17/07/2026
Sono nato nel 1942, quando l’Italia era un paese monarchico, fascista, con le leggi razziali, alleato con i nazisti, in guerra contro gli Alleati.
Suona l’allarme. In strada grida la gente [...] Mia mamma mi infila in una scatola di cartone della pasta, mi tiene in braccio, corre giù per le scale della cantina. [...] L’aria ronza. Là sotto, nella penombra, si alza la polvere, si alzano i sospiri. Forse è il mio primo ricordo, forse è una suggestione maturata solo in seguito, attraverso i racconti di mia madre.
FATE LE FOTO, NON FATE LA GUERRA
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I was born in 1942, when Italy was a monarchy, ruled by fascism, enforcing racial laws, allied with Nazists, and at war against the Allies. The air-raid siren sounds. People are shouting in the streets [...] My mother places me inside a cardboard pasta box, holds me in her arms, and rushes down the cellar stairs. [...] The air hums. Down there, in the half-light, dust rises, and so do the sighs. Perhaps it is my first memory. Or perhaps it is an image that took shape later, through the stories my mother told me.
TAKE PHOTOS, NOT WAR.
“Ne ho fatte di tutti i colori”