dolomiti come il libro di Paul Grohmann non è stato semplice... anzi, a dirla tutta all'inizio un bel disastro e non per il tedesco ineccepibile, ma per i toponimi utilizzati da Paul Grohmann che hanno dato molto filo da torcere durante la scrittura e non poco.

Era un grandissimo osservatore Grohmann e annotava tutto quanto vedesse o ascoltasse, ma in Tirolo, nella seconda metà dell'Ottocento, si trovò a dover parlare e discutere con molti cacciatori che non sapevano leggere e scrivere; tuttavia conoscevano alla perfezione le Montagne come nessun altro... in fin dei conti "la priorità era mangiare non leggere" (cit.).

Grohmann ha quindi riportato in tedesco scritto molti toponimi "pronunciati" in ladino e dialetto veneto... beh, orientarsi è stata una buon impresa; capire al 100% alcuni passaggi del suo meraviglioso diario è stata una grande soddisfazione.

Grazie di cuore a Hugo Reider, Stefano Ardito e Paolo Tassi.

Qualche giorno ancora e................... a presto ☺.

Buona Montagna a tutti, Luigi

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*Cima Grande nel 1869 misurava 3003 m, una mina degli Alpini nell'estate del 1915 portò la vetta agli attuali 2999 m

https://www.montagna.tv/244177/il-faro-e-la-mina-cosi-la-cima-grande-di-lavaredo-fu-estromessa-dai-3000-metri-delle-dolomiti/

Poesia dall'Ottocento.........."In nessun’altra parte delle Alpi cime così eccelse si levano con tanto improvviso slanci...
29/04/2026

Poesia dall'Ottocento..........

"In nessun’altra parte delle Alpi cime così eccelse si levano con tanto improvviso slancio, né con sì scarsa apparenza di reciproca connessione. In nessun luogo si manifestano contrasti altrettanto marcati, originati dalla varietà della struttura geologica, quali qui colpiscono l’occhio del viaggiatore. L’aspetto di queste contrade è, nel suo insieme, affatto singolare; e sebbene vi manchino quelle continue catene nevose che formano tratto così dominante in altre regioni alpine, nondimeno esso non è meno grandioso, ed anzi sovente appare di gran lunga più impressionante e pittoresco."

Così scrive John Ball nell’introduzione "Tyrol and the Dolomite District", tratta dalla sua opera "A Guide to the Eastern Alps".

Quando si cerca un momento originario, un punto in cui la storia dell’alpinismo dolomitico cessa di essere percezione lontana e diviene esperienza diretta, quel momento conduce inevitabilmente a John Ball. Prima di lui, le Dolomiti erano state attraversate, temute, osservate; con lui, per la prima volta, vennero scalate con coscienza, metodo e intenzione..........
.......il resto lo leggerete nel libro :
"LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI"

Buona Montagna a tutti, Luigi

Disegni dal mio archivio personale

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LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI 📍 Ma cosa significa davvero “scoprire” qualcosa che è sempre esistito?Ogni volta che sento pa...
26/04/2026

LA SCOPERTA DELLE DOLOMITI

📍 Ma cosa significa davvero “scoprire” qualcosa che è sempre esistito?

Ogni volta che sento parlare della “scoperta” di un luogo geografico, mi fermo a riflettere... com’è possibile attribuire una parola così forte a qualcosa che era già lì, immutabile, da sempre? forse la risposta è meno scontata di quanto sembri.
E tra pochi giorni… proverò a raccontarla.

📖 Sto per pubblicare un libro che, spero, renderà più chiaro il senso profondo di quel termine così carico di significato. Ancora un po’ di pazienza.

📸 Intanto condivido con voi uno scatto di circa tre anni fa.
Un autoscatto nato per errore e come a volte accade, è riuscito a fermare qualcosa di autentico: un momento di pensiero, di silenziosa riflessione.

Ero sotto la Forcella dei Toni – Zwölferscharte... davanti a me, le Dolomiti nella loro forma più pura. Mi chiedevo: come dovevano apparire queste montagne agli occhi dei primi esploratori?
Che emozione dovevano provare nel trovarsi davanti a tanta bellezza, senza mappe, senza certezze… solo con lo sguardo e la curiosità.

⏳ Circa 160 anni fa, a Sesto, arrivava un uomo da Vienna.
Colto, curioso, visionario. Un uomo che, con il suo sguardo nuovo, ha contribuito a cambiare per sempre il destino turistico di queste montagne:

PAUL GROHMANN

👉 Il resto… a breve 🙃

Se anche voi, almeno una volta, vi siete chiesti cosa significhi davvero “scoprire” qualcosa, condividete questo pensiero.
Magari la risposta è più vicina di quanto immaginiamo.

A domani e buona Montagna a tutti, Luigi

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GIORNATA DELLA TERRA 2026Il mio piccolo contributo con dodici scatti dal mio archivio Buona Montagna, LuigiAlpinschule S...
22/04/2026

GIORNATA DELLA TERRA 2026

Il mio piccolo contributo con dodici scatti dal mio archivio

Buona Montagna, Luigi

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I VIAGGI NELLA STORIACi sono sentieri che non si percorrono: si vivono e tra le Dolomiti di Sesto ce ne sono alcuni che,...
19/04/2026

I VIAGGI NELLA STORIA

Ci sono sentieri che non si percorrono: si vivono e tra le Dolomiti di Sesto ce ne sono alcuni che, più di altri, sembrano parlarea.

Da sempre torno sui cammini della Grande Guerra. Non li chiamerei “affascinanti” perché sarebbe una parola troppo leggera, quasi fuori posto. Eppure esiste un richiamo silenzioso, una malinconia profonda che abita queste montagne e che non si lascia spiegare che mi attrae.

A nord della Torre di Toblin, tra le Dolomiti di Sesto, inizia uno dei percorsi più carichi di memoria. Non è difficile, almeno sulla carta. Ma quell’inizio, la scala stretta, incastrata nella roccia, sembra ricordarti subito che qui non si sale soltanto: qui si entra in una storia.

Se decidete di percorrerlo, fatelo piano, lentamente, non come una meta da raggiungere, ma come un luogo da attraversare con il pensiero e con il cuore.

In vetta mi sono fermato spesso. Per il panorama, certo; perché si apre un orizzonte di cime che sembra non finire mai. Ma soprattutto per ciò che resta sotto lo sguardo: le cicatrici della Grande Guerra.

Trincee, segni, ferite nella terra che il tempo non ha cancellato e lì, in silenzio, si capisce:

che la storia non è lontana;
che la storia respira ancora;
che la storia è vita.

Buona Montagna a tutti 🌄,
Luigi

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🌿 LA PRIMAVERA... SILENZI, PENSIERI E COLORI 🌿C’è ancora qualche chiazza di neve nel bosco, come un ultimo sussurro dell...
16/04/2026

🌿 LA PRIMAVERA... SILENZI, PENSIERI E COLORI 🌿

C’è ancora qualche chiazza di neve nel bosco, come un ultimo sussurro dell’inverno… ma la primavera sta arrivando, piano, riempiendo l’aria di profumi nuovi e dipingendo prati e sottobosco di vita.

Gli animaletti tornano a farsi vedere e, passo dopo passo, ti accompagnano lungo il cammino… rendono ogni uscita ancora più speciale, ancora più vera.

E poi, quando il bosco si apre, accade qualcosa di magico: i prati si accendono delle mille sfumature dei crochi, trasformando tutto in un quadro che cambia ogni giorno, ma resta sempre meraviglioso.

La montagna non è solo un luogo… è un’emozione difficile da raccontare. Per questo lascio parlare le immagini ❤️

👉 Se anche tu ami questi momenti, lascia un like e condividi… portiamo un po’ di primavera anche agli altri!

Buona Montagna a tutti 🌄,
Luigi

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UN CAMMINO CHE CONTINUA, PASSO DOPO PASSO ⛰️✨Due anni fa ho iniziato un viaggio carico di aspettative e luce, un percors...
10/04/2026

UN CAMMINO CHE CONTINUA, PASSO DOPO PASSO ⛰️✨

Due anni fa ho iniziato un viaggio carico di aspettative e luce, un percorso che sembrava scorrere leggero, quasi naturale… come quando un sogno prende forma sotto i tuoi occhi.

Per un tratto è stato proprio così: semplice, limpido, vicino a quella sensazione rara di “essere nel posto giusto”.

Poi il cammino ha cambiato ritmo. Ha chiesto più forza, più pazienza, più silenzio. E così oggi mi ritrovo ancora qui, a salire, passo dopo passo, su una strada che non promette scorciatoie e insegna a guardare avanti con occhi diversi.

Forse alcune cime non sono fatte per essere conquistate, ma per essere osservate da vicino, custodite nei ricordi e trasformate in parte di ciò che siamo diventati.

E allora continuo e nella mente ho un’immagine che porto sempre con me: uno dei miei luoghi del cuore raggiunto infinite volte. Partendo da Sesto, tra sentieri poco battuti, lontano dal rumore, verso quella solitudine rara che sa regalare equilibrio e serenità.

Le “Tre Dame” mi hanno accolto tante volte in silenzio, senza incontri, se non all’inizio del cammino e ogni volta è stato come ritrovare qualcosa di essenziale.

Ora scrivo ancora, quasi ogni giorno... in effetti tutti i giorni ☺
Perché la cultura è vita e la consapevolezza è il vero traguardo, anche se forse non lo raggiungerò mai.

Buona Montagna a tutti,
Luigi

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