27/08/2025
Uccidono come assassini non come soldati,
mentono come i peggiori mafiosi perché sanno di restare impuniti.
L’esercito israeliano ha affermato che a Gaza la brigata Golani ha colpito la telecamera «ritenendo che fosse stata piazzata lì da Hamas per monitorare i movimenti dei combattenti».
L’ennesima sanguinosa menzogna di una propaganda senza freni inibitori.
Il bersaglio è la camera dell’agenzia britannica Reuters che invia in tutto il mondo in diretta le battaglie e i bombardamenti nella Striscia. L’inquadratura viene lasciata fissa con piccoli cambi ma deve essere comunque manovrata: a farlo era l’altro giorno Hussam Al Masri, ucciso dall’esplosione. La diretta della Reuters sugli schermi europei si interrompe così all’improvviso. Resta solo un’ultima immagine, la polvere che copre tutto, la fine di Hussam e la morte del giornalismo vero.
Questo non è un incidente ma un omicidio premeditato.
E qui c’è ancora chi sostiene che tutto questo è una falsità.
E se proprio tutto questo orrore avviene la colpa è di Hamas.
Qui c’è gente ancora incline a credere al premier israeliano Netanyahu, inseguito come Putin da un mandato come criminale di guerra della Corte penale internazionale, il quale sostiene che la carestia è una fake news e la maggior parte dei morti sono terroristi.
Persino i servizi israeliani lo smentiscono: l’83% delle vittime a Gaza sono civili.
L’Unione europea dovrebbe sospendere gli accordi di associazione e di finanziamento di Israele.
Magari annullare pure acquisti e vendite di armi e congelare gli insidiosi accordi di sicurezza con il governo di Tel Aviv: è questo che fa dei governanti europei dei complici del massacro di Gaza.
Più si va avanti e più si capisce che l’inazione europea con i suoi proclami ipocriti è la maschera di un verità indicibile per molti:
Israele fa parte integrante dei nostri apparati di sicurezza, basti pensare che nel 2023 l’Italia ha appaltato a Netanyahu la nostra cybersecurity.
Israele sa tutto di noi e noi voltiamo la testa dall’altra parte.
Sorveglianza e intercettazioni tengono un intero popolo sotto controllo:
figuriamoci se non sapevano che la telecamera dell’ospedale era della Reuters.
Ecco che cosa dovremmo temere e che forse già temono i governi europei:
Israele e gli Usa (che detengono la stragrande quota di mercato mondiale della cybersecurity) possono fare di noi quel che vogliono.
Il genocidio e gli omicidi di Gaza ci riguardano.
[cit. Alberto Negri, Il Manifesto, 27.08.2025]
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foto:
"La macchina fotografica di uno dei giornalisti assassinati dall'esercito israeliano nell'attacco all'ospedale Nasser",
autore: Abdallah F.S. Alattar
fonte: Getty Images / Il Manifesto