09/11/2017
Conosce la struttura dell' ?
L’occhio, paragonabile ad una macchina fotografica, mette a fuoco le immagini vicine e lontane, permette la visione tridimensionale e rileva le distanze.
La cornea, ricevere le immagini, gioca il ruolo di obiettivo fotografico.
La pupilla è come il diaframma dell’apparecchio fotografico: si apre e si chiude in funzione della luminosità. Si trova al centro dell’iride colorata.
Il cristallino è una lente che ha la capacità di modificare la curvatura della sua superficie in funzione della distanza dell'oggetto da osservare. Questa azione viene definita "accomodazione". Con l’età diminuisce la sua elasticità e la sua efficacia di accomodazione nella visione da vicino; un’evoluzione naturale che prende il nome di presbiopia.
L’umor vitreo, paragonabile alla camera oscura, rappresenta il 90% del volume dell’occhio. E’ gelatinoso, capace di ammortizzare gli urti e mantenere la retina (la membrana nervosa sulla quale si formano le immagini) nella sua posizione. Con gli anni si riduce la sua densità dando origine, talvolta, al fenomeno delle “mosche volanti” (la percezione di macchioline in movimento).
L’umor acqueo è un liquido che mantiene la pressione e la forma del globo oculare. E’ composto essenzialmente d’acqua, ma anche di vitamina C, di glucosio, di acido lattico e di proteine.
Il nervo ottico trasmette l’informazione visiva al cervello.